Concetti Chiave

  • La parola "crêpe" deriva dall'aggettivo francese "crespe" e ha origini latine, con significati che spaziano dall'abbigliamento all'arte culinaria.
  • Il "crêpe" come tessuto è caratterizzato da un aspetto ondulato e rugoso, con vari tipi in commercio, come il crêpe marocain e il crêpe satin.
  • In ambito funerario, il crêpe è utilizzato come fascia da lutto, spesso indossata dagli uomini in segno di rispetto durante un decesso.
  • Il termine "crêpe" è anche associato alla gomma laminata, utilizzata per calzature con suole di para, che offrono comfort e durata.
  • In cucina, le crêpes sono sottili frittelle versatili, utilizzate per preparare piatti dolci e salati, come le famose crêpes Suzette.

Indice

  1. Origine e significato del termine
  2. Tipi di crêpe in commercio
  3. Crêpe come fascia da lutto
  4. Crêpe come gomma laminata
  5. Crêpeline e crépon

Origine e significato del termine

La parola “crêpe”, è una trasformazione sostantivata derivata dall’aggettivo “crespe”, che, a sua volta, trova origine nel latino “crispus”. In italiano, il termine è arrivato tramite il francese. Essa ha vari significati che spaziano dall’arte culinaria all’abbigliamento. A seconda dei casi, può essere maschile o femminile.
Come sostantivo maschile,

1) corrisponde all’italiano “crespo”, cioè un tessuto di seta, di lata, di cotone, di fibre artificiali o misto che presenta un aspetto ondulato e rugoso a causa di un filato moto ritorto. Il crespo più noto è il “crêpe de Chine”, un tempo fabbricato solo con seta naturale con l’orditura di tela, la catena in organzino e la trama in filo crespo con lo scambio delle due legature in fili ritorti in senso contrario. Tale tipo di tessuto continua ad essere prodotto anche oggi, ma con fibre artificiali. Si presenta come un tessuto vaporoso, leggero, un po’ ruvido al tatto e molto elegante.

In ambito serico, i tipi di “crêpe” si distinguono per le differenti torsioni, conferite ai fili di catena e ai fili di trama I fili di catena sono quelli che hanno un andamento parallelo nel senso della lunghezza del tessuto, mentre quelli di trama hanno un andamento verticale rispetto ai primi e seguono l’altezza del tessuto. Dall’intreccio dei fili di trama e dei fili di catena nasce il tessuto.

Tipi di crêpe in commercio

In commercio, il crespo è conosciuto sotto varie denominazioni:

crêpe marocain (= crespo marocchino) tessuto pesante a grana grossa e rigato in senso verticale

crêpe schappe, un tessuto fabbricato con cascami di seta e ad effetto goffrato, cioè con impressioni a rilievo. La parola “schappe” significa cascame

crêpe georgette, morbido e trasparente, a grana più o meno accentuata

crêpe satin, è fabbricato in seta ed è caratterizzato da una superficie cangiante e da un’opaca come il raso; sul dritto presenta, inoltre, un’increspatura diagonale.

Crêpe come fascia da lutto

2) Fascia da lutto. Si tratta di una striscia di crespo nero, in segno di lutto che, un tempo, gli uomini mettevano, soprattutto, in alto, intorno alla manica della giacca o al bavero quando in famiglia si era verificato un decesso. Si dice: porter un crêpe au bras, au revers de la veste, mettre un crêpe à un drapeau (= abbrunire una bandiera), voile de crêpe (= velo da lutto)

Crêpe come gomma laminata

3) Gomma laminata in fogli, cioè la para. Si dice: chaussures à semelles de crêpe oppure à semelles crêpe (= calzature con la suola di para). La para è un lattice naturale, estratto dall’albero della gomma, che rende la scarpa più comoda e di lunga durata.

1) “crêpe” (sostantivo femminile) = “crespella”. Tuttavia è preferibile mantenere il termine francese che designa una sottile frittella di farina impastata con acqua, uova e latte aromatizzata e fatta cuocere in un’apposita padella (= la crêpière) o su di una piastra (= plaque à crêpe o crêpier), da entrambe le parti. Le crêpes servono da base per la preparazione di molti piatti: si imbottiscono arrotolate con un ripieno di prosciutto, besciamella, ricotta oppure, se preparate con un impasto dolce, con marmellata o cioccolato. Con un ripieno di burro, curaçao e succo di mandarino si preparano le crêpes Suzette. Tipi noti di crêpes sono anche la crêpe bretonne, à la confiture et le crêpes flambées.

1.

Crêpeline e crépon

Crêpeline (sostantivo femminile) è una stoffa velata e molto leggera, usata soprattutto nell’abbigliamento femminile

2. Crépon (sostantivo maschile). Corrisponde al termine italiano “crespone”, un tessuto a medio peso di lana, cotone o di seta, goffrato a macchina che presenta delle ondulazioni irregolari, parallele, nel senso della catena

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine etimologica del termine "crêpe"?
  2. Il termine "crêpe" deriva dall'aggettivo "crespe", che ha origine nel latino "crispus". È arrivato in italiano tramite il francese e ha vari significati, dall'arte culinaria all'abbigliamento.

  3. Quali sono i principali tipi di tessuto crêpe in commercio?
  4. I principali tipi di tessuto crêpe includono il crêpe marocain, il crêpe schappe, il crêpe georgette e il crêpe satin, ognuno con caratteristiche specifiche come grana, trasparenza e superficie.

  5. In che modo il crêpe è utilizzato come fascia da lutto?
  6. Il crêpe è utilizzato come fascia da lutto, una striscia di crespo nero indossata dagli uomini in segno di lutto, tipicamente attorno alla manica della giacca o al bavero.

  7. Cosa si intende per crêpe in riferimento alle calzature?
  8. In riferimento alle calzature, il crêpe indica una gomma laminata in fogli, nota come para, utilizzata per rendere le scarpe più comode e durevoli.

  9. Qual è la differenza tra crêpeline e crépon?
  10. La crêpeline è una stoffa velata e leggera, usata nell'abbigliamento femminile, mentre il crépon è un tessuto a medio peso, goffrato a macchina, con ondulazioni irregolari.

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