Concetti Chiave
- Metzger, appartenente alla seconda generazione della Gestalt, offre una sintesi del pensiero fenomenologico, enfatizzando l'importanza di accettare i dati immediati senza pregiudizi.
- Il fenomeno è descritto come un'esperienza monistica, che precede la distinzione tra soggetto e oggetto, implicando una connessione intrinseca tra i due.
- Si propone una scienza dei percetti, dove l'analisi si concentra sui percetti anziché sugli stimoli fisici, per esplorare la percezione in modo diretto.
- Il fenomeno è considerato come un dato originale e oggettivo dell'esperienza, resistendo alle interpretazioni soggettive e mantenendo una certa indipendenza dal percipiente.
- Il rispetto per il mondo fenomenico è fondamentale, permettendo di osservare e comprendere la realtà così come si presenta, senza preconcetti.
Autore più teoretico della scuola della G. Egli appartiene alla seconda gen della Gesthalt e ha fornito una sintesi completa del pensiero. Egli rimase in Germania non come quelli della prima gen che emigrarono in America. Ascolta primi minuti della registrazione. Metzger → la fenomenologia è un modo di porsi: accettare il dato immediato così come esso è; lasciare essere il dato così come si mostra. E accettarlo anche quando contrasta con ciò che pensiamo, con l’esperienza precedente. Lasciar parlare le cose stesse, senza lasciarsi fuorviare da ciò che abbiamo appreso → istanza parmenidea è paradigmatica dell’atteggiamento degli ps che cercano di indagare la mente a partire da un costrutto intellettuale. Bisogna accostarsi alla natura con rispetto, ossia con la capacità di cogliere il mondo fenomenico in quanto è l’unico mondo che ci è dato e riservare il dubbio e la polemica verso ai concetti con cui tradizionalmente si è spiegato il fenomeno non verso il fenomeno stesso.
Oggettività del fenomeno
Il fenomeno è qualcosa in cui il soggetto è implicato, contemporaneamente il fenomeno non è un prodotto della soggettività, anche se si dà dentro di essa. Il fenomeno è ciò che si incontra nell’esperienza prima della dicotomia fra oggetto e soggetto, esso si incontra nella soggettività. Il fenomeno è monistico → viene prima della dicotomia (cit. Paolo Bozzi). Da qui si vuol fare una scienza dei percetti in cui le variabili in gioco non sono gli stimoli fisici ma i percetti stessi → si manipolano i percetti che abbiamo degli stimoli per vedere cosa succede rimanendo sempre nel mondo della percezione. Il fenomeno è dato originale dell’esperienza caratterizzato da una certa oggettività → il soggetto non vede ciò che vuole ma solo ciò che si presenta; allo stesso tempo non ci sarebbe fenomeno senza percipiente. Da questo punto di vista i fenomeni hanno una loro propria oggettività che li rende resistenti all’impostazione soggettiva che può essere fatto → vedi Benussi: pur conoscendo un’illusione la vediamo comunque.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della fenomenologia secondo Metzger?
- Come si definisce il fenomeno in relazione al soggetto e alla soggettività?
- Qual è l'importanza dell'oggettività del fenomeno nella percezione?
Metzger descrive la fenomenologia come un modo di porsi che implica accettare il dato immediato così com'è, senza lasciarsi influenzare da esperienze precedenti o concetti predefiniti. È fondamentale lasciare che le cose parlino da sole, rispettando il mondo fenomenico come l'unico dato a nostra disposizione.
Il fenomeno è descritto come qualcosa in cui il soggetto è implicato, ma non è un prodotto della soggettività. Esso si manifesta nell'esperienza prima della dicotomia tra oggetto e soggetto, evidenziando una natura monistica, come sottolineato da Paolo Bozzi.
L'oggettività del fenomeno è cruciale poiché il soggetto non percepisce ciò che desidera, ma solo ciò che si presenta. Anche se il fenomeno è vissuto dal percipiente, esso possiede una propria oggettività che resiste a interpretazioni soggettive, come dimostrato dall'esempio di Benussi riguardo alle illusioni.