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Qual è il confronto tra mentalità?

Quanto può avvicinarsi la mentalità di una giovane lettrice negli anni del duemila a quella di uno scrittore come Verga nel suo libro “La storia di una capinera” ambientato intorno all'Ottocento?

Temi universali

Si può prendere come temi principali l’amore, la melanconia, la tristezza e la gioia allo stesso tempo.

Scoperta delle emozioni

Nella visione di Verga questi sentimenti si ritrovano nella storia di una ragazza di nome Maria, costretta a una vita da suora di clausura fin da piccola , così che mai ha avuto piena libertà nelle sue scelte, quando un giorno venne allontanata dal convento per un periodo di malattie e qui inizia la sua vita. Può, così, dar spazio e libero sfogo alle sue emozioni. Inizia qui la scoperta di nuovi paesaggi, colori, sfumature, suoni e luci del tutto nuove e ancor più di queste conosce l’emozione più potente che esista, l’amore, verso Nino, attraverso un semplice ballo!

Paragone con giovani moderni

Potremmo chiamare, ora, Maria, come Claudia, Francesca, Costanza, Anna, Federica, Paola o Diana una comune ragazza, nata nel 1997 che viene invitata ad una festa, incontra un ragazzo di nome Nino, come Marco, Filippo, Federico, Pietro, Marco, Luca o Alessandro , che la invita a ballare e provoca in lei qualcosa come nausea da giravolte, come un senso di caduta verso il centro di un vortice che le fà girar la testa, ma le piace. È così, un pò scossa, le sorgono molte domande, fino al punto in cui proprio queste la portano a realizzare che sta provando il sentimento di cui tutti parlano, l’amore, e potrebbe descrivere ciò che le smuove dentro per ore!

Esplosione di emozioni

Così fa Verga con pochi fatti e un’esplosione di parole di emozioni esprime tutto ciò che un sentimento così grande causa, provoca e implica, ed è paradossalmente ciò che prova una ragazza di fronte al suo primo amore.

Ciclo di emozioni

Inizialmente confusione, poi inizia a provar contentezza, allegria, gioia, felicità! Ma successivamente tristezza, sconforto, dispiacere demoralizzazione, delusione, depressione, disperazione! Perché niente è realmente possibile e fattibile, per i più svariati motivi.

Amore e disperazione

L’amore porterà Maria ad impazzire, ad ammalarsi e morire perché non potrà crear niente di concreto con il “suo” Nino, che ormai, invece, mentalmente le apparteneva.

Riflessioni sui giovani d'oggi

Ciò si può tutt’oggi riprendere negli amori mai portati ad una concreta conclusione e di conseguenza a questi, si arriva alla tristezza, alla disperazione e alla depressione di molte ragazze illuse e rimaste fregate, da pochi fatti, e grandi emozioni.

Perché i giovani d’oggi sono così, sono tutti un po’ Maria della situazione e le emozioni descritte da loro sono elevate all’ennesima potenza. Tendono sempre a ingigantire i fatti, finendo anche loro, per ogni piccola cosa, in parte a morire, moralmente.

Immedesimazione nel lettore

Lo scrittore nella “storia di una capinera” usando un linguaggio scorrevole fa entrare i lettori in una grande atmosfera emotiva che coinvolge pienamente il pubblico che riesce addirittura in alcune parti ad immedesimarsi e provare le emozioni di Maria, o anche ricollegare alcune parti vagamente a esperienze provate in prima persona.

Rilevanza contemporanea

Concludendo, si può dire che un libro dell’ottocento come questo citato si può riproporre tutt’oggi ad un giovane che leggerà e avrà la possibilità di entrare in un’ottica alla quale si potrà appoggiare e ritrovarcisi, o anche riscontrare semplicemente uguaglianze o differenze con una propria esperienza.

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