Concetti Chiave
- La geografia dei Paesi Bassi è caratterizzata da un territorio prevalentemente sotto il livello del mare, un fenomeno che ha radici storiche legate al ritiro dei ghiacciai durante l'epoca quaternaria.
- Il territorio olandese si suddivide in tre zone principali: una settentrionale con materiali morenici, una meridionale con piccole colline e una costiera con estuari e isole sabbiose.
- La costa è protetta da una fascia di dune che raggiungono altezze di 60 metri, fondamentali per difendere il territorio dall'invasione del mare.
- Lo Zuider-see, un'insenatura formata dall'erosione marina, ha costretto gli Olandesi a costruire una diga tra il 1926 e il 1932, trasformando l'area in un lago e permettendo la bonifica dei terreni.
- I polder, terre sottratte al mare tramite un complesso sistema di bonifiche, hanno reso coltivabili vaste aree precedentemente inondate, con la loro creazione che risale al XVII secolo.
La geografia dei Paesi Bassi
La prima domanda che ci possiamo porre a proposito dei Paesi Bassi è perché il territorio sia sempre stato coperto dalle acque. Questo succede perché gran parte del territorio si trova sotto il livello delle alte maree, ma esistono anche altre cause per illustrare le quali occorre risalire alla preistoria quando nell’epoca quaternaria, il territorio olandese era ricoperto dai ghiacciai. Allorché questi ultimi si sono ritirati, il mare ha invaso il territorio olandese.
Formazione del territorio olandese
In seguito, lungo il litorale si è formato un cordone di dune di sabbia. Dietro tale cordone, le alluvioni dei fiumi hanno formato delle terre emerse; pertanto, al di là del cordone si formò, a poco a poco, una vasta laguna di acqua dolce e dal V secolo d.C. in poi, l’azione erosiva del mare ha iniziato a trasformare la laguna in un’insenatura.
Le tre zone dei Paesi Bassi
Oggi, il territorio olandese può essere diviso in tre grandi zone. Una settentrionale, costituita soprattutto da materiali morenici depositati dai ghiacciai in epoca quaternaria, una meridionale che costituisce la zona più elevata del paese, disseminata di piccole colline che raggiungono un’altitudine media di circa 320 metri. Infine, la terza zona che corrisponde alla costa. La zona costiera, a sud presenta dei grandi estuari; i Paesi Bassi possono essere definiti un paese anfibio, in cui il limite fra terra e acqua è sempre stato instabile. Qui incontriamo le vaste isole sabbiose della Zelanda che in parte vengono coperte dall’ alta marea o addirittura dal mare quando è mosso.
La protezione costiera e lo Zuider-see
Risalendo verso il nord, la parte territoriale che si estende parallela alla costa è sotto il livello del mare (addirittura fino a sette metri) Per fortuna, lungo la costa, si estende anche una fascia di dune che può arrivare perfino a quattro o cinque chilometri ed alta 60 metri la quale protegge il territorio. A nord, il mare ha spezzato il cordone di dune, creando così le isole Frisone, invadendo, pertanto, parte delle terre e formando la grande insenatura dello Zuider-see.
I polder e la bonifica
Per secoli, lo Zuider-see ha costituito un incubo per gli Olandesi. Per questo motivo, dal 1926 al 1932, essi costruirono una diga lunga 30 km e larga 90 metri che ha dato luogo al lago Ijsel. Negli anni successivi sono stati bonificati degli estesi tratti di terreno, per trasformarli in grandi polder, nell'ambito dell'imponente progetto che prende il nome di Zuiderzeewerken ("lavori dello Zuiderzee"). I polder sono una fascia costiera situata sotto il livello dell'alta marea, ma sottratta al mare da opere di bonifica. Con la costruzione di una diga viene isolata una superficie più o meno ampia di terreno costiero, suddivisa poi per mezzo di argini e sbarramenti in bacini minori da cui si elimina l'acqua con un complesso sistema di chiuse. I terreni così acquisiti vengono successivamente resi coltivabili: i primi polder olandesi risalgono al XVII secolo e in essi il sale di cui era impregnato il terreno, veniva eliminato coltivandovi il cavolo cappuccio, una pianta in grado di assorbire il sale.
Domande da interrogazione
- Perché gran parte del territorio dei Paesi Bassi è coperto dalle acque?
- Quali sono le tre principali zone geografiche dei Paesi Bassi?
- Come è stata affrontata la minaccia dello Zuider-see dagli Olandesi?
- Cosa sono i polder e come sono stati creati?
- Qual è l'importanza storica dei polder nella coltivazione olandese?
Gran parte del territorio olandese si trova sotto il livello delle alte maree, a causa di eventi storici come il ritiro dei ghiacciai nell'epoca quaternaria e l'invasione del mare, che ha trasformato il paesaggio.
Il territorio olandese è diviso in tre zone: una settentrionale con materiali morenici, una meridionale con piccole colline alte circa 320 metri, e una zona costiera caratterizzata da estuari e isole sabbiose.
Gli Olandesi hanno costruito una diga tra il 1926 e il 1932 per isolare lo Zuider-see, creando il lago Ijsel e bonificando terreni per trasformarli in polder, sottraendoli così al mare.
I polder sono terreni costieri sotto il livello dell'alta marea, creati attraverso opere di bonifica che isolano aree di terreno e rimuovono l'acqua tramite un sistema di chiuse, rendendoli coltivabili.
I polder, risalenti al XVII secolo, hanno permesso la coltivazione di piante come il cavolo cappuccio, che assorbiva il sale dal terreno, contribuendo così alla bonifica e all'agricoltura nei Paesi Bassi.