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Teoria degli algoritmi
Antonio Maida
1. Computabilità effettiva
Si indicherà con p p p
, , , …..
0 1 2
p =2.
la successione crescente dei numeri primi, con 0
Saranno considerati i due alfabeti ∗⎬.
H=⎨⏐⎬ M=⎨⏐,
Le parole di H sono le cifre o i numerali di M. n
ω
⊂
Una relazione R=Rx …x è una relazione numerica se R , è una relazione alfabetica se
1 n n
n n
ω
⊂ W E; nei due casi, l’insieme ambiente di R, ambR, è rispettivamente o W E.
R n n
ω
Per cose note, gli insiemi e W E sono numerabili. E dunque, ogni relazione numerica o
alfabetica è numerabile. Una funzione numerica od alfabetica y=fx …x è anche una funzione
1 n
parziale; se poi il domf=ambf la f è allora una funzione totale.
Costruttivismo.
Il concetto di procedura è intuitivo; una procedura consta di una lista finita di istruzioni in base
alle quali è possibile fare dei passi successivi senza equivoci. Tale concetto è poi formalizzabile in
Axel Thue
quello di semisistema di (1912-1954, Tönsberg, Norvegia).
Tramite il concetto di procedura si definiscono i seguenti pseudoconcetti, tipici del costruttivismo,
…x ed y=fx …x , numeriche od alfabetiche, ma estendibili
riguardanti relazioni e funzioni, R=Rx 1 n 1 n
in modo ovvio a relazioni e funzioni arbitrarie purché numerabili. Una formalizzazione di tali
concetti avverrà nella teoria delle funzioni ricorsive per quanto riguarda il caso numerico, e nella
teoria degli algoritmi per quanto riguarda il caso alfabetico.
a). Una relazione R dicesi enumerabile (enR) se esiste una procedura che elenca i suoi elementi.
b). Una relazione R dicesi decidibile (adecR) se esiste una procedura che, per ogni x∈ambR,
decide dopo un numero finito di passi se Rx.
f
c). Una funzione dicesi parziale computabile (pcompf) se esiste una procedura che per ogni x,
f
qualora x sia un argomento, calcola il valore x dopo un numero finito di passi.
f
d). Una funzione dicesi computabile (compf) se è totale e pcomp.
e). Una funzione alfabetica f su E che sia parziale computabile dicesi algoritmo in E. Si dice che f è
n
applicabile a P∈W E, se P∈domf.
Si prova che i concetti del costruttivismo sono riconducibili ad uno solo di essi. Ad esempio:
Una relazione R è decidibile se e solo se essa è enumerabile assieme al suo complementare.
Enumerabilità dell’insieme ambiente.
n n
ω
Si osservi che e W E sono decidibili ed enumerabili.
n 2
ω ω
Una elencazione di è la diagonalizzazione. Ad esempio, la diagonalizzazione di è:
00 01 10 02 11 20 03 12 21 30,…
n
E è invece quella lessicografica. Ad esempio, l’elencazione lessicografica
Una elencazione di W
di WE, essendo E=⎨a,b,c⎬, è la seguente:
∆ a b c aa ab ac ba bb bc ca cb cc aaa aab,…
Aritmetizzazioni n
n ω
Una aritmetizzazione di W E (alfabetizzazione di ) è una funzione
n
n ω ω
→ →
f f
:W E ( : WM)
verificante le:
f è biunivoca e computabile.
a) f
b) Il cod( ) è decidibile. f f f
c) Esiste una procedura che, per ogni y∈cod( ), trova quell’ x∈dom , tale che x=y.
n
Una particolare aritmetizzazione di W E è la gödelizzazione g seguente. Per n=1, si elenchino gli
3; ∈WE,
x∈E con numeri dispari consecutivi g(x), iniziando dal dispari se poi W=x …x allora
0 n-1
x
g( )
g(x ) n–1
gW=p …p . Si procede allo stesso modo per n>1.
0 0 n-1 n
ω
Una particolare alfabetizzazione di è invece la
n
ϕ:ω → WM
ϕ0= ϕx= ϕ(x−1).
seguente. Per ogni x∈ω si definisca induttivamente Si porrà poi, per ogni
⏐ ⏐
,
n
∈ω
x …x ,
1 n =ϕx ϕx
ϕx ∗ ∗
…x … .
1 1
n n
n
Ogni aritmetizzazione f induce una elencazione di W E. Infatti, per b) e c), è possibile trovare il
n
∈W ∈codf
primo numero n e la P E, tali che n e f(P )=n . Iterando, si ottiene l’elencazione P .
1 1 1 1 1 i
2. Funzioni ricorsive
teoria delle funzioni ricorsive,
La dovuta essenzialmente a Gödel, è ricostruibile
nell’aritmetica.
Funzioni iniziali
L’insieme Iniz delle funzioni iniziali è costituito dalle seguenti funzioni (totali), con i≤n:
La funzione Zero. Z:ω→ω, Zx=0.
La funzione Successore. N:ω→ω, Nx=x+1.
n
ω →ω,
Le funzioni di Proiezione. U : U (x …x )=x .
1
ni ni n i
Regole
Le regole sono le quattro seguenti:
Sostituzione s:
Assegnate (m+1) funzioni g ed h , la funzione f= f(g(h , …,h ) ottenuta per sostituzione delle h
i m i
1
nella g, è definita da =g(h
fx …x (x …x )…h (x …x )).
1 1 1
n n m n
1
Ricorsione r:
Assegnate due funzioni g ed h, la funzione f, ottenuta per ricorsione da g ed h, è quella definita
dalle: 0)=gx
f(x …x …x f(x …x ,y+1)=h(x …x ,y,fx …x y).
1 1 1 1 1
n n n n n
Si conviene che, per n=0, g sia una costante k.
Minimalizzazione m:
Assegnata la funzione g, la funzione f, ottenuta per minimalizzazione da g, è quella definita da:
=y⇔(gx
…x …x y=0 e x<y⇒(esiste gx …x x≠0)).
fx
1 1 1
n n n
Minimalizzazione normale n:
È il caso particolare di m quando la f è totale.
Funzioni e relazioni ricorsive
Si osservi che s ed r, ma non m, mutano funzioni totali in funzioni totali. In n, la g è normale.
Gli elementi delle chiusure
RP=Inz RG=Inz RPA=Inz
{s,r} {s,r,n} {s,r,m}
sono rispettivamente le funzioni ricorsive primitive, ricorsive generali e parziali ricorsive.
∈RP, ∈RG,
n
Una relazione R⊂ω si dirà ricorsiva primitiva (primR) se f ricorsiva (ricR) se f
R R
ricorsivamente enumerabile (renR) se esiste una funzione parziale ricorsiva f tale che domf=R.
è la nota funzione caratteristica di R. Si prova che RP, contrariamente ad RG, è enumerabile.
La f R
Si hanno le:
RP⊂RG⊂RPA RP≠RG f∈RG⇒f totale (f totale, f∈RPA)⇔f∈RG.
Tesi di Church e sue conseguenze. RG=comp
Tesi di Church : .
Il senso della tesi è il seguente. Sicuramente RG⊂comp, poiché le funzioni primitive sono
computabili e le regole conservano la computabilità. Viceversa, una prova del fatto che comp⊂RG
non è realizzabile a causa della primitività del concetto di funzione computabile. Vi sono però vari
aegomenti a favore del viceversa. Intanto, tutte le funzioni notoriamente comp sono anche RG; in
secondo luogo, tutti i tentativi fatti nel precisare il concetto di funzione computabile si
equivalgono. La tesi sarà dunque valida fino a prova contraria.
La tesi implica ovviamente che: RPA=pcomp, ric=adec e ren=en.
Conseguenze della tesi di Church :
a) enRP⇒RP≠RG.
b) nonenRG.
Dim: Le due prove sono analoghe; per cui, si prova solo la a). Se RP è enumerabile allora, poiché è
riconoscibile se una funzione è ad una o più argomenti, lo sarà anche l’insieme RP degli elementi
1
di RP ad un solo argomento. Sia f , f ,…
1 2
, e si consideri la funzione
una elencazione di RP
1 g(n)=f (n)+1.
n
Assegnato n, per la enumerabilità di RP è possibile trovare dopo un numero finito di passi la
1
funzione f ; per la computabilità di f , sarà allora possibile calcolare f (n) dopo un numero finito di
n n n
passi, e quindi anche g(n). Allora g∈comp⊂RG. Ma g∉RP; diversamente, per qualche n si avrebbe
g=f , e quindi l’assurdo f (n)=g(n)=f (n)+1.
n n n
3 Algoritmi di Marköv
Si ricordi che, in generale ed in modo informale, un algoritmo in un alfabeto E è una funzione
computabile che muta parole di E in parole di E. Andrei Marköv
Una prima precisazione del concetto di algoritmo si deve ad (1856-1922,
Ryazan, Russia). Siano E’⊂E due alfabeti finiti, e
→ •
due segni non appartenenti ad E. Parole del tipo
P→Q P→•Q,
essendo P,Q∈WE, diconsi rispettivamente produzioni semplici, e produzioni terminali in E o su
E’. Con P→(•)Q
si indica indifferentemente una produzione semplice o terminale.
Schema di algoritmo di Marköv . A
Una schema di algoritmo di Marrköv in E o su E’ è una lista finita di r≥1 produzioni in E
distinte:
aventi le P
i →(•)Q
P
1 1
→(•)Q
P
2 2
………
→(•)Q .
P
r r
Notazioni
: Si scrive
A
a) :P⊃.
Se nessuna delle P occorre in P.
i
A A
b) :P├R o :P├•R.
Se, essendo P la prima delle P occorrente in P, R è ottenuta da P rimpiazzandovi l’occorrenza
h i
più a sinistra di P
h →(•)Q
con Q , e rispettivamente P è semplice o terminale.
h h h
A A
c) :P╞R o :P╞•R. =P, =R
Se esiste una sequenza R R ,…,R di k+1≥1 parole di E per le quali si abbia
0 1 k
rispettivamente:
A A
├R ├…├R ├R ├…├R ├•R
:R , oppure : R .
0 1 k 0 1 k−1 k
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