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Concetti Chiave

  • Rabelais, pur non essendo un filosofo, utilizza il grottesco nelle sue opere per esplorare concetti filosofici, specialmente in "Gargantua".
  • Inizia la sua carriera come medico e partecipa attivamente alla vita politica francese, cambiando direzione verso la letteratura dopo un'importante decisione nel 1528.
  • Il successo di "Pantagruel" e "Gargantua" è legato ai rituali carnevaleschi, con i personaggi che rielaborano figure demoniache dell'epoca.
  • L'ossessione linguistica di Rabelais si esprime attraverso un inventario dettagliato delle parti del corpo e della natura, conferendo un significato estetico al grottesco.
  • Rabelais diventa per i francesi una figura simile a Dante, attribuendo nomi volgari e creativi a una vasta gamma di elementi, rendendo il linguaggio ricco e variegato.

Rabelais e il grottesco filosofico

Rabelais non è un filosofo, ma un grande scrittore, e nell’opera di Gargantua ci sono esempi specifici di capovolgimento del grottesco etichettati di forte valenza filosofica.

Formazione e carriera di Rabelais

Prima medico che intellettuale, è figura molto partecipe della vita politica francese, come medico e segretario del fratello del cardinale Du Bellay. Durante la gioventù riceve formazione teologica francescana, prendendo i voti nel 1520, per abbandonare la toga nel 1528, come presa di posizione contro quando accaduto nel 1524, quando la Sorbona aveva vietato lo studio del greco dopo la pubblicazione degli Adagia di Erasmo. Greco che quindi metteva nella pericolosa condizione di leggere filologicamente i testi antichi.

Pubblicazioni e successo di Rabelais

Nel 1530 si iscrive quindi alla Facoltà di Teologia, trasferendosi anche a Lione. Nel 1532 pubblica Pantagruel, durante la fiera del libro di Lione, che cadeva durante lo stesso periodo di una festa carnevalesca. Nel 1534 anche Gargantua. Si tratta di due giganti, il secondo padre del primo, che sono la rielaborazione di alcune figure di demoni sempre presenti nei rituali carnevaleschi di quegli anni. Negli anni precedenti era uscita una sorta di biografia immaginaria del gigante Gargantua, che ebbe enorme successo. Allora Rabelais volle parlare del figlio, Pantagruel, demone che compare alla fine delle feste, buttando sabbia nelle gole degli ubriachi dormenti. Demone della siccità. Il successo di questa pubblicazione lo spinge a scrivere anche di Gargantua. Seguono altre tre libri con le avventure di Pantagruel.

L'ossessione linguistica di Rabelais

In Rabelais c’è sempre l’ossessione del medico che da nome alle parti del corpo umano, alle parti della natura. Un inventario delle cose del mondo, necessità linguistica di Rabelais e elemento estetico del grottesco. Diventa quindi per i francesi una sorta di Dante, concedendo nomi volgari a elementi di tantissimi ambiti diversi.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Rabelais nella vita politica e culturale francese?
  2. Rabelais, prima di diventare scrittore, è stato un medico e ha avuto un ruolo attivo nella vita politica francese, lavorando come segretario del fratello del cardinale Du Bellay e partecipando alla formazione teologica francescana prima di abbandonarla nel 1528.

  3. Quali sono le opere principali di Rabelais e il loro significato?
  4. Le opere principali di Rabelais sono "Pantagruel" e "Gargantua", pubblicate rispettivamente nel 1532 e nel 1534. Questi due giganti rappresentano una rielaborazione di figure demoniache legate ai rituali carnevaleschi, e il loro successo ha spinto Rabelais a continuare a scrivere, dando vita a ulteriori avventure di Pantagruel.

  5. In che modo Rabelais utilizza il linguaggio nelle sue opere?
  6. Rabelais mostra un'ossessione linguistica, nominando le parti del corpo umano e della natura, creando un inventario del mondo. Questa necessità di dare nomi e la sua estetica grottesca lo rendono una figura centrale nella letteratura francese, simile a Dante per la sua capacità di coniugare linguaggio e significato.

Domande e risposte

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