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Concetti Chiave

  • La famiglia contemporanea abbraccia una vasta gamma di forme, inclusi coppie di fatto, famiglie monogenitoriali e omoparentali, riflettendo una crescente diversità rispetto al modello tradizionale.
  • Il modello tradizionale di famiglia, caratterizzato da un padre lavoratore e una madre casalinga, ha subito significativi cambiamenti, con molte madri che ora contribuiscono economicamente e la necessità di una condivisione equilibrata dei compiti domestici.
  • Le famiglie tradizionali godono di un riconoscimento giuridico completo, mentre le famiglie omosessuali affrontano discriminazioni significative, come l'assenza di diritto al matrimonio civile e problematiche legate alla custodia dei figli.
  • Le famiglie patchwork, formate da genitori che uniscono figli di relazioni precedenti, rappresentano un nuovo modello familiare, caratterizzato da un intreccio di dinamiche familiari complesse.
  • L'accettazione sociale è cruciale per il riconoscimento delle nuove forme di famiglia, poiché la tolleranza e l'adattamento della società sono essenziali per garantire diritti e uguaglianza a tutti i modelli familiari.

La famiglia oggi

Parlare oggi di famiglia significa far riferimento ad una varietà di situazioni con cui la società, il diritto, la Chiesa sono chiamate a fare i conti. Infatti, i problemi che si pongono sono numerosi e investono aspetti diversi: quello giuridico, quello morale, quello sociale.

Quali sono le nuove forme di famiglia?

Le nuove forme di famiglia sono molteplici e comprendono, in misura sempre crescente, coppie di fatto, situazioni monogenitoriali, sposati con il solo rito civile, omoparentalità e così via…
Il primo modello da prendere in esame è sicuramente quello della “famiglia tradizionale”, che come vedremo, si oppone come struttura, a tutti gli altri.

Cambiamenti nel modello tradizionale

L’immagine del tipico quadretto familiare è presente nella mente di tutti: una coppia sposata con due figli, una casa unifamiliare, un cane, un gatto e forse un porcellino d’India. Il papà porta i soldi a casa, la mamma si occupa della casa e dei figli. Questa immagine risale agli anni Cinquanta del secolo scorso, nel corso del quale si è imposto questo modello familiare.
Nel frattempo molte cose sono cambiate: molte mamme lavorano, spesso part-time (emancipazione femminile). Molte per necessità finanziaria, altre perché amano il proprio lavoro o perché cercano un equilibrio tra sfera privata e professionale. Tuttavia, conciliare vita familiare e lavorativa è un compito molto arduo, il che comporta una ripartizione chiara dei compiti che non dev’essere costantemente messa in discussione con il coniuge, per permettere ai bambini di avere sempre un punto di riferimento.

Inoltre non bisogna dimenticare che per il modello familiare tradizionale, come per gli altri modelli, è valido il principio in base al quale se i genitori sono felici, lo sono anche i figli.

Riconoscimento giuridico

Da un punto di vista socio-giuridico, la famiglia tradizionale è pienamente riconosciuta ad accettata, al contrario ad esempio, della famiglia omosessuale che, nell’ottica generale, è ormai vista quasi come l’opposto della prima.
Quando parliamo di coppie omosessuali in riferimento alla famiglia, è importante soprattutto parlare del matrimonio civile (a loro negato) e dell’omoparentalità (condizione di genitore in una coppia di persone dello stesso sesso).

Controversie e pregiudizi

In età contemporanea è in notevole crescita l'emancipazione di molte persone omosessuali le quali rivendicano una maggior tutela e vogliono che si ponga fine all'esclusione dei gay dalla possibilità di contrarre un regolare matrimonio col proprio partner. Esistono delle controversie anche per quanto riguarda l’allevamento dei figli da parte di due persone dello stesso sesso, figli che possono essere il frutto di una precedente unione eterosessuale, o di una inseminazione artificiale, o ancora di una adozione. Qualsiasi sia il caso, in molti paesi non si ha una tutela giuridica per i figli delle cosiddette “coppie arcobaleno”, e in molti casi è addirittura negata loro la custodia di questi ultimi.

Un particolare problema di queste coppie è inoltre che il genitore non biologico non viene riconosciuto. In altre parole se alla madre naturale accade qualcosa, entra in gioco l’assistenza sociale. A seconda di quanto tradizionali o liberali siano i collaboratori interessati, i figli potrebbero essere allontanati dal partner superstite.

Anche i timori di chi è contrario ai genitori omosessuali sono svariati. Essi temono per esempio che i bambini non possano svilupparsi in modo normale in mancanza di genitori di entrambi i sessi.

Finora non esiste alcun motivo oggettivo che giustifichi il divieto di crescere dei figli per le coppie omosessuali. E anche l’idea che questi bambini siano predisposti a diventare gay non ha fondamento scientifico.

Coppie di fatto e LAT

Un altro tipo di unione non tutelata dalla legge (indipendentemente dalla presenza di figli) è la coppia di fatto.

La famiglia di fatto, a differenza di quella legittima, è costituita da persone che, pur non essendo legate tra loro da alcun vincolo matrimoniale, convivono insieme agli eventuali figli nati dalla loro unione. In essa manca un atto formale (il matrimonio) a cui ricollegare il rapporto per qualificarlo giuridicamente.

Sono in crescita anche le coppie cosiddette LAT (acronimo di “Living Apart Together”) ovvero coppie non conviventi sotto lo stesso domicilio.

Divorzio e famiglie patchwork

Fenomeno che purtroppo sappiamo essere molto diffuso è quello del divorzio (scioglimento del matrimonio). Un matrimonio su due infatti finisce con il divorzio ed i genitori divorziati si assumono in maniera condivisa la responsabilità dell’educazione dei propri figli.

Con il costante incremento dei divorzi aumenta anche il numero di famiglie patchwork.

Una famiglia patchwork (dall'inglese patchwork = intreccio) è nel senso della parola un "intreccio" di più famiglie. Questo concetto relativamente nuovo definisce quelle famiglie in cui i genitori hanno portato i loro reciproci figli da matrimoni o relazioni precedenti nel nuovo rapporto. I figli di una famiglia patchwork non sono necessariamente parenti biologici. Per questo può anche succedere che i figli di un certo gruppo familiare non siano imparentati con nessuno dei due genitori.

Famiglie monogenitoriali e allargate

Un’altra conseguenza del divorzio è la formazione di famiglie monogenitoriali. Per lo più i sociologi considerano famiglia con un solo genitore quella in cui un solo genitore, indipendentemente dalla sua condizione, vive con un figlio minorenne.

Un discorso a parte va fatto per le famiglie allargate.

Una famiglia allargata è una famiglia che non include strettamente il nucleo familiare minimo (madre, padre e figli) ma comprende anche altri elementi della parentela, in genere si intende la convivenza di tre successive generazioni.

Famiglie multietniche e accettazione

E infine parliamo di famiglie multietniche, ovvero quelle famiglie in cui sono presenti membri di etnie diverse.

Volendo esaminare questi nuovi tipi di famiglia caso per caso, ci si rende conto che si distinguono tra loro in base alle diverse caratteristiche, ma in linee generali non per le problematiche che sollevano, aventi per causa quasi sempre la mancata tolleranza e accettazione da parte di chi si oppone al cambiamento di un’istituzione come la famiglia ritenuta “tradizionale”, senza tenere conto che, come abbiamo visto, la famiglia ha sempre mutato nella struttura e nei rapporti interni in relazione ai cambiamenti della società. Ma più si va avanti, nella società moderna, a parlare di uguaglianza, più si va affermando l’idea che sia necessario fare un passo avanti per fare in modo che sia proprio la società, al contrario, ad adeguarsi ai cambiamenti e quindi accettare i nuovi tipi di famiglia.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le nuove forme di famiglia riconosciute nella società contemporanea?
  2. Le nuove forme di famiglia includono coppie di fatto, famiglie monogenitoriali, coppie sposate con rito civile, e famiglie omoparentali, tutte in crescente diffusione rispetto al modello tradizionale.

  3. Come è cambiato il modello tradizionale di famiglia nel tempo?
  4. Il modello tradizionale, caratterizzato da un padre lavoratore e una madre casalinga, ha subito cambiamenti significativi, con molte madri che lavorano e una maggiore necessità di conciliare vita familiare e professionale, richiedendo una chiara ripartizione dei compiti.

  5. Qual è la situazione giuridica delle famiglie omosessuali rispetto a quelle tradizionali?
  6. Le famiglie tradizionali sono pienamente riconosciute, mentre le famiglie omosessuali affrontano discriminazioni, come la negazione del matrimonio civile e della custodia dei figli, nonostante non ci siano motivi oggettivi per giustificare tali esclusioni.

  7. Cosa si intende per famiglie patchwork e quali sono le loro caratteristiche?
  8. Le famiglie patchwork sono costituite da genitori che portano i propri figli da relazioni precedenti in un nuovo rapporto, creando un "intreccio" di famiglie, dove i figli non sono necessariamente imparentati biologicamente con entrambi i genitori.

  9. Quali sfide affrontano le famiglie multietniche nella società attuale?
  10. Le famiglie multietniche si trovano spesso a fronteggiare pregiudizi e mancanza di accettazione, evidenziando la necessità di una maggiore tolleranza e di un adeguamento della società ai cambiamenti delle strutture familiari.

Domande e risposte

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