Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La pedagogia di Vico è strettamente legata alla filosofia, cercando di spiegare la vita e i mezzi per raggiungere fini morali e civili.
  • Vico rivaluta la fantasia come componente essenziale dell'essere umano, influenzando la storia civile e il valore di discipline artistiche come poesia e arti.
  • Durante la fanciullezza, l'educazione deve sviluppare la fantasia attraverso discipline umanistiche, enfatizzando l'importanza della formazione etica ed estetica.
  • L'educazione estetica non si limita alle arti, ma comprende anche discipline che promuovono la coscienza di libertà e autonomia nei ragazzi.
  • Il maestro deve guidare l'allievo verso l'apprendimento autonomo, trasformando stimoli esterni in tendenze interiori e iniziando dall'interesse autentico del ragazzo.

La pedagogia di Vico

La pedagogia di Giambattista Vico si trova espressa nell’orazione De nostri temporis studiorum ratione (Il metodo degli studi del nostro tempo), ma anche nella Scienza nuova e nel Carteggio, in cui numerose lettere attestano l’importanza che egli attribuiva ai problemi dell’educazione. La sua filosofia intendeva avere un carattere pratico e non era staccata dalla pedagogia: fra i due ambiti di pensiero riconosceva legami stretti in quanto la prima ricerca una spiegazione della vita e la seconda ricerca i mezzi più idonei all’attuazione dei fini morali e civili degli uomini.

L'importanza della fantasia

Vico, a differenza di Cartesio, considera l’uomo in tutta la sua interezza, nel complesso di tutte le sue facoltà. L’uomo è sì ragione, come affermava Cartesio, ma anche senso e fantasia, a quest’ultima qualità assegna un’importanza fondamentale in quanto si manifesta nella storia civile di tutti i popoli. Rivalutando la fantasia, ne deriva come conseguenza la rivalutazione di alcune discipline che derivano da essa, come la poesia e le arti.

Educazione umanistica e fantasia

Secondo Vico, l’educazione deve occuparsi, nel periodo della fanciullezza, della formazione e dello sviluppo della fantasia attraverso alcune discipline che ne permettono il potenziamento. Rivendica il valore di un’educazione umanistica, rivolta alla formazione etica ed estetica dell’uomo più che a conoscenze di carattere scientifico.

Educazione estetica e sviluppo

Vico studia l’anima umana e vede i singoli bisogni per ogni età. Nella giovinezza è sviluppata la fantasia, dunque lo studio deve rivolgersi a certe discipline che possono aiutare a coltivarla: pittura, poesia, oratoria e giurisprudenza; più avanti il ragazzo potrà essere orientato allo studio della logica e all’elaborazione delle idee, proponendo lo studio di matematica, fisica, metafisica, morale e teologia. Parlando di educazione estetica, Vico intende non solo le materie artistiche, come canto e disegno, ma tutte le discipline che possono dare ai ragazzi il senso della loro attività. L’educazione dei ragazzi è estetica non tanto in ordine al suo contenuto ma in quanto permette allo spirito di acquistare coscienza della sua libertà e autonomia, cioè coscienza di sé come spontaneità.

Sapienza poetica e civiltà

Storicamente il concetto di sapienza poetica caratterizza tutto il periodo della storia dell’umanità e comprende tutto quello che col tempo è diventato sapienza ragionata. Il mondo civile delle nazioni è nato e si è sviluppato in virtù dell’atteggiamento fantastico dell’umanità.
L’educazione per Vico si può intendere anche come educazione spontanea quanto l’allievo deve svilupparsi partendo dalle proprie forze; la scienza non deve essere imposta da altri con metodi pedanti, ma deve quasi arrivare a scoprirla da sé attraverso il ragionamento e l’esperienza. Questo non significa che il maestro vada abolito, anzi, è necessaria una figura che indirizzi il ragazzo allo studio della scienza.

Guida del maestro e apprendimento

Il maestro deve essere in grado di guidare l’allievo in modo che egli ritenga di essere arrivato da sé all’apprendimento della verità. L’educazione si attua in quante si riesce a trasformare lo stimolo esteriore in una tendenza interiore dell’animo, f piacere o l’utilità nel senso del dovere. L’educazione non può cominciare da ciò che è esteriore: solo ciò che presenta qualche interesse vero può essere compreso e afferrato dal ragazzo. La pedagogia di Vico svolge tutti i presupposti della sua filosofia che, fondandosi sulla realtà della storia, vede nel mondo il riflettersi della vita dello spirito.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra pedagogia e filosofia nella visione di Vico?
  2. Vico riconosce un legame stretto tra pedagogia e filosofia, poiché la prima cerca i mezzi per attuare fini morali e civili, mentre la seconda fornisce una spiegazione della vita (testo).

  3. Perché Vico attribuisce importanza alla fantasia nell'educazione?
  4. Vico considera la fantasia fondamentale per l'uomo, poiché si manifesta nella storia civile e deve essere sviluppata attraverso discipline come la poesia e le arti durante l'infanzia (testo).

  5. Qual è l'approccio di Vico all'educazione umanistica?
  6. Vico sostiene un'educazione umanistica che si concentra sulla formazione etica ed estetica dell'individuo, piuttosto che su conoscenze scientifiche, valorizzando lo sviluppo della fantasia (testo).

  7. Come Vico definisce l'educazione estetica?
  8. L'educazione estetica, secondo Vico, non riguarda solo le arti, ma include tutte le discipline che aiutano i ragazzi a sviluppare la coscienza della loro libertà e autonomia, favorendo la spontaneità (testo).

  9. Qual è il ruolo del maestro nell'educazione secondo Vico?
  10. Il maestro deve guidare l'allievo affinché percepisca di aver raggiunto la verità autonomamente, trasformando stimoli esterni in tendenze interiori, e non imponendo la scienza in modo pedante (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community