Concetti Chiave

  • Il malware è un software malevolo che esegue codice dannoso sulla macchina in cui viene avviato e comprende diverse categorie, come virus, worm, spyware e ransomware.
  • I virus si replicano all'interno del computer infettando file e richiedono l'intervento umano per diffondersi, mentre i worm si propagano autonomamente sfruttando vulnerabilità di sistema.
  • Gli spyware rubano dati sensibili e informazioni personali, utilizzando tecniche come il keylogging per compromettere la privacy degli utenti.
  • I ransomware sono tra i malware più pericolosi perché criptano i file dell'utente e chiedono un riscatto per la decifratura, senza garanzia di recupero.
  • WannaCry è un esempio di ransomware che si è diffuso rapidamente sfruttando una vulnerabilità di Windows, rendendolo anche un potente worm autonomo.

Un malware è un programma che esegue codice malevolo sulla macchina su cui viene avviato: il suo nome nasce proprio dalla fusione delle parole "malicious" (malevolo) e "software" (programma).

Ma i malware non sono tutti uguali ed esistono diverse tipologie di "malattie digitali". Oggi ne mostrerò alcune tra le più diffuse e pericolose, aggiungendo anche alcuni esempi reali di malware davvero esistiti.

Indice

  1. Virus e worm
  2. Spyware e privacy?
  3. Ransomware e WannaCry

Virus e worm

Un virus (parola che spesso usiamo, erroneamente, quando parliamo di un malware) è un programma malevolo capace di replicarsi all'interno del computer della vittima, creando copie di se stesso all'interno di altri file, nascondendosi come "elemento nascosto" nelle directory su disco fisso e eseguendo costantemente azioni in background per copiare se stesso in altre parti del sistema alla prima occasione.

La ragione di ciò è dovuta al fatto che l'obbiettivo di un virus è infettare più PC possibili, diffondendosi attraverso i file infetti: ad esempio, infettando dei documenti che poi vengono condivisi via email a un collega, il virus è riuscito a saltare da un PC all'altro grazie ad una semplice azione quotidiana eseguita dall'utente tipo.

I worm, proprio come i virus, hanno come obbiettivo diffondersi da un sistema operativo all'altro velocemente, ma non si basano sull'intervento umano: bensì, sfruttano sistemi di diffusione indipendenti, attraverso vulnerabilità ad esempio o automatizzando la procedura di propagazione sempre con i mezzi tradizionali, ma senza una azione reale dell'utente.

Sfruttava proprio quest'ultimo metodo il malware MyDoom, un potente worm che è stato inviato via email a un semplice impiegato d'ufficio che, ingenuamente, ha scaricato e aperto l'allegato malevolo. Da lì, MyDoom ha inviato email automatiche con all'interno una copia di se stesso a tutti i contatti del sistema infettato, attaccando altri sistemi che a loro volta sono diventati mezzo di diffusione del malware.

Spyware e privacy?

Gli spyware a giorno d'oggi sono molto comuni, poiché sfruttano un bene a cui le persone tengono molto: la privacy.

Gli spyware, quando infettano un sistema, rubano tutti i dati presenti sul sistema dell'utente (file, dati dei siti web visitati), oppure usano tecniche per rubare dati sensibili (come il keylogging, per intercettare gli input da tastiera e rubare le credenziali di accesso).

Uno spyware diventato popolare su internet è BonziBuddy, che nei primi anni dell'era digitale si presentava come un simpatico assistente dalle fattezze di un gorilla viola sullo schermo, che anziché aiutare l'utente derubava esso di tutte le sue attività online.

Ransomware e WannaCry

I ransomware sono dei malware tra i più pericolosi e potenti: quando eseguiti, criptano tutti i file locali dell'utente e chiedono un riscatto in cambio della decifrazione di essi (nota bene: pagare il riscatto quasi mai ridà indietro i file perduti veramente !).

Per decifrare i file bisogna spendere molto tempo, perché oltre a rimuovere il malware bisogna decifrare i file risolvendo l'equazione crittografica a tentativi. Per fortuna, negli anni, man mano che le singole minacce sono state identificate, sono stati creati tool specializzati, come quelli offerti da No More Ransom.

Uno dei ransomware che ha avuto gli effetti più nefasti è stato WannaCry, un malware che riusciva a diffondersi senza che fosse necessaria alcuna azione incauta da parte dell'utente, sfruttando una vulnerabilità di Windows chimata EternalBlue (rendendo WannaCry non solo un ransomware, ma anche un potente worm).

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di malware e da cosa deriva il suo nome?
  2. Un malware è un programma che esegue codice malevolo sulla macchina su cui viene avviato, il cui nome deriva dalla fusione delle parole "malicious" (malevolo) e "software" (programma).

  3. Qual è la differenza principale tra virus e worm?
  4. I virus si replicano all'interno del computer della vittima e si diffondono tramite file infetti, mentre i worm si propagano autonomamente sfruttando vulnerabilità senza necessitare dell'intervento umano.

  5. Come funziona un spyware e quali dati può rubare?
  6. Gli spyware rubano dati presenti nel sistema dell'utente, come file e dati di navigazione, e possono utilizzare tecniche come il keylogging per intercettare le credenziali di accesso.

  7. Cosa sono i ransomware e perché sono considerati pericolosi?
  8. I ransomware criptano i file locali dell'utente e richiedono un riscatto per la decifrazione, ma pagare il riscatto raramente restituisce i file, rendendoli tra i malware più pericolosi.

  9. Qual è un esempio noto di ransomware e come si diffonde?
  10. WannaCry è un noto ransomware che si diffonde sfruttando una vulnerabilità di Windows chiamata EternalBlue, permettendo la sua propagazione senza azioni incautie da parte dell'utente.

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