Concetti Chiave
- La canzone "Piccola storia ignobile" di Francesco Guccini affronta il tema dell'aborto clandestino e le conseguenze emotive per le donne coinvolte.
- Il testo esprime il dolore e la vergogna dei genitori, in particolare del padre, per la scelta della figlia, che contrasta con le loro aspettative.
- Viene evidenziato il conflitto interiore della protagonista, tra il desiderio di perdono e la difficoltà di ammettere la propria responsabilità.
- La società è rappresentata come indifferente e giudicante, minimizzando la gravità della situazione della protagonista.
- La canzone ha avuto un impatto significativo sul dibattito pubblico riguardo alla sessualità giovanile e ha contribuito alla legalizzazione dell'aborto in Italia.
Una storia di vergogna
Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare, così solita e banale come tante,
che non merita nemmeno due colonne su un giornale o una musica o parole un po' rimate,
che non merita nemmeno l' attenzione della gente, quante cose più importanti hanno da fare,
se tu te la sei voluta, a loro non importa niente,
te l' avevan detto che finivi male...
Il dolore del padre
Ma se tuo padre sapesse qual' è stata la tua colpa rimarrebbe sopraffatto dal dolore,
uno che poteva dire "guardo tutti a testa alta", immaginasse appena il disonore,
lui che quando tu sei nata mise via quella bottiglia per aprirla il giorno del tuo matrimonio,
ti sognava laureata, era fiero di sua figlia,
se solo immaginasse la vergogna,
se solo immaginasse la vergogna,
se solo immaginasse la vergogna...
L'educazione ricevuta
E pensare a quel che ha fatto per la tua educazione, buone scuole e poca e giusta compagnia,
allevata nei valori di famiglia e religione, di ubbidienza, castità e di cortesia,
dimmi allora quel che hai fatto chi te l' ha mai messo in testa o dimmi dove e quando l'hai imparato
che non hai mai visto in casa una cosa men che onesta
e di certe cose non si è mai parlato
e di certe cose non si è mai parlato
e di certe cose non si è mai parlato...
Il perdono della madre
E tua madre, che da madre qualche cosa l' ha intuita e sa leggere da madre ogni tuo sguardo:
devi chiederle perdono, dire che ti sei pentita, che hai capito, che disprezzi quel tuo sbaglio.
Però come farai a dirle che nessuno ti ha costretta o dirle che provavi anche piacere,
questo non potrà capirlo, perchè lei, da donna onesta,
l' ha fatto quasi sempre per dovere,
l' ha fatto quasi sempre per dovere,
l' ha fatto quasi sempre per dovere...
La responsabilità personale
E di lui non dire male, sei anche stata fortunata: in questi casi, sai, lo fanno in molti.
Sì, lo so, quando lo hai detto, come si usa, ti ha lasciata, ma ti ha trovato l' indirizzo e i soldi,
poi ha ragione, non potevi dimostrare che era suo e poi non sei neanche minorenne
ed allora questo sbaglio è stato proprio tutto tuo:
noi non siamo perseguibili per legge,
noi non siamo perseguibili per legge,
noi non siamo perseguibili per legge...
La solitudine e il dolore
E così ti sei trovata come a un tavolo di marmo desiderando quasi di morire,
presa come un animale macellato stavi urlando, ma quasi l' urlo non sapeva uscire
e così ti sei trovata fra paure e fra rimorsi davvero sola fra le mani altrui,
che pensavi nel sentire nella carne tua quei morsi
di tuo padre, di tua madre e anche di lui,
di tuo padre, di tua madre e anche di lui,
di tuo padre, di tua madre e anche di lui?
L'indifferenza della società
Ma che piccola storia ignobile sei venuta a raccontarmi, non vedo proprio cosa posso fare.
Dirti qualche frase usata per provare a consolarti o dirti: "è fatta ormai, non ci pensare".
E' una cosa che non serve a una canzone di successo, non vale due colonne su un giornale,
se tu te la sei voluta cosa vuoi mai farci adesso
e i politici han ben altro a cui pensare
e i politici han ben altro a cui pensare
e i politici han ben altro a cui pensare.
Il contesto della canzone
Piccola storia ignobile è una canzone sull'aborto,composta da Francesco Guccini nel febbraio del 1976 e inserita nella raccolta via Paolo Fabbri 43.Prima di comporre questo testo,Guccini ha ascoltato molte storie reali di donne e ragazze che in quegli anni,se volevano abbortire,erano costrette a farle clandestinamente,e poi ha racchiuso le loro esperienze nella storia esemplare che costituisce il testo della canzone.Una canzone che ha contribuito notevolmente al dibattito sulla sessualità giovanile e alla crescita del movimento politico che ha portato alla legalizzazione dell'aborto entro i tre mesi dal concepimento (legge n.194 del 1978).
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della canzone "Piccola storia ignobile"?
- Come reagirebbe il padre della protagonista se scoprisse la verità?
- Qual è il ruolo della madre nella storia?
- Qual è la posizione della società nei confronti della protagonista?
- Qual è l'importanza storica della canzone di Guccini?
La canzone affronta il tema dell'aborto, raccontando la storia di una giovane donna che vive il dolore e la vergogna legati a questa esperienza, evidenziando l'indifferenza della società e il peso della responsabilità personale.
Il padre sarebbe sopraffatto dal dolore e dalla vergogna, immaginando il disonore che la figlia ha portato alla famiglia, contrariamente ai sogni che aveva per lei, come il matrimonio e la laurea.
La madre, intuendo il dolore della figlia, si aspetta un pentimento e una richiesta di perdono, ma non potrebbe comprendere appieno la situazione, poiché ha sempre agito per dovere e onestà.
La società si mostra indifferente e giudicante, minimizzando la gravità della situazione e suggerendo alla protagonista di non pensarci più, evidenziando la mancanza di supporto per le donne in difficoltà.
"Piccola storia ignobile" ha avuto un ruolo significativo nel dibattito sull'aborto in Italia, contribuendo alla crescita del movimento politico che ha portato alla legalizzazione dell'aborto entro i tre mesi dal concepimento, evidenziando le esperienze di donne costrette ad abortire clandestinamente.