Concetti Chiave

  • Il protagonista si reca a Masta, dove trascorre la notte nell'abitazione dell'amico Gustavo Ceriello, immerso in un contesto astrologico.
  • Masta è famosa per il suo Istituto superiore di scienze astrologiche e per i dettagliati oroscopi che vengono redatti per i suoi abitanti.
  • Una mattina, il protagonista trova un quotidiano che avverte di possibili incidenti, esortando alla prudenza, e menziona il suo amico Ceriello.
  • Durante il soggiorno, il protagonista affronta una serie di sfortune, tra cui un rubinetto rotto che provoca allagamenti, e rimane chiuso fuori dall'abitazione.
  • Alla fine, il protagonista ritorna nell'appartamento e scopre che non ci sono stati danni, trovando Ceriello in casa e tutto in ordine.

L’influsso degli astri di Dino Buzzati

Il protagonista della storia racconta di come, essendo di passaggio nella città di Milano per far visionare un suo quadro al noto collezionista Fossombroni, avesse incontrato l’amico Gustavo Ceriello che gli lasciò le chiavi della sua casa a Masta invitandolo a trascorrere lì la notte. Il protagonista afferma come arrivò a Masta il sabato sera con l’aereo; il posto gli era sempre piaciuto e alloggiare nel superattico del suo amico non gli dispiaceva affatto. (inoltre la vista era molto piacevole e l’attico si trovava disposto in un'area collinare nella periferia di Masta)

Il soggiorno a Masta

Masta è una località nota per lo studio degli astri, in cui è anche presente un Istituto superiore di scienze astrologiche specializzato nello studio avanzato dell’astrologia. Nella stessa abitazione di Gustavo Ceriello, musicista di professione, erano presenti dei libri di astrologia di cui era appassionato; dunque il narratore della storia racconta di come avesse iniziato - divertito e incuriosito - a leggere i libri suddetti prima di andare a dormire. Questi libri erano presenti nell’abitazione dell’amico, in quanto questi era anche affascinato dal mondo dell’astrologia, alle modalità con cui predire il futuro e del conoscere la sorte di ogni singola persona. Sul tavolo della casa erano presenti sia il celebre quotidiano “Monitore degli incontri” sia dodici pagine contenenti degli oroscopi sia generali che più dettagliati. Ad esempio erano presenti degli oroscopi relativi al settore politico, con dettagliate schede relative ai pronostici effettuati su ogni singola persona, complete di dettagli possibili ed inimmaginabili.
I calcoli che venivano effettuati erano molto dettagliati e prendevano in considerazione anche elementi importanti come ad esempio stelle lontanissime. Questi oroscopi riguardavano però soltanto la contrada di Masta e i suoi abitanti, non cittadini di altri Paesi, in quanto effettuare ulteriori indagini fuori dai confini della città sarebbe stato sicuramente dispendioso e difficile peraltro. Il protagonista della storia dormì benissimo e al suo risveglio trovò sotto l’uscio della porta una copia nuova di zecca del “Monitore degli incontri”, sicuramente lasciato di primo mattino dal fattorino che passava nel quartiere per le consegne. Egli lo raccolse e ne vide a caratteri cubitali il titolo che recitava quanto: “Mattinata di deplorabili incidenti. Contrarietà e incresciosi fastidi?”
Avventure e disavventure a Masta: tra astrologia e imprevisti domestici articolo

Le previsioni del Monitore degli Incontri

Il quotidiano invitava i bagnanti, i cacciatori, i gittanti festivi, gli alpinisti, ecc… a mantenere la prudenza, qualora si recassero in determinate località. Purtroppo molte di queste persone si erano già recate in luoghi di montagna, verso le località lacustri, collinari e non solo, dunque l’oroscopo non aveva tenuto conto di calcoli precisi da tempo prima, proprio per questo motivo. (sarebbero occorsi anni e anni di preciso lavoro per giungere a delle conclusioni specifiche)
Oltre alle previsioni scritte nel quotidiano, erano elencate anche le possibili persone che avrebbero dovuto fare maggiore attenzione, poiché avrebbero potuto andare incontro a delle situazioni nefaste; tra queste c’era anche il nome dell’amico del protagonista, Ceriello, che però fortunatamente quel giorno non si trovava a Masta. Partendo prevenuto però il narratore della storia cercò di fare maggiore attenzione, in quanto dopo tutto si trovava a Masta al posto dell’amico e perdipiù nella sua abitazione. Subito notò delle cose strane, come ad esempio lo scarico del lavandino intasato da cui scorreva poca acqua anche. L’uomo, sebbene attento a non rompere nulla, chiudendo i rubinetti, ne ruppe suo malgrado uno da cui iniziò ad uscire una grande quantità d’acqua. La vaschetta continuava a traboccare d’acqua e nonostante i tentativi dell’uomo di buttare via dell’acqua dal bagno con una pentola, questa continuava a uscire dal rubinetto rotto. Il protagonista cadde anche a causa dell’acqua presente sul pavimento e si prese anche una storta al polso. Il buttare l’acqua dalla finestra non serviva a nulla. Essendo domenica, non sapeva chi chiamare, non c’erano vicini in quel momento e nemmeno un portiere nell’abitazione, pertanto l’unica soluzione era quella di telefonare ai pompieri, prima che la casa si allagasse in tutte le sue stanze. Corse a cercare il numero dei pompieri nei mobili della casa dell’amico, ma non lo trovò; determinato dunque a risolvere la questione, uscì fuori ben vestito nel tentativo di parlare con qualche vicino o inquilino per chiedere il numero dei pompieri, ma proprio in quel momento si dimenticò di prendere le chiavi della casa e rimase chiuso fuori dall’abitazione a causa dell’improvviso sbattere del portone che si chiuse violentemente.

Evoluzione degli eventi

Dopo queste disgrazie, suonò alla porta dirimpetto, ma non rispose nessuno. Dunque decise di suonare il campanello dell’appartamento sotto a cui rispose una cara vecchietta a cui chiese se aveva degli elenchi telefonici e un telefono per poter chiamare i pompieri. La donna gli rispose che il suo telefono non era funzionante e che non conosceva altri luoghi pubblici da cui questi avrebbe potuto telefonare. Dopo essere uscito dall’abitazione dell’anziana donna, l’uomo iniziò a girovagare nel quartiere, dove pareva non ci fosse nessuno quel giorno. Tutto sembrava contro di lui, quando finalmente vide un bar che aveva sia gli elenchi telefonici sia un telefono. A questo punto chiamò i pompieri, ma questi risposero che avevano tantissime emergenze quel giorno e che un rubinetto rotto che stava allagando l’abitazione non risultava essere la priorità, che avrebbe dovuto aspettare per risolvere la situazione.
Allora, nell’ultimo tentativo disperato, chiese al barista se conosceva qualche idraulico in zona; questi gli rispose che suo zio era un idraulico, ma che non poteva intervenire in quanto a pesca fuori città. Tutto sembrava contro di lui, nessuno avrebbe dunque in alcun modo potuto aiutarlo. Disperato e sconsolato allora decise di tornare nell’appartamento che credeva essere completamente allagato, invece quando arrivò a casa dell’amico, trovò questi all’interno dell’abitazione, la quale si trovava in buono stato.
L’uomo raccontò tutto a Ceriello sostenendo che la casa era tutto allagata, ma fortunatamente l’appartamento stava in ottimo stato e non c’era alcun segno dell’allagamento che sarebbe stato causato a partire dal bagno dell’abitazione.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto in cui si svolge la storia de "L'influsso degli astri"?
  2. La storia si svolge a Masta, una località nota per lo studio degli astri, dove il protagonista si reca per trascorrere la notte nell'abitazione dell'amico Gustavo Ceriello, musicista appassionato di astrologia.

  3. Quali elementi astrologici sono presenti nell'abitazione di Gustavo Ceriello?
  4. Nell'abitazione di Ceriello sono presenti libri di astrologia e oroscopi dettagliati, che il protagonista inizia a leggere, evidenziando l'interesse del suo amico per la predizione del futuro e la sorte delle persone.

  5. Quali disavventure affronta il protagonista durante il suo soggiorno a Masta?
  6. Il protagonista si trova a fronteggiare un rubinetto rotto che provoca un allagamento, mentre cerca disperatamente di contattare i pompieri e un idraulico, ma si ritrova chiuso fuori dall'abitazione senza aiuto.

  7. Come reagisce il protagonista alle previsioni del "Monitore degli incontri"?
  8. Inizialmente scettico, il protagonista diventa cauto dopo aver letto le previsioni del quotidiano, che avvertono di possibili incidenti, e cerca di prestare attenzione per evitare disgrazie.

  9. Qual è il colpo di scena finale della storia?
  10. Al ritorno nell'appartamento, il protagonista scopre con sorpresa che non c'è stato alcun allagamento e che la casa è in ottimo stato, contrariamente a quanto temeva, rivelando un contrasto tra le sue paure e la realtà.

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