Concetti Chiave
- Le fratture formatesi nel febbraio 2020 sul Monte Bianco preoccupano gli abitanti dei villaggi vicini, segnalando un grave pericolo dovuto al riscaldamento globale.
- Il Monte Bianco ospita 65 ghiacciai, tra cui i più noti sono il Ghiacciaio dei Bossons e il Mer de Glace, che coprono un'area totale di 165 km².
- Il Ghiacciaio del Miage è il più grande ghiacciaio nero delle Alpi, lungo 10 km e coperto da detriti rocciosi, con una superficie di 5 km² di detriti.
- Il ghiacciaio Pré de Bar, situato in Val Ferret, si estende per 340 ettari e raggiunge un'altezza massima di 3750 metri, evidenziando la vulnerabilità dei ghiacciai.
- La velocità di scioglimento del ghiacciaio del Monte Bianco è aumentata a 35 cm al giorno, un segnale allarmante del cambiamento climatico in atto.
Preoccupazioni per le fratture
Preoccupano gli abitanti dei vicini villaggi le grandi fratture, alcune di anche più metri, formatesi nel febbraio del 2020; il Monte Bianco con i suoi 4.810 metri di altitudine e il suo vasto ghiacciaio è in grave pericolo.
Dal 6 al 9 febbraio del 2020 i danni dello scioglimento del Pré de Bar, nome del ghiacciaio del versante valdostano del Monte Bianco, si videro in maniera evidente, non si era mai visto un evento del genere da molti anni, o come ipotizzano gli scienziati anche da secoli. Uno dei molti avvisi, che il Pianeta, sta subendo dei cambiamenti negativi, grazie al riscaldamento globale.
Ghiacciai del Monte Bianco
Il Monte Bianco è uno dei rilievi che ospita il maggior numero di ghiacciai, ben 65, per un’area complessiva di 165 km². I ghiacciai più imponenti sono sul versante francese:
Ghiacciaio dei Bossons, si forma a 4800 mt e scende fin sopra la cittadina di Chamonix a quota 1500 metri, in prossimità di questo ghiacciaio si trovano il Traforo del Monte Bianco e il Rifugio dei Grands Mulets
Mer de Glace, formato dalla confluenza di tre ghiacciai minori, Tacul, Leschaux e Talèfre. Lungo 12 km e spesso 400 mt ha una superficie complessiva di 40 km². Si forma ad un’altezza di 2140 meti e scende fino all’abitato di Chamonix, a 1400 metri.
Ghiacciaio del Freney e Brenva
Ghiacciaio del Freney, particolare per la sua struttura circolare, è compreso tra la cresta di Peuterey e quella dell’Innominata, occupa una superficie complessiva di 1421 km² e si sviluppa tra un’altezza minima di 2335 mt ed un’altezza massima di 4120 mt, con un dislivello di ben 1785 metri.
Ghiacciaio della Brenva, quarto ghiacciaio per estensione della Valle d’Aosta, sorge sul versante italiano del Monte Bianco ed è considerata la cascata di ghiaccio più alta di tutte le Alpi. Si estende per una lunghezza di 6,7 km ed occupa una superficie di 730 ettari
Ghiacciaio del Miage e Pré de Bar
Ghiacciaio del Miage, nella parte settentrionale della Val Veny, questo ghiacciaio raggiunge la lunghezza di 10km e si estende per 1100 ettari, si tratta del più grande ghiacciaio nero – ovvero ricoperto per la maggior parte da detriti rocciosi – delle Alpi, con ben 5 km² di superficie ricoperti di detriti.
Ghiacciaio del Monte Bianco, un ghiacciaio di tipo vallivo, rivolto a sud-est sul versante valdostano, nasce a 3980 metri di altitudine e confluisce nel Ghiacciaio del Miage a 2400 metri.
Ghiacciaio Pré de Bar, ghiacciaio del versante valdostano del Monte Bianco, si estende per 340 ettari in Val Ferret, nel comune di Courmayeur. Misura 3,9 km in lunghezza, 1,5 km in larghezza e raggiunge la quota massima di 3750 metri di altitudine.
Ghiacciaio Pré de Bar, ghiacciaio del versante valdostano del Monte Bianco, si estende per 340 ettari in Val Ferret, nel comune di Courmayeur. Misura 3,9 km in lunghezza, 1,5 km in larghezza e raggiunge la quota massima di 3750 metri di altitudine. Mentre Il ghiacciaio dei Bossons 1.350 m s.l.m. è un ghiacciaio situato sul lato nord (lato francese) del massiccio del Monte Bianco, si forma a 4800 mt e scende fin sopra la cittadina di Chamonix a quota 1500 metri, in prossimità di questo ghiacciaio si trovano il Traforo del Monte Bianco e il Rifugio dei Grands Mulets.
Fenomeni di scioglimento preoccupanti
Da secoli, secondo gli studiosi, non era mai capitato un fenomeno del genere, lo scioglimento del ghiacciaio del Monte Bianco preoccupa tante persone, infatti l’anno scorso si verificarono delle enormi fratture di svariati metri a causa delle riscaldamento globale che ormai rende partecipe tutto il mondo dall’Antartide all’Artico.
Scioglimento del Re delle Alpi
Il ghiacciaio del “Re delle Alpi” prende forma sotto la punta Pfann 3.980 metri, scorre tra il gruppo Brouillard-Innominata ad oriente, e le rocce del Monte Bianco 3.880 mt ad occidente, ed infine confluisce nel ghiacciaio del Miage ad un'altezza di circa 2.400 mt s.l.m. La sua tempistica di scioglimento è di 35 cm al giorno, ed è aumentato molto rispetto al secolo scorso sempre in peggio.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali preoccupazioni riguardo ai ghiacciai del Monte Bianco?
- Quali ghiacciai si trovano sul versante francese del Monte Bianco?
- Qual è la caratteristica distintiva del Ghiacciaio del Miage?
- Come si manifesta il fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai?
- Qual è l'importanza del Ghiacciaio Pré de Bar?
Gli abitanti dei villaggi vicini sono preoccupati per le grandi fratture formatesi nel febbraio 2020, segno del grave pericolo in cui si trova il Monte Bianco e il suo ghiacciaio, aggravato dal riscaldamento globale.
Sul versante francese si trovano ghiacciai imponenti come il Ghiacciaio dei Bossons e la Mer de Glace, che si estendono per lunghezze significative e hanno un'importanza storica e turistica.
Il Ghiacciaio del Miage è il più grande ghiacciaio nero delle Alpi, coperto per la maggior parte da detriti rocciosi, e si estende per 10 km con una superficie di 1100 ettari.
Il fenomeno dello scioglimento si manifesta con enormi fratture e un aumento della velocità di scioglimento, come nel caso del ghiacciaio del Monte Bianco, che ha una tempistica di scioglimento di 35 cm al giorno.
Il Ghiacciaio Pré de Bar, situato nel comune di Courmayeur, è significativo per la sua estensione di 340 ettari e per la sua quota massima di 3750 metri, rappresentando un elemento chiave del versante valdostano del Monte Bianco.