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Concetti Chiave

  • Il regime pluviometrico descrive la distribuzione mensile delle precipitazioni medie annuali in un luogo, suddividendosi in vari tipi tra cui equatoriale, tropicale e mediterraneo.
  • Il regime equatoriale è caratterizzato da piogge abbondanti tutto l'anno, con picchi durante gli equinozi a causa del riscaldamento intenso dell'aria.
  • Il regime subequatoriale presenta due stagioni umide e due secche, influenzate dal passaggio del sole allo zenit e dai venti alisei.
  • Il regime tropicale ha una sola stagione piovosa e una secca, con il sole che passa allo zenit una volta all'anno ai tropici.
  • Il regime mediterraneo si distingue per precipitazioni invernali e siccità estiva, dovute al movimento delle alte pressioni subtropicali e ai venti occidentali.

Il regime pluviometrico è la ripartizione tra i singoli mesi della quantità media annua delle precipitazioni registrate in un luogo. In base a tale ripartizione, si distinguono i seguenti regimi pluviometrici: equatoriale, subequatoriale, tropicale, monsonico, desertico, mediterraneo, regime delle regioni temperate, polare.

Caratteristiche del regime equatoriale

Il regime equatoriale è caratterizzato da piogge abbondanti in tutti mesi con un massimo nel momento degli equinozi. Questo succede perché, all’equatore il sole passa allo zenit nei giorni dell’equinozio; in qui giorni, essendo i raggi solario perpendicolari, si verifica un forte riscaldamento e che determina un movimento ascendente dell’aria molto più attivo.

Regime subequatoriale e tropicale

Il regime subequatoriale ha due stagioni umide, a causa di grandi masse d’aria ascendente, e due stagioni secche, a causa del predominio degli alisei. Mentre si ha una lunga stagione secca nell’emisfero nord, nell’emisfero sud si verifica quella breve e viceversa. Allontanandoci dall’equatore, ma restando sempre nella zona subequatoriale e quindi fra i tropici, vediamo il sole passare allo zenit due volte all’anno, ma in giorni diversi da quelli dell’equinozi e dei solstizi che variano col variare della latitudine; man mano che si va verso i tropici, i due passaggi allo zenit, che causano piogge abbondanti, si avvicinano sempre più l’uno all’altro.

Il regime tropicale ha un solo periodo piovoso e un solo periodo secco. Ai tropici, il passaggio del Sole allo zenit avviene soltanto una volta all’anno: il giorno del solstizio di giugno al Tropico del Cancro ed il giorno del solstizio d’inverno al Tropico del Capricorno. Pertanto, in prossimità dei tropici, la breve stagione del regime subequatoriale che si riduce sempre di più, scompare e l’anno risulta quindi diviso in un periodo piovoso ed in uno secco.

Regime monsonico e desertico

Il regime monsonico ha, anch’esso, ha un periodo piovoso, corrispondente al semestre in cui soffia il monsone dal mare, e in uno secco, corrispondente al semestre in cui soffia il monsone di terra.

Il regime desertico presenta precipitazioni scarse e molto irregolari. Infatti, possono passare perfino vari anni senza che piova.

Regime mediterraneo e temperato

Il regime mediterraneo comporta precipitazioni soprattutto invernali ed una accentuata siccità estiva. Questo è causato dallo spostamento verso nord (nel nostro emisfero) e verso sud (nell’emisfero australe) delle zone delle alte pressioni subtropicali. Poiché d’inverno queste zone si ritirano verso i tropici, subentrano i venti occidentali e le depressioni barometriche dei fronti polari che portano precipitazioni.

Nel regime delle regioni temperate una vera stagione secca non esiste. La maggiore o minore piovosità nelle varie stagioni è determinata soprattutto dalla distribuzione dei mari e delle terre e anche dall’orientamento delle ciste e dei rilievi. Nel regime delle regioni temperate possiamo distinguere un regime di tipo marittimo (con precipitazioni invernali, portate dai venti occidentali e dalle depressioni barometriche dei fronti polari) e un regime di tipo continentale (con prevalenza di precipitazioni estive).

Caratteristiche del regime polare

Il regime polare è caratterizzato da scarse precipitazioni perché a causa delle basse temperature, l’aria non contiene grandi quantità di vapore acqueo. Le precipitazioni sono tutte nevose, causate soprattutto da depressioni barometriche.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale caratteristica del regime pluviometrico equatoriale?
  2. Il regime pluviometrico equatoriale è caratterizzato da piogge abbondanti in tutti i mesi, con un massimo durante gli equinozi, a causa del forte riscaldamento e del movimento ascendente dell'aria (testo).

  3. Come si differenziano le stagioni nel regime subequatoriale?
  4. Il regime subequatoriale presenta due stagioni umide e due stagioni secche, influenzate dalle masse d'aria ascendente e dal predominio degli alisei, con variazioni tra emisfero nord e sud (testo).

  5. Qual è la differenza principale tra il regime tropicale e quello subequatoriale?
  6. Il regime tropicale ha un solo periodo piovoso e uno secco, con il passaggio del Sole allo zenit che avviene una sola volta all'anno, mentre il regime subequatoriale ha due periodi umidi e due secchi (testo).

  7. Quali sono le caratteristiche del regime desertico?
  8. Il regime desertico è caratterizzato da precipitazioni scarse e molto irregolari, con la possibilità di anni senza pioggia (testo).

  9. Come si presenta il regime pluviometrico nelle regioni temperate?
  10. Nel regime delle regioni temperate non esiste una vera stagione secca; la piovosità varia a seconda della distribuzione di mari e terre, con regimi marittimi e continentali che influenzano le precipitazioni (testo).

Domande e risposte

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