Concetti Chiave

  • Federico Garcia Lorca descrive un campo di ulivi in Andalusia, utilizzando la natura come simbolo per esprimere emozioni e stati d'animo.
  • La poesia presenta un forte elemento simbolico, dove ogni immagine allude a significati più profondi, come il “ventaglio” che rappresenta il popolo andaluso.
  • La natura è vista come un compagno del poeta, capace di riflettere i suoi turbamenti e suggerire emozioni più intense rispetto alla presenza umana.
  • Lorca utilizza figure retoriche come similitudini e sinestesie per creare immagini evocative, contribuendo a una visione emozionale della realtà.
  • La sua opera è caratterizzata da una rielaborazione simbolica della realtà, coinvolgendo il lettore a livello emotivo e intellettuale attraverso immagini suggestive.

Il campo

di ulivi

si spiega e si richiude

come un ventaglio.

Sopra l’oliveto

sta un cielo sprofondato

e una buia pioggia

di fredde stelle.

Tremano giunco e penombra

sulla sponda del fiume.

L’aria grigia s’increspa.

Gli ulivi

sono carichi

di gridi.

Un branco

d’uccelli imprigionati

che sommuovono le loro così lunghe

code allo scuro.

Indice

  1. Analisi della poesia di Lorca
  2. Simbolismo e natura
  3. Visione simbolista di García Lorca
  4. Similitudini e sinestesie

Analisi della poesia di Lorca

Annotazione metrica: nel testo originale spagnolo abbiamo un’unica strofa di versi liberi, con varie rime.

In questa poesia, scritta nel 1921, Federico Garcia Lorca offre al lettore una descrizione molto personale del paesaggio dell’Andalusia e, in particolare, di un campo coltivato a ulivi. La natura viene filtrata attraverso la sensibilità del poeta che trasforma le cose in simboli,. Infatti, ogni elemento della descrizione allude simbolicamente a qualcos’altro: il “ventaglio” è il popolo gitano e andaluso, il “cielo” oppresso dalle nubi a una visione negativa dell’esistenza umana; la “pioggia scura” richiama i dolori e i pericoli; il “giunco” ci fa pensare alla fragilità della condizione umana; gli “uccelli prigionieri” ci rimandano alla condizione esistenziale o politica dell’uomo.

Simbolismo e natura

Non ci sono presenze umane perché la natura è in grado di suggerire emozioni e sollecitazioni più forti ai suoi simili. Per questa ragione, la natura occupa sempre un ruolo predominante nelle opere in versi di García Lorca. Il paesaggio costituisce sempre una trasposizione delle emozioni del poeta, delle sue sensazioni e dei suoi turbamenti. Nel paesaggio, il poeta cerca un compagno con cui confidarsi, un amico a cui chiedere un consiglio, una presenza muta ma fedele, a cui rivelare i suoi segreti più intimi e personali.

Visione simbolista di García Lorca

La realtà oggettiva viene rielaborata e trasfigurata da poeta e i suoi versi costituiscono la comunicazione verbale di una percezione quasi visionaria. Poiché la realtà ha valore di simbolo, il lettore è maggiormente coinvolto dal punto di vista emotivo, sensoriale e intellettuale.
Come esempio, osserviamo l’apertura della lirica: l’immagine dell’uliveto che si apre e si chiude come un ventaglio trasferisce il lettore in un paesaggio animato da una presenza umana, silenziosa e invisibile (= il popolo andaluso, evocato dal ventaglio) e dominato, come indicati dai versi che seguono, da tristi presagi che fanno scomparire la vitalità degli ulivi con tutti i loro significati simbolici. Il destino preannunciato è oscuro, rappresentato dalla visione finale di uccelli prigionieri (negazione della libertà) le cui lunghissime code si muovono descrivendo un’ombra che pare estendersi su tutto ciò che l’occhio del poeta è in grado di abbracciare; in tal modo, la natura è caricata di significati negativi, come pure, per estensione, i suoi abitanti.

In questa poesia García si presenta come un paese simbolista perché non abbiamo una rappresentazione oggettiva della realtà, la sua interpretazione tramite immagini simbolo che alludono ad altre realtà e ad altre condizioni. Anche per García Lorca la poesia è intuizione della voce nascosta delle cose e della natura; a questo proposito non si può fare a meno di ricordare i versi di Baudelaire: “La nature est un temple où de vivants piliers laissent parfois sortir de confuses paroles…”.

Similitudini e sinestesie

La prima parte della poesia è articolata intorno alla similitudine uliveto/ventaglio, mentre nella seconda parte le “stelle fredde” formano una sinestesia, legata ad una sensazione visiva e tattile e nello stesso tempo abbiamo anche una metafora. Anche ai versi 11 e 12 abbiamo un’altra immagine metaforica che sconfina nella sinestesia, in cui gli ulivi sono appesantiti dalle grida degli uccelli che vi si sono posati, descritti più avanti, come prigionieri che agitano le loro lunghe code di colore scuro, con un’immagine fortemente allusiva alla condizione umana.

Da segnalare, infine, che nel testo originale e nella traduzione alcuni versi sono costituiti da una sola parola; in tal modo, il vocabolo è messo in forte evidenza ed acquista una particolare valenza comunicativa.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato simbolico del "ventaglio" nell'opera di Lorca?
  2. Il "ventaglio" rappresenta il popolo gitano e andaluso, suggerendo una connessione tra la natura e la cultura locale, come evidenziato nel testo.

  3. Come viene descritta la condizione umana nella poesia di Lorca?
  4. La condizione umana è rappresentata attraverso immagini di fragilità e prigionia, come il "giunco" e gli "uccelli prigionieri", che alludono a dolori e pericoli esistenziali.

  5. Qual è il ruolo della natura nella poesia di García Lorca?
  6. La natura funge da specchio delle emozioni del poeta, suggerendo sentimenti più forti e profondi rispetto alla presenza umana, come indicato nel testo.

  7. In che modo Lorca utilizza similitudini e sinestesie nella sua poesia?
  8. Lorca impiega similitudini, come quella tra uliveto e ventaglio, e sinestesie, come "stelle fredde", per evocare sensazioni visive e tattili, arricchendo il significato delle immagini.

  9. Qual è la visione simbolista di García Lorca nella sua poesia?
  10. La visione simbolista di Lorca si manifesta nella rielaborazione della realtà attraverso simboli, creando una comunicazione emotiva e sensoriale che coinvolge profondamente il lettore.

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