Concetti Chiave
- La rivalità tra Numitor e Amulio nasce dalla gelosia di quest'ultimo, che desidera il trono legittimo di Numitor, erede al potere.
- Le principesse Anto e Silvia hanno destini opposti: Anto sposerà un erede al trono, mentre Silvia diventa vestale, custode del fuoco sacro.
- Silvia, dopo un incontro con il dio Marte, partorisce i gemelli Romolo e Remo, ma Amulio ordina di ucciderli per timore di perdere il potere.
- Abbandonati, i gemelli vengono salvati e adottati da un custode di porci e allattati da una lupa, simbolo di protezione e salvezza.
- Romolo, dopo aver fondato Roma e vinto la guerra, si trasforma in un dio e si ritira sul Monte Olimpo, raggiungendo la sua ascesa divina.
Qual è la rivalità tra Numitor e Amulio?
Il libro che ho letto inizia parlando del re Proca governatore della città di Alba, esso aveva due figli, il figlio maggiore si chiamava Numitor futuro erede del trono e l'altro invece si chiamava Amulio sempre geloso del fratello, perché trovava ingiusto il fatto che suo fratello debba governare solamente perché è più grande di lui. Il principe Numitor aveva due figli: il figlio maggiore ( del quale non viene indicato alcun nome) e la principessa Silvia, il principe Amulio aveva solo una figlia, la principessa Anto.
Dopo la morte del re Proca i due figli dovevano dividere i territori da governare: Amulio divide e Numitor sceglie. Amulio era molto astuto e voleva fare in modo che qualsiasi cosa scelga suo fratello lui deve essere più ricco di lui, esso ha suddivise in due parti l'eredità del re: le ricchezze e il territorio, il principe Numitor aveva scelto il territorio perché voleva aiutare i cittadini.
Il principe Amulio era molto attaccato al figlio del re Numitor, gli insegnava tutto ciò che sapeva soprattutto a cacciare bestie feroci durante la notte, ed e così facendo, una notte succede che il piccolo principe viene attaccato da un lupo e muore sbranato e tutto sanguinante. Così ora l’erede al trono era il principe Amulio.
Il destino delle principesse
Dopo 10 anni, ormai la città veniva governata dal re Amulio perché suo fratello era troppo vecchio per farlo, e anche le due cuginette Anto e Silvia ormai erano cresciute ed era arrivato il momento di far prendere a ognuna delle due la giusta via, il loro destino viene scelto dal re Amulio, la sua figlia cioè la principessa Anto sarà destinata a sposarsi e dare vita a un figlio che diventerà il futuro erede al trono, la principessa Silvia invece diventerà una vestale destinata a tenere acceso giorno e notte il fuoco sacro della città.
L'incontro con Marte e la nascita dei gemelli
Un giorno mentre la vestale Silvia passeggiava per le strade del bosco per andare al ruscello a prendere l’acqua sacra incontra un bellissimo ragazzo, il dio Marte, dopo un po di incontri Silvia rimane incinta e due giorni dopo facendo da “maestra” a una bambina futura vestale, si dimentica del sacro fuoco ed esso si spegne, quando tutti scoprirono tutto ciò, tutti volevano la sua morte tutta tranne la principessa Anto che la aiuta e la protegge dal severo padre Amulio che la vuole uccidere per non partorire il legittimo erede al trono. Dopo nove mesi la vestale Silvia partorisce due gemelli, ma il re Amulio sempre attaccato al suo posto di re non vuole i gemelli perciò manda il suo soldato più freddo e duro di tutti a uccidere i due piccoli, guardandoli esso non riesce a togliere la vita ai due piccoli perciò li lascia sul fiume Tevere sperando che essi anneghino oppure che vengano mangiati dai lupi.
L'adozione di Romolo e Remo
La cesta era stata portata dal fiume in un cespuglio vicino alla casa dei custodi dei porci del principe Amulio. I due piccoli venivano allattati da una lupa che ogni giorno alle stesse ore si faceva vedere dai due custodi dei porci, i quali dopo un po di tempo per la curiosità andarono a vedere cosa c'era dietro i cespugli, trovarono i gemellini e decisero di adottarli.
La giustizia di Romolo e Remo
I due crescevano sempre di più ogni giorni che passava, i loro nomi erano Romolo e Remo, sin da piccoli erano molto astuti e sempre dalla parte della giustizia.
I due erano ormai grandi e molto rispettati da tutti, ma un giorno dopo la festa della pannocchia, dei ladri del re Amulio avevano rubato delle pecore da dei pastori, ma Remolo era andato subito a fare giustizia però era solo e i quattro ladri lo presero e lo portarono dal re così lo uccideva perchè per loro era solo un povero cittadino, ma il re Amulio aveva cose più importanti da fare che occuparsi di una cosa così insignificante e aveva dato il permesso al re Numitor di occuparsene di lui, però lo aveva riconosciuto, aveva riconosciuto suo nipote e suo fratello Remo.
La fondazione di Roma e la guerra
Il re aveva chiesto a loro di rimanere nella città di Alba ed essere gli eredi al trono ma essi non accettarono perché volevano conquistare nuovi terreni e creare la propria città con il proprio nome, e così fecero.
Il principe Remolo voleva costruire la sua nuova città vicino al fiume invece Remo voleva farla sul monte Olimpo così potevano vedere i nemici.
Durante la costruzione delle mura della città di Romolo, Remo era stato spinto da uno dei lavoratori dentro ed era morto.
Dopo il funerale del principe, la costruzione della nuova città continuava e molti uomini arrivavano, ma poche donne, così il principe aveva deciso che era meglio andare con i suoi soldati nelle città vicine per riuscire a trovare donne disposte a sposarsi e allargare la nuova città, però nessun padre di figlia non accettava la proposta del re Romolo, allora quest’ultimo decide di fare una grande cerimonia e invitare tutti i cittadini delle città vicine, e quando questi credevano che i soldati sui cavalli facevano uno spettacolo, si sbagliavano, perché a un certo punto tutti i soldati sui loro cavalli andarono tra la folla a prendere tutte le ragazze, era l’unico modo.
Dopo questa scenata, padri, madri, fratelli e pure fidanzati tornarono alle loro città molto delusi e arrabbiati con i romani ed e cosi che era iniziata la prima guerra di Roma.
La guerra era stata vinta dal re Romolo che dopo la morte del re dei Ceninenti e la città in fiamme, chiede ai cittadini di venire a vivere nella città di Roma, così tutti potevano vedere le proprie figlie, sorelle e cugine.
La trasformazione di Romolo in dio
Dopo che il re Romolo era riuscito a costruire la propria città e costruire la propria vita sulla terra esso si era trasformato in un dio ed era andato a vivere sul Monte Olimpo insieme agli altri dei.
Domande da interrogazione
- Qual è la causa principale della rivalità tra Numitor e Amulio?
- Quale destino viene riservato alle principesse Anto e Silvia?
- Come avviene la nascita dei gemelli Romolo e Remo?
- Qual è il destino di Romolo e Remo dopo la loro adozione?
- Come si conclude la storia di Romolo?
La rivalità nasce dalla gelosia di Amulio nei confronti del fratello Numitor, il quale è il legittimo erede al trono di Alba, mentre Amulio desidera il potere per sé stesso (testo).
Anto è destinata a sposarsi e generare un erede al trono, mentre Silvia diventa una vestale, responsabile di mantenere acceso il fuoco sacro della città (testo).
Silvia, dopo aver incontrato il dio Marte, rimane incinta e partorisce due gemelli, ma Amulio ordina di ucciderli per timore di perdere il trono (testo).
Crescendo, Romolo e Remo diventano rispettati e giusti, ma si oppongono al re Amulio e decidono di fondare una nuova città, rifiutando di rimanere ad Alba (testo).
Dopo aver fondato Roma e vinto la guerra, Romolo si trasforma in un dio e si unisce agli altri dei sul Monte Olimpo (testo).