Concetti Chiave
- Il proletariato è sinonimo di classe operaia e comprende i lavoratori manuali e dipendenti privi di mezzi di produzione.
- Etimologicamente, il termine proletario deriva dai cittadini romani esenti dalle tasse e dal servizio militare per la loro povertà.
- Nel XIX secolo, Marx ha conferito al termine un significato specifico, designando la classe antagonista della borghesia.
- Il sottoproletariato comprende gruppi emarginati e lavoratori precari, spesso associati a comportamenti illegali e disprezzati da Marx.
- Le espressioni proletariato e classe operaia possono avere significati diversi: politico per la prima e socio-economico per la seconda.
Definizione di proletariato
Il termine proletariato è generalmente adottato come sinonimo di classe operaia, a indicare i lavoratori dell'industria; altre volte con "proletari" si intende l'insieme dei lavoratori manuali. Per altri ancora, il Proletariato è costituito dai lavoratori dipendenti, prevalentemente dell'industria, ma anche degli altri settori economici, i quali, privi di mezzi di produzione, vendono la loro forza-lavoro ricevendo in cambio un salario. Talora le espressioni proletariato e classe operaia hanno lo stesso significato, ma diverso senso indicano cioè la stessa cosa, ma sotto aspetti diversi, politico la prima, socio-economico la seconda.
Origini storiche del termine
Etimologicamente, proletario è colui che è censito solo per la proles, i figli; proletarii erano infatti i cittadini romani esenti, perché poveri, dal pagamento delle tasse e dal servizio militare. Per lungo tempo il termine ha finito con l'indicare, più che un'entità sociologica precisa, lo stato di povertà o il
lavoro manuale, finché nell'Ottocento Marx non lo ha definitivamente tratto dalla genericità, adottandolo per designare la classe antagonista della borghesia. Da allora il termine ha conservato un'accezione contestativa, appropriata a una classe che si suppone rivale di coloro che nella società capitalistica detengono la proprietà o il controllo dei mezzi di produzione; per questo ricorre
raramente nelle opere degli scrittori conservatori.
Sottoproletariato e la sua percezione
Sottoproletariato è invece detto l'insieme dei gruppi di emarginati, di lavoratori con occupazione precaria, di sbandati, mendicanti e vagabondi, di abitanti delle bidonvilles delle megalopoli, massa umana che Marx disprezzava, perché da essa si reclutano ladri e delinquenti di ogni genere e perché, disperata e disposta a tutte le avventure, costituisce il serbatoio di reclutamento della manovalanza politica da parte delle destre.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di proletariato e come si differenzia dalla classe operaia?
- Qual è l'origine storica del termine "proletariato"?
- Cosa si intende per sottoproletariato e quale è la sua percezione?
Il proletariato è sinonimo di classe operaia e indica i lavoratori dell'industria e i lavoratori manuali. Tuttavia, mentre "proletariato" ha un significato politico, "classe operaia" si riferisce a un aspetto socio-economico, evidenziando la vendita della forza-lavoro in cambio di un salario (testo).
Il termine "proletariato" deriva dal latino "proletarius", che indicava i cittadini romani poveri esenti da tasse e servizio militare. Nell'Ottocento, Marx ha specificato il termine per designare la classe antagonista della borghesia, conferendogli un'accezione contestativa (testo).
Il sottoproletariato comprende gruppi emarginati, lavoratori precari e abitanti delle bidonvilles. Marx disprezzava questa massa umana, considerandola un serbatoio di delinquenti e manovalanza politica per le destre, evidenziando la sua condizione disperata (testo).