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Concetti Chiave

  • L'antropologia economica si concentra sulle attività economiche delle società non industrializzate, mirando a comprendere realtà sociali diverse da quelle tecnologicamente avanzate.
  • Il potlach è una cerimonia sociale fondamentale per le comunità indigene del Nord Ovest, simboleggiando l'identità culturale e il controllo della ricchezza attraverso obblighi reciproci.
  • Il circuito Kula è un sistema rituale di scambio di doni tra tribù, dove gli oggetti scambiati hanno un valore simbolico e servono a rafforzare i legami sociali.
  • Marcel Mauss, nel suo "saggio sul dono", definisce il dono come un dovere sociale che implica un obbligo di dare, ricevere e ricambiare, collegando così le relazioni sociali.
  • Karl Polanyi distingue tra diversi tipi di relazioni economiche: reciprocità, redistribuzione e scambio, ognuna caratteristica di specifici contesti sociali e culturali.

L'antropologia economica si rivolge alle attività economiche nel contesto delle società non industrializzate. Dirige la sua attenzione Oltre i confini del mondo tecnologicamente avanzati. Gli antropologi economici non hanno mai formulato proposte di intervento politico per migliorare o modernizzare la situazione delle società da loro studiate. Il loro scopo è quello di comprendere il funzionamento e il significato di realtà sociali diverse dalle nostre. Effettuano ricerche sul campo soggiornando per un tempo abbastanza lungo presso comunità di villaggio in continenti extraeuropei e focalizzando la loro attenzione su comunità di piccole dimensioni.

Origini e sviluppi storici

L'antropologia economica ha preso forma nel corso del Novecento In seguito a varie scoperte e eventi:

• Le ricerche sul fenomeno del potlach, condotte dall’antropologo statunitense di origine tedesca Franz Boas;

• La pubblicazione delle opere di malinowski, che analizza il circuito economico Kula;

• La pubblicazione del saggio sul dono;

• Il dibattito tra sostanzialisti e formalisti.

Il potlach e la sua importanza

È considerato il principale simbolo dell'identità culturale delle popolazioni indiane del Nord Ovest.

È una cerimonia sociale di ostentazione di beni diffusa tra i nativi americani della Costa nord-occidentale. Le due popolazioni principali di questa ragione furono per molto tempo cacciatrici e raccoglitrici favorite da un'eccezionale abbondanza di risorse. Vivevano in confortevoli case di legno, lavoravano in rame e avevano sviluppato un artigianato di grande qualità. L'oggetto simbolo di queste popolazioni era il palo totemico in legno. La cerimonia del potlach può essere considerata come un sistema di acquisizione di influenza sociale e politica e come forma di controllo della ricchezza. Un uomo molto ricco invita i suoi conoscenti a una festa durante la quale esalta il proprio clan che dona le proprie ricchezze e ne distrugge altre. Gli invitati sono a loro volta obbligati a ricambiare l’invito.

Significati del potlach

È un fenomeno sociale totale perché coinvolge tutte le dimensioni della vita di gruppo:

• Ha un significato giuridico perché stabilisce obblighi reciproci tra i clan;

• Ha un significato politico perché stabilisce ho conferma le gerarchie sociali;

• Ha un significato morale perché crea una trama di doveri tra persone e gruppi tenuti a rispettarsi reciprocamente;

• Ha significati economici perché nel potlach si esibisce ricchezza individuale e sociale e impedisce a chi è molto ricco di accumulare sempre di più;

• A significati estetici e magico-religiosi perché ogni potlach è come una grandiosa scenografia accompagnata da danze canti e riti.

Il circuito Kula

È un sistema di scambio di doni fra tribù appartenenti alla stessa area geografica. I trobriandesi navigavano a bordo delle loro leggere canoe spingendosi a Largo per raggiungere le isole comprese nel “circuito Kula” ed effettuare scambi rituali. Gli oggetti scambiati erano collane di conchiglie rosse e braccialetti di conchiglie Bianche. Le collane circolavano soltanto in senso orario, i braccialetti in senso antiorario. Lo scambio kula era un rituale che confermava i rapporti di collaborazione e di amicizia già esistenti tra gruppi: gli oggetti non avevano un valore commerciale, ma simbolico. Dopo la cerimonia si passava a scambiarsi oggetti di uso Quotidiano.

Il saggio sul dono di Mauss

L'economia del dono

Marcel Mauss pubblicò uno scritto chiamato il saggio sul dono.

L'oggetto di interesse per Mauss erano alcuni tipi di contatti sociali in cui venivano scambiati i beni utili ma anche cortesie. Il lavoro di Mauss non si fonda su ricerche etnografiche condotte sul campo, ma sulle opere di altri studiosi (malinowski->kula. Boas->potlach). Nell'analisi il dono non è un atto gratuito e occasionale, ma un dovere sociale. Il dono ha una struttura comune articolato in tre momenti (dare, ricevere, ricambiare) ciascuno dei quali è in qualche modo obbligatorio: dare è un obbligo per il donatore, ricevere e ricambiare sono obblighi per chi accoglie il dono.

Nessuno si rifiuta di partecipare a potlach e kula perché tali cerimonie sono fatti sociali totali, cioè concetto con cui mouse indica quegli eventi che mettono in moto la totalità delle società e delle sue istituzioni.

Sostanzialisti e formalisti

Sostanzialisti e formalisti

Tra i vari scritti che compongono il testo pubblicato nel 1957 “traffici e mercati negli antichi imperi” quello di Maggiore interesse è il saggio dello storico Karl Polanyi in cui si specifica che cosa si intende per “definizione sostanziale” e “definizione formale” nell’ambito economico:

• Per i sostanzialisti il termine economico si riferisce alle attività produttive così come si svolgono nella storia;

• Per i formalisti si riferisce a un tipo particolare di comportamento che persegue l'utile e l'interesse personale.

L'economia sostanziale è una disciplina storica che studia i sistemi produttivi del passato e del presente, l'economia formale prende in esame modelli di comportamento razionale ma rimanendo su un piano astratto e formale.

Produzione e consumo nell'antropologia

Boas, Malinowski e Mauss hanno analizzato le forme dello scambio; L’interesse per la produzione è stato trasmesso agli antropologi del marxismo A partire dagli anni sessanta del secolo scorso con autori come Claude Meillassoux e Godelier; Il tema del consumo interessa l'antropologia solo da pochi decenni.

Secondo Marx l’uomo “è nato sociale” e ha sempre espletato le funzioni economiche in collaborazione con i suoi simili. Gli oggetti prodotti dagli uomini implicano una serie di relazioni sociali: non si produce nulla al di fuori di un’organizzazione sociale.

Claude Meillassoux analizzato le comunità domestiche della Costa d'Avorio che praticano un'economia di sussistenza dove la Terra è di tutti. In questi contesti vige la disuguaglianza perché gli anziani non controllano la terra ma le risorse simboliche soprattutto le donne. Quando un giovane vuole sposarsi devi chiedere il permesso agli anziani.

Teorie di Polanyi e Marx

Per quanto riguarda lo scambio Karl polanyi sostiene che lo scambio di tipo commerciale non è l'unica forma di distribuzione delle risorse. Indica tre principali tipi di relazioni indica tre principali tipi di relazioni economiche (reciprocità, redistribuzione, scambio):

• La reciprocità prevale in contesti sociali caratterizzati da simmetria;

• La ridistribuzione prevale in contesti sociali caratterizzati da centralità;

• Lo scambio prevale in contesti sociali caratterizzati dalla libera circolazione delle merci.

Il consumo interessa gli antropologi soprattutto per i suoi aspetti simbolici. Soprattutto nella società occidentale contemporanea il valore simbolico e sociale degli oggetti si è Imposto con evidenza.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale dell'antropologia economica?
  2. L'antropologia economica si propone di comprendere il funzionamento e il significato delle realtà sociali nelle società non industrializzate, senza formulare proposte di intervento politico (testo).

  3. Che ruolo ha il potlach nelle culture delle popolazioni indiane del Nord Ovest?
  4. Il potlach è una cerimonia sociale che simboleggia l'identità culturale delle popolazioni indiane del Nord Ovest, fungendo da sistema di acquisizione di influenza sociale e controllo della ricchezza (testo).

  5. Come si caratterizza il circuito Kula?
  6. Il circuito Kula è un sistema di scambio rituale tra tribù, dove oggetti come collane e braccialetti vengono scambiati per confermare relazioni di amicizia, senza valore commerciale ma con significato simbolico (testo).

  7. Qual è la visione di Marcel Mauss riguardo al dono?
  8. Marcel Mauss considera il dono come un dovere sociale, articolato in tre momenti obbligatori: dare, ricevere e ricambiare, evidenziando che il dono non è un atto gratuito ma un elemento fondamentale delle relazioni sociali (testo).

  9. Qual è la differenza tra le definizioni sostanziali e formali nell'economia secondo Karl Polanyi?
  10. I sostanzialisti si concentrano sulle attività produttive storiche, mentre i formalisti analizzano comportamenti economici razionali e utilitaristici, evidenziando due approcci distinti nello studio dell'economia (testo).

Domande e risposte

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