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Concetti Chiave

  • Il comportamento degli organismi è visto come teleologico, finalizzato a obiettivi specifici, e deve essere analizzato in modo olistico, tenendo conto di variabili intermedie.
  • Le variabili soggettive, come la fame, giocano un ruolo cruciale nel determinare il comportamento, richiedendo un'analisi che integri condizionamento ambientale e pulsioni interne.
  • Tolman esplora l'apprendimento di percorsi complessi, evidenziando che gli animali costruiscono mentalmente una mappa del percorso per ottimizzare il loro comportamento piuttosto che muoversi casualmente.
  • La trasformazione degli stimoli in risposte avviene all'interno di una "scatola nera", e il comportamento non può essere previsto solo attraverso la manipolazione ambientale.
  • Il comportamentismo molare di Tolman si distingue per il focus su comportamenti non riducibili alle loro parti, enfatizzando il comportamento purposive e l'importanza di costrutti psicologici.

Anticipa la rivoluzione del cognitivismo:

Introduce l’idea di fine → il comportamento del topo è teleologico, finalizzato a un obiettivo. Egli infatti accetta il programma di ricerca comportamentista, tuttavia applica un’impostazione teleologica. Secondo

Tolman il comportamento di un organismo ha uno scopo e la risposta attiva che ne consegue va considerata olisticamente e non sommatoriamente rispetto a elementi parziali.

Variabili intermedie e soggettività

Considera necessario richiamare l’attenzione al fatto che devono esistere delle variabili intermedie fra stimolo e risposta. Queste sono di natura soggettiva come la fame che può essere controllata dall’esterno ma noi non capiremo il comportamento se non capiamo che esso è dettato sia dal condizionamento ambientale sia da variabili soggettive indipendenti fra loro come pulsioni fisiologiche, eredità, sesso, esercizio pregresso ecc. Si riporta quindi l’attenzione sulla soggettività. L’adozione da parte di T di queste variabili intermedie restituisce all’uomo una consistenza interna.

Che relazione c'è tra comportamento e apprendimento?

Tolman studiava l’apprendimento di percorsi complessi e si pone il problema di come l’animale, mosso dalla fame, si muova dentro un percorso complesso e apprenda a muoversi con la finalità di soddisfare la fame. Se il comportamento fosse determinato solo da variabili casuali, questo potrebbe spiegare il raggiungimento dell’obiettivo con grande difficoltà e perdita di tempo; invece l’animale deve conservare le energie e quindi deve rappresentarsi il percorso mentalmente → mappa non si sarebbe potuta strutturare se si fosse mosso solo casualmente.

Rivoluzione → non ci si può concentrarsi più sullo stimolo secco stimolo-risposta perché può essere molto lontana dai risultati che si ottengono.

Psichismo e trasformazione degli stimoli

Lo psichismo è quella scatola nera – black box – che è l’artefice della trasformazione degli stimoli in informazione che vengono rielaborate in una risposta. Per prevedere il comportamento bisogna basarsi sulla manipolazione ambientale, ma questo è troppo variabile rispetto alle previsioni. Bisogna tenere conto anche del modo in cui all’interno dello psichismo c’è una funzione di trasformazione che non è manipolabile ma vediamo come opera, i suoi effetti.

Il comportamentismo torna alla mente come macchina di elaborazione delle informazioni → cognitivismo. Vedi minuto 49. Non si tratta quindi dei vissuti in prima persona ma si tratta dei processi elaborativi della mente studiati i quali si possono prevedere i comportamenti → processi bottom up. Lo studio riguarda non l’uomo che è troppo complesso, ma piutttosto il topo, per il principio associazionista dell’elementarismo.

Comportamentismo molare di Tolman

Il comportamentismo di Tolman si è guadagnato l’appellativo di molare avendo come oggetto di studio unità di comportamento non riducibili alla somma delle loro parti. Per lui l’unità di base dello studio dello psicologo è il comportamento purposive, che resta modificabile attraverso processi di apprendimento. Il comportamento, da un punto di vista molare, deve ricevere spiegazioni attraverso costrutti psicologici piuttosto che fisiologici.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'approccio teleologico di Tolman nel comportamento degli organismi?
  2. Tolman sostiene che il comportamento degli organismi è finalizzato a un obiettivo, e va considerato in modo olistico piuttosto che come una somma di elementi parziali, evidenziando l'importanza delle variabili soggettive nel comportamento (come la fame).

  3. Come influiscono le variabili intermedie sul comportamento secondo Tolman?
  4. Tolman evidenzia che esistono variabili intermedie, di natura soggettiva, che influenzano il comportamento, come pulsioni fisiologiche e esperienze pregresse, rendendo necessario considerare la soggettività per comprendere appieno le risposte degli organismi.

  5. In che modo Tolman differenzia il suo approccio dal comportamentismo tradizionale?
  6. Tolman critica il modello stimolo-risposta del comportamentismo tradizionale, proponendo invece un approccio che considera la mente come una "scatola nera" che elabora informazioni e trasforma stimoli in risposte, enfatizzando l'importanza della rappresentazione mentale.

  7. Cosa si intende per comportamentismo molare di Tolman?
  8. Il comportamentismo molare di Tolman si concentra su unità di comportamento che non possono essere ridotte a semplici somme di parti, ponendo l'accento sul comportamento purposive e sull'importanza dei processi di apprendimento per spiegare le azioni degli organismi.

Domande e risposte

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