Concetti Chiave

  • Negli ultimi anni, il paesaggio agrario ha acquisito un interesse economico-artistico, diventando un elemento di salvaguardia e oggetto di musei dell'agricoltura.
  • La classificazione dei paesaggi agrari può avvenire attraverso l'analisi morfologico-naturale o degli aspetti funzionali organizzativi del mondo rurale.
  • I campi aperti si caratterizzano per terreni coltivati senza recinzioni e un insediamento agricolo accentrato, tipici di aree con agricoltura estensiva.
  • I campi chiusi presentano appezzamenti separati con accessi privati, insediamenti sparsi e un uso privato del suolo, come nel paesaggio agrario della Bretagna.
  • Il paesaggio a campi aperti è associato a una grande azienda capitalistica, mentre quello a campi chiusi è legato all'uso collettivo e alla mezzadria.

Evoluzione del paesaggio agrario

Negli ultimi anni il paesaggio agrario ha acquistato, soprattutto nei paesi ricchi, un interesse economico-artistico mentre un tempo esso non era altro che l’espressione concreta di tutti gli aspetti ed i caratteri dello spazio rurale. Addirittura, spesso, si parla di salvaguardia di paesaggio rurale fino ad arrivare alla creazione di musei dell’agricoltura.

Quali sono le tipologie di paesaggio agrario?

Per classificare i diversi tipi di paesaggio agrario, si possono seguire due vie: l’osservazione delle caratteristiche morfologico-naturali oppure l’analisi degli aspetti funzionali organizzativi del mondo rurale, cioè l’agricoltura capitalistica, tradizionale, collettivistica, ecc...

Una distinzione fondamentale è quella fra “campi aperti” (= open fields) e “campi chiusi” (= bocage).

Caratteristiche dei campi aperti

Nel paesaggio a campi aperti, i terreni coltivati si presentano senza recinzioni, in genere hanno una forma molto allungata e sono destinati alla coltivazione di colture erbacee. L’insediamento agricolo in queste aree è accentrato, le superfici non coltivate sono rare e quasi sempre collocate alla periferia dello spazio agricolo. Nelle aree lasciate a maggese, tutto l’anno soggiorna e pascola liberamente il bestiame. Questo tipo di organizzazione dello spazio agricolo è tipico della parte belga della Lorena, anche se oggi interessa tutte le aree in cui si pratica l’agricoltura estensiva, in cui è dominante una grande azienda capitalistica, come in Europa o negli Stati Uniti.

Caratteristiche dei campi chiusi

Il paesaggio a campi chiusi, di cui è un tipico esempio il paesaggio agrario della Bretagna, è caratterizzato dalla netta separazione delle particelle che, in genere sono occupate da tipi di coltivazioni diverse. Ogni appezzamento di terra ha il suo accesso privato, le superfici sono frazionate in maglie regolari che si alternano con boschi o con prati. L’insediamento sparso prevale su quello accentrato e le case coloniche hanno sempre uno spazio per dare un riparo alle attrezzature agricole e al bestiame che vive in modo separato dagli spazi coltivati. Per tradizione, il paesaggio a campi aperti è legato all’uso collettivo del suolo, mentre nel paesaggio a campi chiusi prevale l’uso privato e qualche volta, in esso continua ad esistere la mezzadria.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza economica e artistica del paesaggio agrario negli ultimi anni?
  2. Negli ultimi anni, il paesaggio agrario ha acquisito un notevole interesse economico-artistico, specialmente nei paesi ricchi, passando da semplice espressione dello spazio rurale a oggetto di salvaguardia e creazione di musei dell'agricoltura.

  3. Quali sono le principali differenze tra campi aperti e campi chiusi?
  4. I campi aperti si caratterizzano per terreni coltivati senza recinzioni, destinati principalmente a colture erbacee, mentre i campi chiusi presentano appezzamenti separati, con accessi privati e una maggiore varietà di coltivazioni, tipici di un uso privato del suolo.

  5. Come si classificano i diversi tipi di paesaggio agrario?
  6. I paesaggi agrari possono essere classificati attraverso l'osservazione delle caratteristiche morfologico-naturali o analizzando gli aspetti funzionali e organizzativi dell'agricoltura, come quella capitalistica, tradizionale o collettivistica.

Domande e risposte

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