Concetti Chiave
- Le norme sociali definiscono i comportamenti attesi in contesti specifici, influenzando le interazioni tra individui o gruppi.
- William Sumner distingue tre tipi di norme sociali: stateways (giuridiche), mores (costumi) e folkways (usanze), ognuna con differente rilevanza sociale.
- Le istituzioni sono insiemi di norme coordinate che regolano la vita sociale, creando ruoli e modelli di comportamento, come matrimonio e religione.
- Lo status di un individuo in una società può essere ascritto, indipendente dalla volontà, o acquisito, ottenuto tramite formazione e professione.
- La burocrazia, caratterizzata da una struttura gerarchica e da una divisione rigida dei compiti, offre efficienza ma può risultare poco flessibile ai cambiamenti sociali.
Norme sociali e loro tipologie
Quando dei comportamenti non ci sembrano “normali” è perché essi sono in contrasto con alcune “norme”, ovvero ciò che comunemente ci si aspetta dalle persone in dei precisi contesti.
Le “norme sociali” sono le regole scritte o non scritte, che descrivono come bisogna comportarsi individui o gruppi in determinate situazioni della vita sociale.
William Sumner (1840-1910), sociologo statunitense identifica 3 tipi di norme sociali principali:
1. Stateways (norma giuridica), norma emanata dallo stato i cui rispetto è obbligatorio per tutti i membri della società
2. Mores (costuimi), norme tramandate oralmente nelle quali la collettività riconosce un forte rilievo morale
3. Folkways, usanse e consuetudini , tramandate oralmente, praticate all’interno di una società ma che sono prive di valore etico.
Istituzioni e loro funzioni
Le norme possono essere esplicite o implicite.
Le norme giuridiche sono sempre formulate esplicitamente in modo tale che queste possano essere conosciute da tutti.
Più norme coordinate insieme costituiscono un’istituzione .
Per istituzione si intende l’insieme di norme tra loro coordinate capace d regolare un certo ambito di vita e di azione, istituendo ruoli e modelli di comportamento.
(es. di istituzioni: il matrimonio, la famiglia, la religione, il sistema scolastico ...)
Un’istituzione è un’entità simbolica perché non si identifica con le risorse materiali e umane d cui pure necessita per concretizzarsi (es. l’istituzione scuola non sono gli insegnanti o gli studenti … ma è l’istituto in cui si svolgono le lezioni)
Status e ruoli sociali
All’interno di ogni istituzione le persone occupano posizioni diverse e svolgono mansioni differenti.
I sociologi chiamano status la posizione ricoperta da un individuo all’interno di una società, e ruolo il complesso di azioni che ci aspettiamo da un individuo in virtù del suo status.
Lo status può essere :
• Status ascritto: sono condizioni indipendenti dalla volontà dell’individuo (es. essere madre, essere padre …)
• Status acquisito: si raggiunge studiando una specifica professionalità (es. essere insegnanti, essere medico…)
Molte volte l’individuo deve giostrarsi all’interno di vari ruoli, questa pluralità di ruoli a volte può causare dei conflitti.
Si parli di confitto inter-ruolo quando si è in conflitto tra due o più ruoli diversi di una stessa persona.
Si parla di conflitto intra-ruola quando è in conflitto è interno al ruolo stesso.
Mutamenti istituzionali secondo Merton
Le istituzioni sono soggette a mutamenti nel corso del tempo.
Il sociologo Robert Merton (1910-2003) studiò le trasformazioni delle istituzioni distinguendo le loro funzioni in:
• Funzione manifesta: espressamente dichiarate
• Funzione latente: finalità sociali che un’istituzione realizza pur non dichiarandole
Merton notò che nelle mutazioni delle istituzioni le funzionalità che variavano erano principalmente quelle latenti poiché sotto il medesimo aspetto si poteva adempiere a nuovi e insospettabili scopi.
Pur essendo l’istituzione un’entità simbolica essa si oggettiva in realtà concrete e visibili.
L’istituzione si oggettiva in singole persone, come per esempio lo sciamano un’ individuo a cui gli altri membri di una collettività fanno riferimento per comunicare con il mondo degli spiriti, o in organizzazioni cioè l’insieme di persone che perseguono determinati obbiettivi sociali utilizzando appositi mezzi e strumenti e dividendosi in modo stabilito attività e competenze.
Burocrazia e struttura organizzativa
Il tratto comune a tutte le organizzazione moderna è la struttura di tipo burocratico da cui deriva il termine burocrazie (potere).
Max Weber identificò i tratti distintivi di una struttura burocratica:
• Il personale che lavora all’interno della struttura viene stipendiato dall’organizzazione e la remunerazione è in funzione dell’incarico ricoperto.
• Ogni settore della burocrazia ha giurisdizione e competenze su un ambito particolare e solo su quell’ambito.
• Ogni organizzazione ha una stabile e rigida divisione dei compiti.
• Le organizzazione presentano una precisa struttura gerarchica. Le comunicazioni tra i diversi uffici avviene solamente per via scritta e sono di tipo impersonale .
Il principio dell’impersonalità getta le basi dell’ “ethos burocratico” che esige il completo annullamento di ogni componente soggettiva.
Secondo Merton la burocrazia può determinare la trasposizione della mente in virtù della quale i mezzi predisposti per realizzare certi scopi finiscono per sovrapporsi a quest’ultimi e per sostituirli.
La burocrazia garantisce la rapidità ed efficienza ma può avere anche effetti negativi come la mancanza di flessibilità necessaria per adattarsi al mutamento sociale
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali tipologie di norme sociali identificate da William Sumner?
- Come si definisce un'istituzione secondo il testo?
- Qual è la differenza tra status ascritto e status acquisito?
- Cosa distingue la funzione manifesta dalla funzione latente nelle istituzioni secondo Merton?
- Quali sono i tratti distintivi di una struttura burocratica secondo Max Weber?
William Sumner identifica tre tipi principali di norme sociali: le stateways (norme giuridiche), i mores (costumi) e i folkways (usanze e consuetudini), ognuna con caratteristiche e importanza diverse nella vita sociale.
Un'istituzione è definita come l'insieme di norme coordinate che regolano un ambito di vita e azione, stabilendo ruoli e modelli di comportamento, come nel caso del matrimonio o della famiglia.
Lo status ascritto è indipendente dalla volontà dell'individuo (es. essere madre), mentre lo status acquisito si raggiunge attraverso l'istruzione e la professionalità (es. essere medico).
La funzione manifesta è espressamente dichiarata, mentre la funzione latente rappresenta finalità sociali che un'istituzione realizza senza dichiararle, spesso soggette a mutamenti nel tempo.
I tratti distintivi di una struttura burocratica includono la remunerazione del personale in base all'incarico, una rigida divisione dei compiti, una struttura gerarchica e comunicazioni impersonali e scritte.