Ricordi indelebili
Ricordi di gioventù
A lungo andare, passando il cancello
mi viene in mente quel pensiero,
ritorno all'era in cui scappavo dallo sportello,
solo e desolato ero un avventuriero!
Meno dei diciotto anni avevo,
mai dimenticherò quei ricordi,
persino quelli in cui ero allievo
e facevo dal dì a sera il tagliabordi.
Non so per certo quel che dicevano:
non parlavo la loro lingua,
e neppure lo faceva Adriano,
lui persino era un madrelingua.
Esperienze di guerra
Passavano aeroplani e scoppiavano le bombe,
portavano i bambini nelle docce,
molti erano già nelle tombe
ma altri prendevan le ultime gocce.
Poveri tutti color che son morti,
"nulla" era il commesso,
avevan tutti delle gran casseforti,
colpevole (cassaforti) allor dell'accesso.
Campi minati o stufe gasate,
quante scarpe che vidi quel giorno,
cari signori: andate andate,
e per favore non fate più ritorno.
Fuga e salvezza
Io per fortuna me ne uscii,
grazio Dio Santo della tua bontà,
mi mandasti quel giorno dei vocii,
che mi durarono per l'eternità.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale dei ricordi di gioventù nel testo?
- Come vengono rappresentate le esperienze di guerra nel testo?
- Qual è il messaggio di speranza presente nel testo?
Il testo evoca ricordi di gioventù, in particolare momenti di solitudine e avventura, come quando il narratore scappava dallo sportello, riflettendo su esperienze passate che lo hanno segnato profondamente.
Le esperienze di guerra sono descritte in modo crudo, con immagini di aeroplani, bombe e la morte di molti, evidenziando la sofferenza e la perdita, mentre il narratore esprime un senso di impotenza di fronte a tali eventi.
Nonostante le esperienze traumatiche, il narratore esprime gratitudine per essere riuscito a fuggire, riconoscendo la bontà divina che gli ha permesso di sopravvivere e di portare con sé voci che dureranno per l'eternità.