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Concetti Chiave

  • Il Codice della Navigazione, pubblicato il 3 Marzo 1942, è composto da 1331 articoli e regola la navigazione marittima in Italia.
  • Il mare è suddiviso in quattro zone: acque interne, mare territoriale, zona contigua e alto mare, ognuna con specifici diritti di sovranità.
  • L'articolo sul mare territoriale stabilisce che lo Stato esercita sovranità fino a 12 miglia dalla linea di base, con diverse definizioni per la stessa.
  • Il diritto di sovranità si estende anche allo spazio aereo sopra le acque interne e il mare territoriale, garantendo il controllo statale.
  • Le navi e gli aeromobili italiani in alto mare sono considerati territorio italiano, come stabilito dall'articolo 4 del codice.

Pubblicazione e struttura del codice

Il codice della navigazione fu pubblicato in Italia con regio decreto il 3 Marzo 1942 ed entrò in vigore il 21 Aprile dello stesso anno. Esso si compone di 1331 articoli suddivisi in sezioni, titoli, libri e capi. Il governo emanò successivamente il Regolamento per la navigazione marittima la quale costituiscono le norme di esecuzione degli articoli del codice della navigazione che sono a loro volta vigilate dalle Capitanerie di Porto.

Articoli fondamentali del codice

I primi 4 fondamentali articoli del codice sono:

  • Fonti del diritto della navigazione;
  • Mare territoriale;
  • Spazio aereo soggetto alla sovranità dello stato;
  • Navi e aeromobili italiani in località non soggette alla sovranità di alcuno Stato.

Disposizioni sull'uso del codice

L'articolo 1 dà disposizioni su quando, dove e perché utilizzare il codice della navigazione. Nel compilare questo codice il legislatore si ispirò ad altri codici come ad esempio: codice della marina mercantile italiana, convenzione internazionali (Bruxelles, Londra, Ginevra, regole di York e Anversa ed altre norme internazionali).

Mare territoriale e sovranità

L'articolo sul "mare territoriale" riguarda le zone di mare soggetti alla sovranità dello Stato. Il mare è diviso in quattro zone: Le acque interne fanno parte del territorio dello Stato.

Il mare territoriale, invece, è la zona di mare che si estende per 12 miglia al largo della linea di base.

La linea di base si divide in:

- linea di base dritta che congiunge le punte estreme costiere consecutive se la distanza tra di esse è minore o uguale a 24 miglia marine;

- linea di base normale che è la linea delle coste uniformi o delle piccole isole.

Sul mare territoriale lo Stato esercita la propria sovranità.

L'alto mare si estende oltre il mare territoriale. Appartiene a tutti perciò tutti se ne possono servire liberamente senza danneggiare ovviamente alcuno.

La zona contigua è la prima zona di alto mare che si estende per 12 miglia al largo del mare territoriale finendo quindi a 24 miglia dalla linea di base. In questa zona lo Stato esercita solo diritti di controllo sulle navi in transito al fine di prevenire eventuali violazioni di proprie leggi e regolamenti doganali, sanitari, fiscali, d'immigrazione e di polizia.

Sovranità nello spazio aereo

L'articolo 3 spiega come il diritto di sovranità si estenda anche allo spazio atmosferico sovrastante le acque interne ed il mare territoriale. L'articolo 4, infine, afferma che "le navi italiane in alto mare e gli aeromobili italiani in luogo o spazio non soggetto alla sovranità di alcuno stato sono considerati come territorio italiano".

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la data di pubblicazione e di entrata in vigore del codice della navigazione in Italia?
  2. Il codice della navigazione fu pubblicato in Italia con regio decreto il 3 Marzo 1942 ed entrò in vigore il 21 Aprile dello stesso anno.

  3. Quali sono i principali articoli fondamentali del codice della navigazione?
  4. I primi quattro articoli fondamentali riguardano le fonti del diritto della navigazione, il mare territoriale, lo spazio aereo soggetto alla sovranità dello Stato e le navi e aeromobili italiani in località non soggette alla sovranità di alcuno Stato.

  5. Come è suddiviso il mare territoriale secondo il codice della navigazione?
  6. Il mare territoriale è suddiviso in quattro zone: acque interne, mare territoriale (che si estende per 12 miglia), zona contigua (fino a 24 miglia) e alto mare, dove lo Stato esercita la propria sovranità solo nel mare territoriale.

  7. Qual è il significato della sovranità nello spazio aereo secondo il codice?
  8. L'articolo 3 stabilisce che il diritto di sovranità si estende anche allo spazio atmosferico sovrastante le acque interne e il mare territoriale, mentre l'articolo 4 afferma che le navi italiane in alto mare e gli aeromobili italiani in spazi non soggetti a sovranità sono considerati territorio italiano.

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