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Concetti Chiave

  • La transizione all'età adulta è caratterizzata da un apprendimento continuo, che accompagna tutte le fasi della vita, inclusa la vecchiaia.
  • Oggi la formazione degli adulti si basa sulla motivazione intrinseca, legata ai bisogni personali e alla crescita individuale, piuttosto che a fini utilitaristici.
  • La cooperazione durante la formazione consente agli adulti di condividere esperienze e affrontare bisogni comuni, valorizzando l'apprendimento interculturale.
  • La scrittura autobiografica è un potente strumento di formazione, che consente agli adulti di riflettere sulla propria identità e dare significato alle proprie esperienze.
  • Cinque strumenti della scrittura autobiografica, come dissolvenze e ricomposizioni, offrono benefici curativi, aiutando a rivivere emozioni con maggiore distacco e serenità.

La transizione dell'età adulta

É difficile definire l’adulto, è un’ “area grigia”, poiché vorrebbe essere giovane ma invecchia e si sente associato all’anziano.
Una caratteristica che oggi viene associata all’adulto è il tema dell’apprendimento: una volta si pensava che questo fosse proprio solo dei giovani.

Una volta c’era:

1. infanzia: dedicata allo studio → pedagogia

2. età adulta: dedicata al lavoro

3. vecchiaia: pensione

Queste 3 fasi della vita erano ben distinte. Oggi, nella società contemporanea (definita anche “società della conoscenza” → oggi la differenza la fa il sapere), non è più pensabile di studiare solo a scuola e all’università, ma lo studio accompagna tutte le fasi della vita anche l’età adulta e la vecchiaia.

Per questo sono nate delle discipline che si occupano della formazione di adulti e anziani: andragogia e geragogia.

Infatti, oggi, la distinzione tra anziano e vecchio non è più data dall’età bensì dagli interessi e dalle attività svolte. Vecchio è chi perde interesse e non ha più motivazioni nei confronti della vita.

Motivazione e crescita personale

Per formare gli adulti bisogna partire dalle loro motivazioni (cosa ci si aspetta di fare - bisogni formativi), poiché la motivazione intrinseca è molto forte ed è strettamente legata a dei bisogni interiori. Inoltre non c’è una finalità utilitaristica ed è quindi legato ad una crescita personale, che col tempo si trasforma in un miglioramento della qualità della vita (per esempio seguire un corso di lingue).

Questi corsi di formazioni uno li fa per curiosità, interesse e piacere.

Cooperazione e apprendimento interculturale

Durante la formazione l’adulto ha la possibilità di confrontarsi con altri, si lavora in gruppo (la cooperazione prevale sulla competizione), si incontrano persone che hanno bisogni simili…

È utilizzato come strumento didattico. Veniva utilizzata in Francia come strumento didattico per l’apprendimento della lingua francese da parte degli immigrati del Nord Africa (Maghreb). Così facendo imparavano a leggere e scrivere e valorizzavano il loro patrimonio culturale → funzione curativa, lenitiva

Il potere della scrittura autobiografica

Ritiene che l’adulto debba essere protagonista del proprio percorso di formazione, andando a vedere il significato della vita e, partendo da questo ragionamento, il raccontarsi è un’esperienza estremamente importante e centrale, utile a tutti. Porsi il problema del senso delle scelte (che senso ha fare questa scelta o questo lavoro, cosa mi aspetto). La scrittura autobiografica è la forma più alta della formazione degli adulti, perché il soggetto narratore è protagonista; è un modo per comprendere se stessi e filosofare e questo porta ad una maggiore consapevolezza della mia identità (chi sono io). La scrittura autobiografica ha inoltre un potere lenitivo, ossia diventa rassicurante, perché mi da modo di riflettere sulle mie esperienze e dare un significato a ciò che mi è accaduto, e tutto questo mi da sollievo poiché mi permette di far pace con quello che è accaduto.

Strumenti curativi della scrittura

Addirittura ci sono 5 strumenti della scrittura autobiografica che sono curativi:

1. delle dissolvenze: le cose negative si dissolvono, e rimane qualcosa di più significativo e piacevole

2. delle convivenze: raccontando l’episodio a qualcun altro è come se lo si rivivesse insieme

3. delle ricomposizioni: nel raccontare noi mettiamo insieme diverse parti di noi stessi e diamo un senso unitario a ciò che è accaduto, ricomposizione della nostra figura

4. delle invenzioni: raccontando creiamo una nuova immagine di noi stessi

5. delle spersonalizzazioni: nel momento in cui io racconto un’emozione è come se prendessi le distanza da quell’emozione e non la vivo più in modo così intenso, vivendola con distacco; rivivere le emozioni in modo differente, in modo più distaccato, sereno e obbiettivo, con meno partecipazione e impulso

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la nuova concezione dell'età adulta nella società contemporanea?
  2. Oggi l'età adulta non è più vista come un periodo esclusivamente dedicato al lavoro, ma come una fase in cui l'apprendimento continua, accompagnando tutte le fasi della vita, inclusa la vecchiaia, in una società definita "società della conoscenza".

  3. Qual è il ruolo della motivazione nell'apprendimento degli adulti?
  4. La motivazione intrinseca è fondamentale per la formazione degli adulti, poiché è legata ai bisogni interiori e porta a una crescita personale, migliorando la qualità della vita attraverso attività come corsi di lingue, che vengono seguiti per curiosità e interesse.

  5. Come si svolge l'apprendimento degli adulti in contesti interculturali?
  6. Durante la formazione, gli adulti collaborano in gruppo, favorendo la cooperazione rispetto alla competizione, e possono confrontarsi con persone che condividono bisogni simili, come dimostrato dall'uso della cooperazione nell'insegnamento della lingua francese agli immigrati del Nord Africa.

  7. Qual è l'importanza della scrittura autobiografica per gli adulti?
  8. La scrittura autobiografica consente agli adulti di essere protagonisti del proprio percorso formativo, aiutandoli a riflettere sul significato delle proprie scelte e a raggiungere una maggiore consapevolezza della propria identità, offrendo anche un effetto lenitivo.

  9. Quali sono i cinque strumenti curativi della scrittura autobiografica?
  10. Gli strumenti curativi includono: dissolvenze (trasformare il negativo in positivo), convivenze (rivivere esperienze con altri), ricomposizioni (dare un senso unitario alle esperienze), invenzioni (creare una nuova immagine di sé) e spersonalizzazioni (vivere le emozioni con distacco).

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