Concetti Chiave
- La pianura centrale dell'Irlanda del Nord ospita il lago Lough Neagh e si eleva verso i monti Sperrin e Mourne, mentre le scogliere dell'altopiano di Antrim si affacciano sul mare.
- Il clima oceanico presenta abbondanti precipitazioni e temperature miti, con inverni freschi e estati temperate, favorendo l'allevamento nel territorio.
- La demografia evidenzia una crescita della minoranza cattolica e una segregazione tra le comunità protestanti e cattoliche, con tensioni storiche che influenzano i quartieri urbani.
- L'industria irlandese ha subito una deindustrializzazione significativa, con un calo dell'occupazione del 50%, mentre il settore terziario ha iniziato a compensare queste perdite.
- L'economia dell'Irlanda del Nord è fortemente dipendente dai trasferimenti governativi, con un PIL pro capite inferiore alla media nazionale, ma il turismo sta mostrando segni di crescita.
Geografia e clima
La pianura centrale, in parte occupata dal più grande lago Lough Neagh del Regno Unito, si eleva gradualmente fino ai margini dominati, a nord-ovest, dai monti Sperrin, ricoperti da torbiere, e, a sud-est, dalle cime dei Mourne Mountains. A nord-est, fuoriuscite di basalto formano l'altopiano di Antrim, che termina sul mare con le note scogliere. Infine, a sud, su entrambi i lati del confine con la Repubblica d'Irlanda, la glaciazione ha lasciato delle morbide, chiamate “drumlins”.
Il clima, di tipo oceanico, è caratterizzato da precipitazioni abbondanti, più abbondanti ad ovest, e ben distribuite nell'arco dell'anno, con un massimo invernale. L'escursione termica è bassa e difficilmente supera i 10°. Gli inverni sono miti, con una temperatura media di 5°C, e le estati fresche. L'erba cresce in abbondanza e favorisce l’allevamento. Le cime ventose dell'Occidente costituiscono la zona privilegiata delle pecore, mentre i prati e le culture si trovano nelle pianure centrali e negli altipiani della parte
orientale.
Demografia e religione
Mentre persiste la tradizione delle partenze per la Gran Bretagna, soprattutto tra i protestanti, l'Irlanda del Nord, più precocemente industrializzata della Repubblica d'Irlanda, ha contribuito meno di quest'ultima alle correnti di emigrazione.
Durante la spartizione del 1921, i protestanti, la maggioranza, rappresentavano circa i due terzi della popolazione dell'Irlanda del Nord. Nel censimento del 2001, il 40% della popolazione ha dichiarato di essere cattolico. La maggiore fecondità della minoranza cattolica fa ragionevolmente pensare uno spostamento nel rapporto demografico tra le due comunità, e non è assente la possibilità del suo attaccamento alla Repubblica d'Irlanda, voluto dai cattolici. La parte occidentale è stata a lungo prevalentemente cattolica, la parte orientale rimane protestante, mentre il clima di guerra civile tra le due comunità ha rafforzato la segregazione nei quartieri urbani.
Economia e industria
La densità media, di 120 abitanti per km2, è il doppio di quella della Repubblica d'Irlanda ma solo la metà di quella della Gran Bretagna. Essa nasconde un contrasto tra est e ovest, che oppone una costa urbanizzata ad un entroterra, scarsamente popolato. Proprio come Dublino per la Repubblica d'Irlanda, l'area metropolitana di Belfast riunisce due terzi della popolazione e quasi il 75% delle strutture industriali. La seconda città, Londonderry, conta poco più di 100.000 abitanti.
Agricoltura e deindustrializzazione
Le aziende agricole, spesso piccole aziende, occupano il 7% della popolazione attiva, contro meno del 2% dell'intero Regno Unito e praticano principalmente l'allevamento. Orzo e patata sono le colture principali. Bovini, ovini, ma anche, sempre più, suini e pollame sono destinati al mercato metropolitano. Il settore agroindustriale rappresenta l'8% della produzione nazionale.
Se l'agricoltura dell'Irlanda del Nord è simile a quella del Sud, l'industria, nel frattempo, ha subito la sorte opposta: la provincia soffre, infatti, da 25 anni, di una vera e propria deindustrializzazione. La crisi dei cantieri navali e del tessile, che un tempo rendevano prospera Belfast, ha causato un calo dell'occupazione industriale di quasi il 50%. Tuttavia, con il ritorno della pace, la qualificazione della forza lavoro, il basso costo del lavoro (rispetto al resto del Regno Unito, ma anche, rispetto al Sud), la qualità delle infrastrutture di comunicazione (migliore che nella Repubblica dell'Irlanda), e gli aiuti di Londra attirano gli investitori.
Settore terziario e dipendenza economica
I posti di lavoro nel settore terziario hanno in parte compensato le perdite industriali. Grazie all'espansione dei servizi sociali, educativi, sanitari e persino di sicurezza, il servizio pubblico occupa oggi il 40% della forza lavoro. L'economia dell'Irlanda del Nord rimane fortemente dipendente dai trasferimenti dal governo centrale. Con un prodotto interno lordo pro capite inferiore del 20% alla media nazionale e uno dei tassi di disoccupazione più alti del Regno Unito (8% di disoccupati, il doppio di quello per i cattolici e fino al 40% in alcuni distretti di Belfast e Londonderry), l'Irlanda del Nord infatti riceve il 20% delle somme destinate allo sviluppo economico del Paese, mentre rappresenta solo il 3% della sua popolazione.
Il turismo sembra destinato a svilupparsi rapidamente ea compensare in parte il disimpegno umano e finanziario di Londra.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche geografiche dell'Irlanda del Nord?
- Com'è il clima dell'Irlanda del Nord?
- Qual è la composizione demografica dell'Irlanda del Nord?
- Quali sono le sfide economiche affrontate dall'Irlanda del Nord?
- Qual è il ruolo del turismo nell'economia dell'Irlanda del Nord?
L'Irlanda del Nord presenta una pianura centrale con il lago Lough Neagh, monti Sperrin a nord-ovest, Mourne Mountains a sud-est e un altopiano di Antrim a nord-est, con scogliere notevoli. La glaciazione ha creato drumlins a sud, lungo il confine con la Repubblica d'Irlanda.
Il clima è oceanico, con abbondanti precipitazioni, inverni miti (media di 5°C) ed estati fresche. L'escursione termica è bassa, e l'erba cresce abbondante, favorendo l'allevamento, specialmente nelle zone ventose dell'Occidente.
Nel 2001, circa il 40% della popolazione si dichiarava cattolica, mentre i protestanti costituivano la maggioranza. La parte occidentale è prevalentemente cattolica, mentre quella orientale è protestante, con una segregazione accentuata nei quartieri urbani.
L'Irlanda del Nord ha subito una deindustrializzazione significativa, con un calo dell'occupazione industriale del 50% negli ultimi 25 anni. Nonostante ciò, il settore terziario ha parzialmente compensato le perdite, ma l'economia rimane dipendente dai trasferimenti governativi.
Il turismo è visto come un settore in rapida espansione, destinato a compensare in parte il disimpegno umano e finanziario di Londra, contribuendo così allo sviluppo economico della regione.