Concetti Chiave
- L'influenza etrusca ha plasmato la Domus romana, con un modello incentrato su un atrio monumentale e spazi per cerimonie pubbliche.
- Con il crescente influsso greco, le abitazioni romane hanno incorporato aree per il piacere, come il peristilio e le terme private.
- L'insula, un grande caseggiato verticale, è stata sviluppata per rispondere alla crescente domanda di alloggi in contesti urbani affollati.
- Le ville romane si dividevano in pars rustica e pars urbana, evolvendo in centri di produzione agricola e luoghi di svago nel tempo.
- Le grotte di Catullo a Sirmione rappresentano un esempio di villa costiera con ambienti di rappresentanza ispirati alle domus lussuose.
Indice
Influenza etrusca e modello di domus
L'esempio Etrusco influenzò l'abitazione arcaica Romana, incentrata su un atrio detto "tuscanico".
Durante la prima età repubblicana, si assestò il modello di Domus aristocratica ad atrio, che era incentrata su un percorso costruito apposta per le cerimonie pubbliche, costituite da un ingresso monumentale (fauces), il quale, attraverso un corridoio (vestibulum), conduceva a un grande atrio (Atrium) con vasca (impluvium), funzionale alla raccolta delle acque piovane. Sul fondo vi era il tablino (tablinium), il luogo dove il padrone poteva ricevere i suoi subordinati. La zona residenziale (cubicula) era più appartato.
Evoluzione della domus romana
Con l'intensificarsi dell'influenza greca, ci fu l'introduzione di spazi destinati al piacere e al ricevimento degli ospiti: Il peristilio, un porticato con giardino; le sale per i banchetti (triclinia) e i ricevimenti; le terme private.
Sotto il regime Imperiale, il ruolo politico delle élite mutò profondamente: venne accentuata la dimensione del piacere, del tempo libero e dello svago, con l'introduzione di giochi d'acqua e di paesaggi artificiali. In vista della crescita demografica, nacque l'insula, un grande Caseggiato che poteva svilupparsi in verticale, ottimizzando lo spazio.
L'insula e il caseggiato di Diana
Il Caseggiato di Diana a Ostia Antica, costruito in età adrianea, è realizzato in opera cementizia con paramenti in opera testacea. Gli appartamenti della domus erano dislocati a partire dal primo piano, mentre il piano terra ospitava delle botteghe e i servizi in comune: accessi e scale, latrine, un cortile centrale; in epoca successiva fu aggiunto anche un Mitreo, un luogo riservato alla venerazione di Mitra, una divinità di origine orientale.
La villa romana e le sue tipologie
La villa è la residenza di campagne delle classi dirigenti. Si articola su una pars rustica, destinata alle attività produttive, e una pars urbana, con la residenza del Signore. Le prime ville sorsero già nel V secolo a.C., ma Ebbero uno sviluppo monumentale solo in età tardorepubblicana come centri di produzione agricola intensiva (Villa rustica) e, con il diffondersi del lusso ellenistico, come luoghi specializzati nel piacere e nel tempo libero (Villa D'ozio).
Le Ville si possono distinguere in suburbane, si è realizzato nei pressi delle città, e costiere o marittime se edificate lungo la costa. Durante l'età Imperiale, si affermarono la Villa Urbana (situata dentro la città) e la villa a padiglioni, formata da strutture indipendenti, che venivano collegate tra loro attraverso dei giardini.
Le grotte di Catullo a Sirmione
Le grotte di Catullo a Sirmione sono una villa Costiera costruita in età augustea, circondata dal lago di Garda. Sorgono su una terrazza artificiale. L'edificio ha un'ampia pianta rettangolare e si sviluppa su tre livelli. Sul lato nord, vi erano gli ambienti di rappresentanza della Villa, ispirati alle Domus più lussuose. Avevano una terrazza panoramica protesa verso il lago.
Domande da interrogazione
- Qual è l'influenza etrusca sul modello di domus romana?
- Come si è evoluta la domus romana con l'influenza greca?
- Qual è la struttura del Caseggiato di Diana a Ostia Antica?
- Quali sono le tipologie di villa romana e le loro funzioni?
L'influenza etrusca si manifesta nell'abitazione arcaica romana, in particolare nel modello di Domus aristocratica ad atrio, caratterizzato da un ingresso monumentale e un grande atrio con vasca per la raccolta delle acque piovane.
Con l'intensificarsi dell'influenza greca, la domus romana ha introdotto spazi per il piacere e il ricevimento, come il peristilio, le sale per i banchetti e le terme private, accentuando la dimensione del tempo libero.
Il Caseggiato di Diana, costruito in età adrianea, presenta appartamenti al primo piano e botteghe al piano terra, con servizi comuni e un cortile centrale; in seguito, è stato aggiunto un Mitreo per la venerazione di Mitra.
Le ville romane si distinguono in suburbane e costiere, articolandosi in una pars rustica per attività produttive e una pars urbana per la residenza del Signore, evolvendosi in centri di produzione agricola e luoghi di piacere durante l'età Imperiale.