Concetti Chiave

  • Il bronzo risale al 100 a.C. e misura 1,70 metri, rappresentando Aulo Metello in grandezza naturale.
  • Aulo Metello è raffigurato in toga e calzari romani, con un aspetto che comunica maturità e saggezza.
  • L'opera evidenzia l'espressività attraverso la mano sproporzionata, che accompagna e arricchisce il discorso del personaggio.
  • Il viso e il collo robusto di Metello suggeriscono concentrazione e essenzialità, rompendo con i canoni classici di bellezza.
  • Attualmente, il bronzo è esposto al Museo archeologico di Firenze, segnalando il passaggio della cultura etrusca verso quella romana.

Descrizione del bronzo

Si tratta di un bronzo, alto 1,70 (e quindi a grandezza naturale), che risale al 100 a.C, circa. La tradizione vuole che sia stato ritrovato in una località sulle rive del Lago Trasimeno, mentre recenti ricerche di archivio sembrano indicare che esso sia stato rinvenuto nelle vicinanze di Perugia.

Dettagli sull'opera e Aulo Metello

La stata raffigura Aulo Metello, figlio di Vel e di Vesi, come indicato da un’iscrizione riportata sul bordo inferiore dell’abito. L’uomo indossa una toga e calza alti calzari, i calcei di tipo romano. Probabilmente, gli occhi erano di pasta vitrea.

Caratteristiche artistiche e culturali

Per tutta una serie di motivi, l’opera si colloca nell’area culturale etrusca e vediamone i motivi. Innanzitutto, l’uomo è rappresentato nell’atto di tenere un discorso, ma non è il giovane dal corpo fisicamente strutturato in modo armonico come quello dei Greci, anzi, la lieve pinguedine del ventre, le righe che solcano il volto e le estremità degli occhi, indicano un uomo di mezza età. Per questo motivo, l’opera esprime una maturità raggiunta attraverso una vita vissuta e quindi la pacatezza e l’equilibrio dell’arringa che sta pronunciando.

Qual è l'esplicità e il significato dell'opera?

Le linee del panneggio e del corpo partono dalla gamba flessa e posta in avanti per condurre lo sguardo obliquamente verso sinistra e verso il braccio alzato e, infine, verso la man destra. Quest’ultima risulta essere sproporzionata rispetto alle dimensioni naturali e a quelle del corpo. Ma non si tratta di un errore. Infatti, la mano è l’elemento che, con i suoi movimenti, accompagna la parola e quindi ne rende più chiaro il significato; in altri termini, si potrebbe dire che essa mima i contenuti dando la possibilità all’auditorio di intuire i concetti prima ancora di averli compresi con la ragione. Rispetto al resto del corpo, il viso è relativamente piccolo ed è sostenuto da un collo robusto per esprimere l’essenzialità e la concisione del discorso, come se egli fosse concentrato esclusivamente sul pensiero e sull’esposizione verbale. Come si vede all’artista interessa l’espressività che cerca di ottenere anche a costo di deformare i criteri classici della bellezza. Per questo motivo l’Arringatore del Trasimeno è considerato un capolavoro dell’arte etrusca.

Conclusione e collocazione attuale

Pochi anni dopo, il popolo etrusco perdeva le sue caratteristiche individuali perché tutti coloro che erano nati a sud del Po acquisivano d’ufficio la cittadinanza romana. L’opera è esposta al Museo archeologico di Firenze.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza storica e culturale dell'Arringatore del Trasimeno?
  2. L'Arringatore del Trasimeno è un bronzo di grande valore artistico e culturale, risalente al 100 a.C., che rappresenta un uomo di mezza età in atto di tenere un discorso, esprimendo la maturità e l'equilibrio tipici della cultura etrusca.

  3. Come viene rappresentato Aulo Metello nell'opera?
  4. Aulo Metello è raffigurato con una toga e calzari romani, con un viso che esprime essenzialità e concentrazione, mentre la sua mano sproporzionata accompagna il discorso, rendendo chiaro il significato delle sue parole.

  5. Quali sono le caratteristiche artistiche che distinguono l'Arringatore del Trasimeno?
  6. L'opera si distingue per la rappresentazione espressiva e non convenzionale della figura, con un'attenzione particolare ai dettagli del panneggio e alla deformazione dei criteri classici di bellezza, evidenziando l'importanza dell'espressività.

  7. Dove si trova attualmente l'Arringatore del Trasimeno?
  8. L'Arringatore del Trasimeno è attualmente esposto al Museo archeologico di Firenze, dove continua a rappresentare un capolavoro dell'arte etrusca.

Domande e risposte

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