Concetti Chiave
- L'USB, standard di interconnessione per dati, energia e video, ha oltre 20 anni di storia e ha superato soluzioni come Firewire.
- La versione attuale, USB4, introduce un connettore reversibile USB C e velocità di trasferimento dati notevolmente aumentate.
- Dal 1996, sono stati venduti 10 miliardi di dispositivi USB, rendendolo lo standard di collegamento più diffuso al mondo.
- Nonostante il suo predominio, l'USB ha annientato concorrenti come l'IEEE1394, che presentava vantaggi tecnologici significativi.
- Progettato nel 1996 dal consorzio USB Implementers Forum, l'USB mirava a sostituire tutte le interfacce esistenti sulla scheda madre con una sola porta universale.
Storia e caratteristiche: Si chiama Universal Serial Bus, ma tutti lo conosciamo semplicemente come USB. È lo standard di interconnessione per il trasporto di dati - oggi anche energia e flussi video - che ci accompagna da oltre 20 anni e che si è imposto sempre di più divenendo, in ognuna delle sue forme e delle sue tante varianti, l’interfaccia maggiormente presente in tutte le periferiche che ci circondano; facendo vittime illustri come Firewire e soluzioni proprietarie fortunatamente senza futuro.
Evoluzione e diffusione
Oggi siamo arrivati alla quarta versione, detta USB4, e a un connettore reversibile chiamato USB C che permette un inserimento senza badare al verso. La velocità inoltre è cresciuta nettamente, specie proprio con USBB. Ma per arrivare a questa situazione, definibile quasi idilliaca, ci sono stati tanti cambiamenti. È stato calcolato che, dalla sua introduzione sul mercato nel 1996 ad oggi sono stati venduti 10 miliardi di dispositivi Usb. In pratica è come se ogni abitante del nostro pianeta avesse in tasca una periferica Usb e mezzo divenendo così lo standard più diffuso al mondo per il collegamento tra dispositivi.
Concorrenza e vantaggi
Pur essendo l’USB lo standard più adottato, ciò non implica necessariamente che sia anche il migliore o privo di difetti. Per esempio, per ottenere questo predominio, l’Usb ha ormai annientato il suo più accreditato concorrente l’IEEE1394, sebbene a favore di quest’ultimo ci fossero innegabili vantaggi tecnologici.
Origini e sviluppo
L’Usb “nasce” nel 1996 sulla spinta di un consorzio, l’ Usb Implementers Forum (Usb IF) di cui fanno parte a oggi 793 società con nomi del calibro di Apple, HP, IBM, Intel e Microsoft. Lo scopo per cui l’Usb venne progettato era il legacy free, ovvero la possibilità di sostituire con una porta versatile e universale tutte le interfacce presenti sul retro di una scheda madre. Nel corso degli anni l’USB si è evoluto, soprattutto per quel che riguarda la velocità di trasferimento dati. La prima versione (1.0) aveva un’ampiezza di banda di 1,5 Mbit/s, un valore che adesso fa sorridere, ma che andava rapportato ai 115,2 Kbit/s che poteva offrire, per esempio, la connessione seriale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica dell'USB nel panorama delle interfacce di connessione?
- Quali sono le principali evoluzioni dell'USB fino ad oggi?
- Qual è il numero di dispositivi USB venduti e cosa implica questo dato?
L'USB, introdotto nel 1996, è diventato lo standard di interconnessione più diffuso al mondo, superando concorrenti come Firewire e l'IEEE1394, grazie alla sua versatilità e alla capacità di trasportare dati, energia e flussi video (testo).
L'USB ha raggiunto la sua quarta versione, USB4, e ha introdotto il connettore reversibile USB C, migliorando notevolmente la velocità di trasferimento dati e facilitando l'uso (testo).
Sono stati venduti 10 miliardi di dispositivi USB, il che significa che praticamente ogni abitante del pianeta possiede in media una e mezzo di queste periferiche, evidenziando la sua diffusione globale (testo).