Concetti Chiave

  • I social network hanno causato danni significativi ai giovani, ma il problema principale risiede nel comportamento delle persone che li utilizzano.
  • Le ragazze più giovani sono particolarmente vulnerabili agli effetti collaterali dei social, ma anche i ragazzi subiscono oltraggi per vari motivi.
  • Molti degli insulti sui social si riflettono nella vita reale, evidenziando la serietà del problema delle offese online.
  • L'autore critica l'idea di allontanarsi dai social, ritenendo che la responsabilità di un uso corretto ricada sugli utenti stessi.
  • Si suggerisce di riappropriarsi dei social come piattaforme per condividere idee positive, piuttosto che per diffondere negatività e contenuti offensivi.

Indice

  1. Riflessioni sui danni dei social
  2. Concordanze con l'autore
  3. Quali sono gli effetti sui giovani e ragazze?
  4. Disaccordo con l'autore
  5. Uso corretto dei social

Riflessioni sui danni dei social

Questo è, a mio avviso, l’ennesimo articolo che tocca la tematica dei danni causati dai social e del pericolo che rappresentano per la nuova generazione.

Ho scritto poco tempo fa un testo riguardante questo argomento, e trovo quindi molto interessante confrontarmi con questo articolo, che commenterò inserendo i punti più interessanti.

Concordanze con l'autore

Parlando delle cose con cui concordo con l’autore dell’articolo, sono d’accordo sul fatto che i social abbiano causato grandi danni e sofferenze ai giovani negli ultimi anni; tuttavia, eccetto per alcune particolari piattaforme non citate nel testo, non sono i social di per sé il male, ma le persone che li “popolano”. Le offese che circolano sui social sono probabilmente, per esperienza personale, le peggiori che io abbia mai sentito. Si manifestano davvero in tutto, dalle bestemmie al razzismo, e purtroppo dopo aver usato certe parole sui social, le persone le usano anche nella vita reale: i leoni da tastiera non sono “cattivi” solo dietro il loro schermo, come si pensa comunemente.

Quali sono gli effetti sui giovani e ragazze?

Inoltre, l’autore afferma che i più colpiti dagli “effetti collaterali” dei social sono le ragazze più giovani, ancora più dei giovani in generale. Effettivamente è un ragionamento sensato: i social sono notoriamente un ambiente ipersessualizzato e purtroppo sembra che gli unici contenuti messi in rete dalle ragazze che destano un po’ di interesse siano proprio quelli a sfondo erotico.

Ma proprio come in quasi tutte le forme di comunicazione su internet, anche qui non mancano gli insulti, e in questo caso fanno comprensibilmente più male.

Tuttavia, a mio parere, è sbagliato considerare le ragazze molto più danneggiate rispetto ai ragazzi dalla bolgia dei social: anzi, in molti casi, mentre le vessazioni subite dalle ragazze (purtroppo, di nuovo) sono quasi sempre a sfondo sessuale, i maschi vengono invece oltraggiati per qualsiasi cosa.

Molte volte “l’aggredito” non è certo un santo e risponde a tono, ma su internet una piccola percentuale di persone normali e sensibili c’è, e sentire certe cose può essere davvero scioccante, e non riuscire neanche a rispondere può portare in futuro a dover subire un vero calvario.

Disaccordo con l'autore

E ora, parlando di ciò con cui non sono d’accordo, anticipo il mio commento con una citazione dal testo:

«Esiste anche la felicità di mettersi al riparo dalla macchina infernale dei social, una scelta audace che da tempo si usa chiamare JOMO, Joy of Missing Out, la gioia di restarne fuori (ne ha indirettamente parlato la giovane scrittrice Francesca Manfredi nel suo romanzo “Il periodo del silenzio”, appena uscito). Una scelta controcorrente, che però si può compiere anche in modo equilibrato e saggio, riscoprendo i telefoni tradizionali, che costano pochissimo, ci risparmiano la competizione sui social e, forse non casualmente, stanno tornando di moda.»

Uso corretto dei social

Reputo questo blocco di testo una vera idiozia, per dirla in termini schietti: certo, stare lontani dalle male parole della gente che popola i social network ha di sicuro i suoi effetti positivi, ma la verità è che anche questo è colpa nostra: basterebbe essere persone più impassibili e meno impressionabili e potremmo usare i social nel modo più corretto e, se vogliamo, nobile: creare una piccola bacheca pubblica dove “affiggere” alcune nostre idee che vogliamo esternare al mondo. Un piccolo piedistallo da cui fare un discorso.

Eppure no: usiamo i social solo per postare battute offensive, contenuti osé, insultare casualmente le altre persone e diffondere negatività.

Il concetto di social messo in pratica, ad esempio, da Zuckerberg per Instagram e Facebook ha purtroppo messo in conto tutto questo, ma dovrebbe stare a noi, gli utenti dei social, autoregolarci e chissà, riformare queste piattaforme e crearne di nuove dove sono davvero gli utenti a regnare.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali danni causati dai social ai giovani?
  2. I social hanno causato grandi sofferenze ai giovani, in particolare attraverso offese e insulti che si manifestano anche nella vita reale. Le ragazze sono particolarmente colpite da contenuti ipersessualizzati e vessazioni, ma anche i ragazzi subiscono attacchi per vari motivi.

  3. Perché si considera che le ragazze siano più danneggiate dai social rispetto ai ragazzi?
  4. L'autore dell'articolo sostiene che le ragazze siano più vulnerabili a causa della natura ipersessualizzata dei contenuti sui social, ma l'autore del testo ritiene che i ragazzi subiscano vessazioni di diverso tipo, rendendo la situazione più complessa.

  5. Cosa si intende per JOMO e quale critica viene mossa a questa idea?
  6. JOMO, o "Joy of Missing Out", è la felicità di allontanarsi dai social. Tuttavia, l'autore critica questa idea, sostenendo che invece di fuggire dai social, dovremmo imparare a usarli in modo più responsabile e positivo.

  7. Qual è la proposta dell'autore riguardo all'uso dei social?
  8. L'autore propone di utilizzare i social in modo più nobile, creando spazi per condividere idee positive piuttosto che per diffondere negatività e insulti, sottolineando la responsabilità degli utenti nel migliorare l'ambiente online.

  9. Qual è la responsabilità degli utenti nei confronti dei social?
  10. Gli utenti hanno la responsabilità di autoregolarsi e di riformare le piattaforme social, creando un ambiente più sano e positivo, piuttosto che contribuire alla diffusione di contenuti offensivi e negativi.

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