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Concetti Chiave

  • L'adolescenza è una fase di cambiamenti significativi che richiedono la costruzione di una nuova identità e ruolo sociale.
  • La crisi adolescenziale può portare a problemi di autolesionismo e devianza, manifestando disagi temporanei o comportamenti più gravi.
  • Le condotte autolesioniste includono l'abuso di sostanze e disturbi alimentari come bulimia e anoressia, spesso originate da forti disagi emotivi.
  • Le bande giovanili rappresentano una forma di aggregazione sociale caratterizzata da gerarchia e coesione, ma possono anche nascondere richieste di aiuto.
  • Il bullismo si manifesta attraverso relazioni asimmetriche tra bullo e vittima, con azioni ripetute supportate da un gruppo, e richiede interventi per essere arginato.

La complessità dell'adolescenza

L’adolescenza è una fase della vita caratterizzata dalla rottura di un equilibrio a causa dei molti cambiamenti trasformazioni che rendono fragile l’individuo che deve acquisire un nuovo ruolo nella società. I principali cambiamenti che vengono affrontati nella fase adolescenziale sono la necessità di creare una nuova immagine di sé, la scoperta e l’accettazione della sessualità, lo sviluppo del senso critico e del senso di responsabilità e la necessità di ridefinire la propria posizione all’interno della famiglia e della società.

Crisi adolescenziale e autolesionismo

La crisi adolescenziale è quindi “fisiologica”, cioè fa parte del percorso di crescita di ogni individuo presentandosi come un momentaneo disagio. Tuttavia alcune situazioni di malessere possono essere talmente gravi che possono sfociare in condotte autolesioniste o forme di devianza.

Abuso di sostanze e disturbi alimentari

Le condotte autolesioniste consistono in un’aggressione rivolta verso se stessi con l’assunzione di comportamenti rischiosi, che possono essere abuso di alcool e droghe oppure disturbi della condotta alimentare. L’abuso di sostanze può essere un rifugio per l’adolescente che si trova in un forte momento di disagio. Spesso se ne fa un consumo occasionale senza che esse incidano sulla vita di tutti i giorni, ma ci sono casi più gravi in cui l’adolescente rischia di diventarne dipendente: a questo punto si può cominciare a parlare di alcolismo o tossicodipendenza. La patologia è di tipo compulsivo, cioè il consumo è reiterato e incontrollabile. I disturbi della condotta alimentare invece sono la bulimia e l’anoressia. Nel primo caso la bulimia è un impulso irresistibile verso il cibo al quale il soggetto risponde in modo vorace assumendone grandi quantità in breve tempo, e dopo l’abbuffata spesso insorgono i sensi di colpa che portano l’individuo a punirsi, spesso attraverso l’autoinduzione del vomito e l’utilizzo di lassativi, o tramite un eccessivo esercizio fisico. Spesso è causata da un forte disagio psicologico ed emotivo, originato dall’ambiente familiare. Nel secondo caso l’anoressia è invece la mancanza o riduzione dell’appetito che si presenta con un ostinato rifiuto del cibo, terrore di prendere peso, una percezione distorta della propria condizione fisica e, nelle donne, amenorrea. Colpisce maggiormente i soggetti femminili, e ha inizio con l’utilizzo di una dieta dimagrante. La perdita di peso assume il valore di un trionfo personale e diventa l’occasione per porsi al centro dell’attenzione dei propri familiari.

Devianza e bande giovanili

Le condotte devianti che gli adolescenti mettono in atto in questa complessa fase della vita si manifestano attraverso forme di ribellione, trasgressione e violenza molto gravi, si parla quindi di devianza perché è un comportamento che devia da ciò che dalla società è considerato normale e lecito.

Le bande giovanili sono una sorta di aggregazione sociale in cui gli individui trovano un’identità comune. Le caratteristiche delle bande giovanili sono: una forte struttura gerarchizzata, un forte senso di appartenenza e coesione, regole e comportamenti ben definiti. Dietro alla violenza delle bande si può scorgere il bisogno dell’adolescente di essere contenuto e regolamentato, e quindi nascondere una richiesta di aiuto.

Bullismo e dinamiche di potere

Spesso le bande giovanili mettono in atto comportamenti di bullismo. Esso si definisce con caratteristiche fondamentali: due “attori” in posizione non simmetrica, cioè uno più debole che è la vittima e uno più forte che è il bullo, la presenza di azioni ripetute e continuate nel tempo, e la presenza di un gruppo che sostiene il bullo che non agisce mai da solo. Le azioni che un bullo compie possono essere di tipo diretto tramite attacchi fisici come pugni e calci oppure attacchi verbali come minacce e insulti, oppure di tipo indiretto, attraverso la diffusione di pettegolezzi che mirano a isolare la vittima.

Il bullismo è una relazione distorta e patologica da arginare il più possibile.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali cambiamenti che gli adolescenti affrontano durante questa fase della vita?
  2. Gli adolescenti devono creare una nuova immagine di sé, scoprire e accettare la propria sessualità, sviluppare un senso critico e di responsabilità, e ridefinire la loro posizione all'interno della famiglia e della società.

  3. In che modo la crisi adolescenziale può manifestarsi?
  4. La crisi adolescenziale è considerata fisiologica e si presenta come un momento di disagio, ma in alcuni casi può portare a condotte autolesioniste o forme di devianza.

  5. Quali sono i principali disturbi alimentari che possono colpire gli adolescenti?
  6. I principali disturbi alimentari sono la bulimia, caratterizzata da abbuffate seguite da sensi di colpa, e l'anoressia, che si manifesta con un rifiuto del cibo e una distorta percezione del proprio corpo.

  7. Cosa caratterizza le bande giovanili e il loro comportamento?
  8. Le bande giovanili sono aggregazioni sociali con una forte struttura gerarchica, senso di appartenenza e regole definite, e spesso manifestano comportamenti devianti come ribellione e violenza, che possono nascondere una richiesta di aiuto.

  9. Quali sono le dinamiche del bullismo tra adolescenti?
  10. Il bullismo si basa su una relazione asimmetrica tra un bullo e una vittima, con azioni ripetute nel tempo, e può manifestarsi attraverso attacchi fisici o verbali, supportati da un gruppo che sostiene il bullo.

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