Concetti Chiave
- Pereira è un protagonista che, dopo trent'anni di cronaca, si confronta con la realtà politica del suo tempo mentre dirige la pagina culturale del "Lisboa".
- Monteiro Rossi, giovane aspirante giornalista, spinge Pereira a prendere coscienza della situazione politica, sfidando la sua iniziale indifferenza.
- L'autore utilizza uno stile narrativo in terza persona per conferire realismo e riflettere la coscienza di Pereira, che vive gli eventi in modo diretto.
- Pereira rappresenta un uomo comune, con le sue paure e manie, simbolizzando le esperienze di chi ha vissuto momenti storici senza fama.
- Il romanzo offre un riscatto ai "protagonisti invisibili" della storia, evidenziando come anche gesti piccoli ma significativi possano non essere dimenticati.
Personaggi:
Chi sono i personaggi principali del romanzo?
- Dottor Pereira: protagonista. Dopo aver scritto cronaca per trent’anni dirige la pagina culturale del “Lisboa”
- Monteiro Rossi: giovane aspirante giornalista bisognoso di soldi; Pereira lo assume e lo aiuta economicamente, anche se il giovane scrive articoli inutilizzabili a causa del clima politico.
- Marta: è la ragazza di Monteiro Rossi, anche lei fortemente compromessa dalle sue idee politiche.
- Silva: amico di Pereira, lo invita a un soggiorno presso le terme di Parede per curare la propria dieta.
- Dottor Cardoso: medico delle terme, prende in cura Pereira e diventa suo amico.
- Celeste: portinaia della redazione culturale del “Lisboa”, è chiaramente un’informatrice della polizia.
Analisi del romanzo:
Stile narrativo e punto di vista
L’autore sceglie uno stile particolare per questa sua opera: narra in terza persona come se si stesse riferendo dei fatti sostenuti in un’aula di tribunale. Non dice mai di fronte a quale tribunale Pereira “sostiene”: forse il tribunale della propria coscienza, o quello della storia. Per quanto poi la vicenda sia narrata dal punto di vista del protagonista, essa viene descritta in modo realistico: Pereira racconta la propria storia in modo semplice, diretto, così come la vede scorrere davanti ai suoi occhi e così come lui stesso la vive, senza distorsioni o speculazioni.
Testimonianza di una storia comune
Quello che l’autore di prefigge è di offrire la testimonianza di un pezzo di storia non attraverso le parole di un personaggio famoso impresso nella memoria collettiva, ma attraverso le parole di una persona comune, il cui nome non è sopravvissuto oltre la propria esistenza. Pereira è infatti un uomo come tutti gli altri, con le sue fissazioni, le sue manie e le sue paure: parla al ritratto della moglie defunta, mangia solo omelette e beve una quantità spropositata di limonate; è un uomo che vorrebbe vivere tranquillamente dedicandosi alla cultura ma che tuttavia, nella sua quotidianità, si trova a suo modo spettatore e protagonista degli eventi che sconvolgono Lisbona negli anni trenta.
Presa di coscienza di Pereira
Pereira stesso sostiene più volte di non interessarsi di politica, ma la conoscenza di Monteiro Rossi, di Marta, del dottor Cardoso lo scuote: si rende conto di poter fare qualcosa, qualcosa di più che scrivere una pagina culturale schiacciata sotto il peso della censura. Egli finora ha tenuto gli occhi chiusi di fronte al presente, però non per indifferenza, non per paura, ma quasi per una ribellione, per una propria coscienza di vivere e di scegliere di non fare parte del torbido instabile del presente: per questo sceglie di vivere nel passato, attaccato ai suoi bei ricordi. Ma le incitazioni del dottor Cardoso a fare qualcosa per il suo futuro e l’episodio di violenza che culmina con la morte di Monteiro Rossi lo convincono a scegliere diversamente: sceglie di agire e di denunciare sul proprio giornale l’omicidio del giovane Rossi ad opera della polizia.
Riscatto dei protagonisti invisibili
È un piccolo grande gesto che segna la sua presa di coscienza che la vita non può essere solo un ricordo legato al passato, totalmente disinteressato del presente. Pereira rappresenta tutti quegli uomini che hanno vissuto la storia in tutta la sua crudezza e nella loro piccola individualità hanno comunque compiuto dei gesti che poi sono annegati nell’oblio; l’autore vuole così offrire un riscatto postumo a tutti i protagonisti invisibili della storia, che hanno agito ma che non sono stati ricordati.
Domande da interrogazione
- Chi è il protagonista del romanzo e quale ruolo ricopre?
- Qual è lo stile narrativo scelto dall'autore?
- Qual è l'obiettivo dell'autore nel raccontare la storia di Pereira?
- Come avviene la presa di coscienza di Pereira riguardo alla politica?
- Qual è il significato del gesto finale di Pereira?
Il protagonista del romanzo è il Dottor Pereira, che dopo aver scritto cronaca per trent’anni, dirige la pagina culturale del “Lisboa”.
L'autore utilizza uno stile narrativo in terza persona, simile a una testimonianza in aula di tribunale, permettendo al lettore di vivere la storia attraverso gli occhi di Pereira in modo semplice e diretto.
L'autore intende testimoniare un pezzo di storia attraverso la vita di una persona comune, Pereira, piuttosto che attraverso figure celebri, evidenziando le esperienze quotidiane e le paure di un uomo qualunque.
Pereira, inizialmente apolitico, si rende conto della necessità di agire dopo aver conosciuto Monteiro Rossi e Marta, e dopo aver assistito all'omicidio del giovane, decide di denunciare l'accaduto sul suo giornale.
Il gesto finale di Pereira rappresenta un riscatto per tutti i protagonisti invisibili della storia, dimostrando che anche le azioni di uomini comuni possono avere un impatto significativo, nonostante siano spesso dimenticate.