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Concetti Chiave

  • Erasmo promuove un'educazione integrale che combina formazione intellettuale, morale, religiosa e civile, sostenuta da natura, ragione e addestramento.
  • Lo studio delle lingue classiche è fondamentale per comprendere la fede e prevenire la superstizione, fungendo da ponte verso la morale cristiana.
  • Per l'educazione dei bambini, Erasmo enfatizza l'importanza delle madri, ma sottolinea anche la necessità di migliorare la loro istruzione per renderle educatrici più valide.
  • L’educazione sistematica deve iniziare a sette anni con un approccio disciplinato ma non repressivo, focalizzandosi sull'insegnamento del latino attraverso metodi interattivi.
  • Erasmo valorizza lo sviluppo delle attitudini innate attraverso una cultura generale, piuttosto che orientare i giovani verso scelte professionali specifiche.

L'approccio educativo di Erasmo

Erasmo s’interessò di tematiche educative e, con una capacità di analisi psicologica che realmente anticipa i tempi, ritenne che il curriculum degli studi dovesse tendere a una formazione integrale: intellettuale, morale, religiosa e civile. I fattori essenziali dell’educazione sono la natura, la ragione e l’addestramento. La natura comprende l’attitudine a imparare, comune a tutti gli uomini, ma anche le inclinazioni individuali che un buon maestro deve riuscire a individuare nei suoi allievi. La ragione è la capacità di elaborare concetti e giudizi (fattore che differenzia l’uomo dai bruti); l’addestramento è l’esercizio, cioè l’applicazione assidua di quello che si è imparato. Erasmo accetta il fatto che ciascun allievo possa avere o no alcune facoltà innate, ma ritiene che l’azione educativa abbia sempre se necessario per inserimento una grande potenzialità. L’educazione deve essere graduale e rispettare le età degli educandi.

L'importanza delle lingue classiche

Lo studio delle lingue e della letteratura classica rafforza la religione, in quanto consente una comprensione più intelligente della fede e impedisce che degeneri in superstizione. Inoltre gli insegnamenti morali dei pensatori antichi aprono la strada alla morale cristiana. Secondo Erasmo, i tre beni sommi dell’umanità sono una fede religiosa, una cultura, una concordia universale e l’educazione umanistica è lo strumento più valido per realizzarli. Nonostante ciò, non esita a ritenere eccessiva la pedanteria dell’Umanesimo, in particolare nel culto della grammatica. Erasmo si occupa di educazione utilizzando diverse modalità di riflessione e di scrittura, a seconda dell’età dei soggetti da educare: in alcune opere si rivolge all’educazione dei bambini, in altre alla formazione degli adulti.

Educazione dei bambini piccoli

Nel trattato per educazione, affronta i temi dell’educazione dei bambini piccoli, fino a sei anni: riconosce l’importanza dei fattori ereditari, la forza dell’imitazione inconscia, la validità delle prime impressioni estetiche e dei primi insegnamenti morali.
Erasmo accetta il fatto che fino a sei anni i bambini debbano essere affidati alle madri ma, dato che le donne sono poco istruite, ritiene che non siano buone educatrici. Diventa quindi importante curare l’educazione delle donne, in particolare delle future madri, in quanto avranno la responsabilità dell’educazione dei figli. La sua idea è che nella prima fase della vita, attraverso il gioco, in un’atmosfera di spontaneità e serenità e basandosi molto sull’osservazione diretta, si debbano già in segnare diverse cose ai bambini: la lettura, la scrittura e il disegno. La caratteristica che definisce un buon maestro è la sua capacità di osservare il mondo dei bambini con simpatia.

Inizio dell'educazione sistematica

L’educazione sistematica dovrebbe iniziare a sette anni; l’ideale sarebbe che se ne potesse occupare il padre ma, nella pratica, Erasmo riteneva che fosse più opportuno inserire il bambino in un gruppetto di coetanei affidato all’educazione di un maestro colto e moralmente ineccepibile1. Nella prima fase dell’educazione sistematica, cioè dai sette anni in avanti, deve essere introdotta la disciplina ma in modo mite, per consentire di incanalare le aspirazioni, non reprimerle. In questa fase dell’educazione la base dello studio deve essere il latino. Nel modello educativo di Erasmo il latino andrebbe insegnato attraverso la conversazione, la lettura, la composizione scritta e orale. E previsto lo studio della storia, basandosi sulla conoscenza dei personaggi e degli avvenimenti, in quanto rappresenta una buona fonte di esempi morali; anche lo studio delle scienze è ritenuto opportuno in quanto fornisce un vocabolario ampio, utile a comprendere i classici. Come la maggior parte degli umanisti, anche Erasmo non attribuisce troppa importanza all’orientamento professionale: ritiene, invece, essenziale sviluppare le attitudini innate in ciascun allievo attraverso una cultura generale; di conseguenza saranno ottenuti buoni risultati anche nei vari campi professionali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'approccio educativo di Erasmo riguardo alla formazione integrale?
  2. Erasmo sostiene che il curriculum degli studi debba mirare a una formazione integrale che includa aspetti intellettuali, morali, religiosi e civili, enfatizzando l'importanza della natura, della ragione e dell'addestramento nell'educazione.

  3. Come considera Erasmo l'importanza delle lingue classiche nell'educazione?
  4. Erasmo ritiene che lo studio delle lingue e della letteratura classica rafforzi la religione e apra la strada alla morale cristiana, considerandole strumenti fondamentali per raggiungere i beni sommi dell'umanità, come fede, cultura e concordia universale.

  5. Qual è il ruolo delle madri nell'educazione dei bambini secondo Erasmo?
  6. Sebbene Erasmo riconosca che i bambini piccoli debbano essere affidati alle madri, critica la loro scarsa istruzione, sottolineando l'importanza di educare le donne per garantire una buona formazione dei figli.

  7. Quando dovrebbe iniziare l'educazione sistematica secondo Erasmo?
  8. L'educazione sistematica dovrebbe iniziare a sette anni, preferibilmente sotto la guida di un maestro colto e moralmente ineccepibile, con un'introduzione graduale alla disciplina e allo studio del latino.

  9. Qual è la visione di Erasmo riguardo all'orientamento professionale nell'educazione?
  10. Erasmo non attribuisce grande importanza all'orientamento professionale, ma enfatizza lo sviluppo delle attitudini innate attraverso una cultura generale, ritenendo che ciò porti a buoni risultati in vari campi professionali.

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