Concetti Chiave
- Le misurazioni possono essere classificate in misure dicotomiche, discrete, continue e quantitative o qualitative, ognuna con caratteristiche distintive.
- Le misure dicotomiche offrono solo due opzioni (sì/no), mentre le misure discrete hanno valori stabiliti per la scelta.
- Le misure continue presentano diverse gradazioni di scelta, consentendo una valutazione più sfumata delle opinioni.
- Le variabili sono proprietà degli eventi reali che possono essere misurate e sono attribuite a fenomeni della realtà.
- La variabilità delle variabili è fondamentale, poiché coinvolge sia le variabili dipendenti che quelle indipendenti manipolate durante gli esperimenti.
Misurare significa mettere in relazione certe proprietà degli eventi che osserviamo con unità di misura e loro proprietà del sistema numerico.
Quali sono le tipologie di misurazione?
In particolare, possiamo distinguere due tipologie di misurazione:
- Misura dicotomica: (ovvero misurazione si versus no)
- Misura discreta, così denominata perché può assumere vari valori ma le gradazioni sono stabilite (es. quanto sei d’accordo con l'affermazione? 1-2-3-4-5).
inoltre, possiamo distinguere:
- Misura continua, ovvero una misura in cui ci sono varie gradazioni di scelta (es. d’accordo ------ disaccordo).
- Misura quantitativa o qualitativa. Una misura è quantitativa quando è continua, ovvero quando possiamo fare delle operazioni. Invece, le misure qualitative non ci permettono di quantificare la distanza tra una modalità e l’altra, quindi si tratta di una variabile a livello nominale (per esempio il sesso).
Proprietà delle variabili
Ci sono tre proprietà principali della variabile:
- la variabile è una proprietà di un evento reale che può essere misurata.
- la variabile è attribuita a dei fenomeni e pertanto appartiene alla realtà
- la variabile varia (in particolare, variano sia la variabile dipendente sia la/le variabili indipendenti, ovvero quelle che sono manipolate dallo sperimentatore).
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali tipologie di misurazione?
- Quali sono le proprietà fondamentali delle variabili?
- In che modo le misure qualitative differiscono da quelle quantitative?
Le principali tipologie di misurazione includono la misura dicotomica (sì/no), la misura discreta (con valori stabiliti), la misura continua (con varie gradazioni di scelta) e la misura quantitativa o qualitativa, dove la prima consente operazioni matematiche e la seconda non quantifica le distanze tra modalità (come nel caso del sesso).
Le variabili possiedono tre proprietà fondamentali: sono misurabili, attribuite a fenomeni reali e variano, includendo sia variabili dipendenti che indipendenti, le ultime manipolate dallo sperimentatore.
Le misure qualitative non permettono di quantificare la distanza tra modalità e sono a livello nominale, mentre le misure quantitative sono continue e consentono operazioni matematiche, come evidenziato nel testo.