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Concetti Chiave

  • L'approccio cognitivista in psicologia utilizza il modello del computer per analizzare i processi mentali, focalizzandosi sull'elaborazione delle informazioni tra stimoli e risposte.
  • Le critiche alla psicologia cognitivista evidenziano la semplificazione degli stimoli utilizzati nei laboratori, che non riflettono la complessità dell'ambiente reale.
  • La psicologia ecologica di Gibson contesta l'approccio cognitivista, sostenendo che la dimensione ecologica dei processi mentali è trascurata in contesti sperimentali.
  • La teoria dell'affordance di Gibson afferma che le informazioni necessarie per la percezione della profondità sono già presenti nell'ambiente e non richiedono elaborazione complessa.
  • Gibson critica il cognitivismo per la sua visione riduttiva della mente, proponendo che l'interazione con il mondo avvenga in modo immediato e significativo.

Qual è l'approccio cognitivista in psicologia?

Ha adottato in psicologia l’immagine di un computer per un’attenzione ai processi intermedi tra stimoli e risposte. Si comincia a ragionare in termini di meccanismi di elaborazione mentale che spiegano come a determinati stimoli ambientali si generano determinate risposte osservate. I cognitivisti non assumono una prospettiva fenomenologica, ma rimangono in terza persona, si occupano del mentale come un meccanico si occupa di un motore. Il cognitivista s’interessa di quel motore nella black box, il quale per la sua complessità veniva trascurato dalla psicologia obiettiva. Questa enfasi sull’elaborazione dell’info porta la scuola a elaborare sempre più sofisticate simulazioni di quello che sarebbe il funzionamento del mentale, in analogia con i software cel computer.

Critiche alla psicologia cognitivista

Il lab è dove si somministrano stimoli e si osservano risposte. Il limite è che gli stimoli devono essere rappresentativi dell’ambiente in un modo elementare rappresentando lo stimolo ambientale in modo schematico. Gli stimoli sono semplificati rispetto alla ricchezza dell’ambiente. La psicologia ecologica con Gibson contesterà questo → si sta facendo psicologia dimenticandosi della psiche, dell’esperienza in prima persona che facciamo del mondo. In lab si perde la dimensione ecologica dei nostri processi mentali. È come se in lab noi ci adattassimo a vedere come vede un computer. Noi nella realtà non vediamo mai stimoli simili a quelli in lab! Stiamo limitando in modo drastico quella che è la completezza della percezione.

La teoria dell'affordance di Gibson

Gibson attacca i cognitivisti per la loro radicalizzazione in quanto a mente come elaboratore di info. Egli sostiene, infatti, che quando guardo osservo una particolare tessitura per cui le cose vicine sono grandi e quelle lontane sono grandi. Questo mi rende conto della profondità! Sulla retina è proiettata un’immagine bidimensionale, il cervello ricava info di uno spazio 3d a partire da 2d. Perché non ci rendiamo conto di questa problematicità? Perché non devi cercare nei modelli la spiegazione → il tuo occhio è fatto per cogliere la profondità, questa si dà! In modo simile a Mischotte, Gibson dice che quando si osserva il mondo, le immagini visive sono già ricche d’informazioni, come le immagini visive nell’elaborazione sensoriale → il modo in cui si danno gli stimoli è tale da essere immediatamente carico di informazioni che sono interessanti – utili – per l’osservatore → ogni individuo si deve saper muovere nell’ambiente. Questa idea è rappresentata dalla parola affordance ossia la qualità dell’essere carpibile, la qualità del mondo per cui esso si dà all’uomo in modo tale che l’organismo possa entrare in relazione con esso. Questa carpibilità non è oggetto di elaborazione degli stimoli, è qualcosa di immediato. Gibson nella sua diatriba con il cognitivismo ha radicalizzato le sue posizioni come per es quella secondo cui l’info è già presente nell’ambiente. Ma l’affordance dice che il nostro modo di affacciarci al mondo è un modo interessato di agire sul mondo stesso.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'immagine centrale dell'approccio cognitivista in psicologia?
  2. L'approccio cognitivista utilizza l'immagine di un computer per descrivere i processi mentali, concentrandosi sull'elaborazione delle informazioni tra stimoli e risposte, come un meccanico si occupa di un motore (testo).

  3. Quali sono le principali critiche mosse alla psicologia cognitivista?
  4. Le critiche evidenziano che gli stimoli utilizzati nei laboratori sono semplificati e non rappresentano la complessità dell'ambiente reale, portando a una perdita della dimensione ecologica dei processi mentali (testo).

  5. Cosa sostiene la teoria dell'affordance di Gibson riguardo alla percezione?
  6. Gibson afferma che la percezione è immediatamente ricca di informazioni, e che l'affordance rappresenta la qualità del mondo che consente all'organismo di interagire con esso, senza necessità di elaborazione complessa (testo).

  7. In che modo Gibson critica la visione cognitivista della mente?
  8. Gibson critica la visione cognitivista per la sua riduzione della mente a un elaboratore di informazioni, sostenendo invece che l'informazione è già presente nell'ambiente e che la percezione è un atto immediato e interessato (testo).

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