Concetti Chiave
- Giulio Cesare Ferrari, psichiatra italiano, fonda nel 1899 il primo Istituto Medico Pedagogico per frenastenici, dedicato a bambini con difficoltà nello sviluppo mentale.
- L'Istituto offre un ambiente educativo completo, con scuole speciali, laboratori, officine e spazi per attività artistiche e sportive, accogliendo inizialmente 64 fanciulli.
- Ferrari introduce una suddivisione dei fanciulli in categorie, da quelli correggibili a quelli ineducabili, per fornire un'istruzione e un'educazione appropriate ai vari livelli di bisogno.
- Dopo aver lasciato la direzione, Ferrari diventa direttore di un manicomio a Imola, dove si occupa anche dell'educazione dei giovani criminali.
- L'Istituto di Bertalia chiude durante la Prima Guerra Mondiale, quando la sede viene requisita dall'esercito, segnando la fine di un'importante fase nella cura dei fanciulli con disabilità.
Chi è Giulio Cesare Ferrari e qual è il suo ruolo nell'istituto?
Giulio Cesare Ferrari (1868-1932) è stato uno psichiatra italiano e afferma che del soggetto con difficoltà deve emergere la parte funzionale e non il suo deficit.
Il 2 Luglio 1899 si inaugura a San Giovanni in Persiceto il primo Istituto Medico Pedagogico italiano per frenastenici. L’Istituto è destinato alla cura e all’educazione dei fanciulli deficienti o tardivi nello sviluppo mentale; si contano ben 64 ospiti, la maggior parte provenienti da Reggio Emilia. L’Istituto è fornito di Scuole speciali, di officine e laboratori, di palestra e di ginnastica medica e ortopedica. Vi sono poi ambienti per il teatro e la musica.
L'organizzazione dell'istituto
Vi sono sezioni separate per maschi e per femmine, per gli agiati e per i poveri, per i puliti e per i non puliti. Nel 1902 gli accolti risultano 221 e la sede viene trasferita a Bertalia. Con la nomina a Direttore dell’Istituto, Ferrari può mettere in atto quelli che sono i suoi convincimenti sul piano metodologico.
Ferrari suddivide i fanciulli in:
- Deficienti correggibili: ai quali può essere impartita un’istruzione professionale che permetta loro di vivere in società, anche se sotto la tutela di un ente;
- Deficienti più gravi: possono usufruire di un addestramento che li porti a svolgere mansioni di tipo automatico;
- Assolutamente ineducabili: possono godere delle cure educative dell’Istituto per poi essere affidati alle famiglie e vivere in compagnia.
La chiusura e il trasferimento
Nel 1907 Ferrari lascia la direzione dell’Istituzione Medico Pedagogico di Bertalia, con il rammarico di non essere riuscito a renderlo pubblico. Vince un concorso per direttore di Manicomio a Imola, dove assume la direzione, per l’educazione e la rieducazione dei giovani criminali.
Successivamente gli allievi con disabilità vengono integrati nella scuola di tutti.
La sede di Bertalia chiude con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale poiché l’Istituto viene utilizzato dall’esercito a scopo bellico.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il contributo di Giulio Cesare Ferrari all'educazione dei fanciulli con difficoltà?
- Come era organizzato l'Istituto Medico Pedagogico di Bertalia?
- Quali eventi hanno portato alla chiusura dell'Istituto di Bertalia?
Giulio Cesare Ferrari ha fondato il primo Istituto Medico Pedagogico italiano per frenastenici, enfatizzando l'importanza di far emergere la parte funzionale del soggetto piuttosto che il suo deficit, e ha sviluppato un approccio metodologico per l'educazione dei fanciulli con difficoltà (testo).
L'Istituto era suddiviso in sezioni separate per maschi e femmine, e per diverse condizioni socio-economiche e igieniche. Ferrari classificava i fanciulli in base al loro livello di deficit, offrendo diverse forme di istruzione e addestramento (testo).
L'Istituto di Bertalia ha chiuso con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, poiché la sede è stata requisita dall'esercito per scopi bellici, e gli allievi con disabilità sono stati integrati nelle scuole comuni (testo).