Concetti Chiave
- Il coping è un concetto centrale in psicologia e riabilitazione, utilizzato per descrivere le strategie che gli individui adottano per gestire stress e conflitti.
- Secondo la teoria di Lazarus, il coping si divide in coping orientato sul problema e coping orientato sull'emozione, ognuno con obiettivi e modalità di azione distinti.
- Alcuni autori identificano ulteriori dimensioni del coping, inclusi il coping orientato alla gestione del compito e il coping orientato alla fuga, che si focalizzano su strategie di evitamento.
- La relazione tra emozione e coping è descritta da Lazarus come circolare, dove le emozioni influenzano il coping e viceversa, creando un meccanismo di rivalutazione continua.
- Il coping è un processo consapevole che implica la valutazione delle risorse personali e delle strategie di gestione disponibili per affrontare situazioni sfidanti.
Il concetto di coping è utilizzato in molti programmi psicoterapeutici e riabilitativi di varia impostazione e nell’ambito delle ricerche sullo stress; inizialmente è stato utilizzato in psicologia animale e secondo la prospettiva psicoanalitica, che consideravano il coping come una disposizione dell’individuo, stabile e indipendente dal contesto:
- Per la psicologia animale il coping era un insieme di programmi d’azione necessari per gestire situazioni pericolose e garantire l’adattamento all’ambiente e la sopravvivenza della specie;
- Secondo la prospettiva psicoanalitica, Freud descriveva dei meccanismi di difesa necessari a risolvere i conflitti fra gli impulsi interni e la realtà: essi hanno alcune analogie con il coping e assolvono una funzione difensiva, in quanto impediscono la manifestazione diretta degli impulsi inaccettabili e sono finalizzati alla riduzione della tensione emotiva.
Prospettive psicologiche sul coping
Invece, secondo gli approcci cognitivi il coping viene considerato in termini situazionali e interazionali, in quanto gli stili comportamentali dipendono dall’influenza reciproca di molteplici variabili (motivazionali, emozionali, cognitive, socio-situazionali) che sono in una relazione circolare con i processi di valutazione cognitiva (appraisal) che presiedono alla selezione dei comportamenti da parte della persona.
Infatti, secondo la teoria di Lazarus il termine coping viene utilizzato per indicare le strategie cognitive e comportamentali usate dal soggetto per gestire sia richieste ambientali o interne, sia richieste incompatibili.
Dimensioni del coping secondo Lazarus
Il coping è un processo controllato consapevolmente e comprende la valutazione delle risorse di cui l’organismo dispone per fronteggiare le situazioni e le possibilità di gestione offerte dalla specifica situazione: una volta generato un piano di coping (coping primario), l’individuo rielabora le proprie strategie cognitivo-comportamentali (coping secondario, coincidente con l’appraisal secondario).
In base alle funzioni svolte dal coping, Lazarus individua 2 dimensioni:
1. Il coping orientato sul problema (problem-oriented coping) è costituito dalla messa in atto di diverse attività cognitivo-comportamentali per trovare possibili soluzioni al problema;
2. Il coping orientato sull’emozione (emotion-oriented coping) è costituito dalla messa in atto di azioni di fronteggiamento dell’emozione che scaturisce dalla situazione problematica.
Altre dimensioni del coping
Altri autori, invece, individuano 3 dimensioni del coping:
1. Il coping orientato alla gestione del compito (task-oriented coping) che corrisponde al coping orientato sul problema di Lazarus;
2. Il coping orientato sull’emozione (emotion-oriented coping) che corrisponde al coping orientato sull’emozione di Lazarus;
3. Il coping orientato alla fuga (avoiding) costituito dalla messa in atto di strategie di evitamento della situazione problematica.
Inoltre, vi sono altri autori che individuano altre dimensioni, ma quelle frequentemente riportate sono:
- Il problem solving, cioè il coping orientato sul compito;
- Il wishful thinking, cioè la tendenza a rifugiarsi in una specie di pensiero magico che dà l’illusione di una probabile realizzazione dei propri desideri attraverso un intervento superiore ed esterno;
- Il problem avoidance, cioè la tendenza a rispondere alle situazioni problematiche attraverso azioni di fuga o di evitamento;
- La ristrutturazione cognitiva, cioè la rielaborazione mentale dell’avvenimento;
- La ricerca del sostegno sociale;
- L’autocritica;
- L’espressione emozionale.
Relazione tra emozione e coping
Per quanto riguarda la relazione tra emozione e coping, secondo Lazarus è circolare cioè si influenzano reciprocamente: infatti, attraverso un meccanismo circolare, i processi di appraisal generano l’emozione e influiscono sul coping che modifica la relazione persona- ambiente; tale cambiamento viene rivalutato (re-appraisal) modificando quindi l’emozione e determinando la reazione che ne consegue.
Domande da interrogazione
- Che cos'è il coping e come viene utilizzato nella psicologia?
- Quali sono le due dimensioni del coping secondo Lazarus?
- Come si differenziano le dimensioni del coping secondo altri autori?
- Qual è la relazione tra emozione e coping secondo Lazarus?
- Quali strategie di coping possono essere utilizzate per affrontare situazioni problematiche?
Il coping è un concetto utilizzato in vari programmi psicoterapeutici e riabilitativi, inizialmente studiato in psicologia animale e nella psicoanalisi, dove viene visto come una disposizione stabile dell'individuo per gestire situazioni pericolose e risolvere conflitti interni.
Lazarus identifica due dimensioni del coping: il coping orientato sul problema, che implica attività per trovare soluzioni, e il coping orientato sull'emozione, che riguarda le azioni per affrontare le emozioni scaturite da situazioni problematiche.
Altri autori individuano tre dimensioni: il coping orientato alla gestione del compito, il coping orientato sull'emozione e il coping orientato alla fuga, che implica strategie di evitamento della situazione problematica.
Secondo Lazarus, la relazione tra emozione e coping è circolare; i processi di appraisal generano emozioni che influenzano il coping, il quale a sua volta modifica la relazione persona-ambiente, portando a un re-appraisal e a un cambiamento emotivo.
Le strategie di coping includono il problem solving, il wishful thinking, il problem avoidance, la ristrutturazione cognitiva, la ricerca di sostegno sociale, l'autocritica e l'espressione emozionale, ognuna con un approccio specifico alla gestione delle difficoltà.