Concetti Chiave
- L'Egitto è caratterizzato da un territorio prevalentemente desertico, con il Nilo che crea una valle fertilissima essenziale per l'agricoltura.
- La superficie coltivabile è limitata al 2,5% del territorio, concentrata principalmente nel delta e nella valle del Nilo.
- Il Paese possiede significative risorse naturali, tra cui petrolio, minerali e una buona produzione di sale, specialmente nella penisola del Sinai e nel Golfo di Suez.
- Il turismo rappresenta una fonte importante di entrate, attratto dalle meraviglie artistiche della civiltà faraonica e dal transito nel canale di Suez.
- Industrie emergenti includono il settore petrolchimico e metallurgico, sostenute dall'energia generata dalla diga di Assuan.
Geografia dell'Egitto
L’aspetto fisico: L’Egitto occupa la parte orientale dell’Africa settentrionale ed è compresa tra il Mar Rosso a est, il Sudan a sud, la Libia a ovest e il Mar Mediterraneo a nord. La superficie nazionale è prevalentemente desertica. Nella sezione sud-occidentale del Paese si estende il deserto libico, un altopiano roccioso percorso da numerosi uàdi. Anche la parte orientale è occupata da un’altra sezione desertica dove si innalzano rilievi montuosi che calano quasi a picco sul Mar Rosso. Il Paese è attraversato dal Nilo, il principale fiume africano e uno dei più importanti del mondo, che scorre a sud in valli profonde e incassate, mentre a nord si apre in una valle fertilissima. Appartiene all’Egitto anche la desertica regione del Sinai, situata sul continente asiatico e divisa dall’Africa dal canale di Suez, scavato nel 1869 per consentire il transito delle navi mercantili dal Mediterraneo all’Oceano Indiano, fino ad allora costrette a circumnavigare l’Africa. Il clima è prevalentemente desertico tranne che sulle coste e lungo la valle del Nilo.
Economia agricola e risorse naturali
L’aspetto economico: La superficie coltivabile rappresenta solo il 2,5% del territorio nazionale e corrisponde quasi esclusivamente al delta e alla valle del Nilo. L’agricoltura egiziana utilizza sistemi di coltivazione tradizionali, ma sono stati compiuti grandi sforzi per potenziare questo settore. Un significativo esempio è costituito dalla costruzione della diga di Assuan nella parte meridionale del Paese, che consente, oltre alla produzione di energia idroelettrica, anche una più razionale irrigazione della valle del Nilo senza ricorrere alle piene del fiume, talvolta disastrose. Diffuse sono le colture cerealicole, del riso e ortofrutticole, fra le quali spiccano quelle degli agrumi e dei frutti tropicali, fra cui i datteri. Fra le piante industriali prevalgono il cotone, di ottima qualità, e la canna da zucchero. Le forme di allevamento più diffuse nel Paese sono quelle dei caprini, dei bufali e degli ovini. Anche la pesca è discretamente sviluppata. Le risorse del sottosuolo sono buone. L’Egitto è ricco di giacimenti di ferro, zolfo, piombo, manganese e fosfati. Notevole la produzione di sale. La risorsa più importante resta tuttavia il petrolio presente soprattutto nella penisola del Sinai e nel Golfo di Suez.
Industria e turismo in Egitto
Accanto alle industrie alimentari e tessili, si sono sviluppate recentemente anche quelle petrolchimiche, siderurgiche, metallurgiche e dei fertilizzanti, che vengono alimentate dalla notevole quantità di energia elettrica prodotta dalla diga di Assuan. Notevoli entrate economiche sono garantite al Paese dal pedaggio pagato dalle navi che attraversano il canale di Suez e dal turismo, che prospera grazie al crescente afflusso di visitatori attratti dal richiamo delle insigni bellezze artistiche lasciate dalla civiltà faraonica. Tra le produzioni artigianali fiorisce la lavorazione delle pelli.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione geografica dell'Egitto e quali sono le sue caratteristiche fisiche principali?
- Qual è l'importanza del Nilo per l'agricoltura egiziana?
- Quali sono le principali risorse naturali dell'Egitto?
- Come contribuiscono l'industria e il turismo all'economia egiziana?
L'Egitto si trova nella parte orientale dell'Africa settentrionale, delimitato dal Mar Rosso a est, il Sudan a sud, la Libia a ovest e il Mar Mediterraneo a nord. La sua superficie è prevalentemente desertica, con il Nilo che attraversa il paese, creando una valle fertile a nord e valli profonde a sud.
Il Nilo è fondamentale per l'agricoltura egiziana, poiché la superficie coltivabile rappresenta solo il 2,5% del territorio nazionale. La diga di Assuan ha migliorato l'irrigazione della valle del Nilo, permettendo una coltivazione più razionale e riducendo i rischi legati alle piene del fiume.
L'Egitto è ricco di risorse naturali, tra cui giacimenti di ferro, zolfo, piombo, manganese e fosfati. La produzione di sale è notevole, ma la risorsa più importante è il petrolio, presente soprattutto nella penisola del Sinai e nel Golfo di Suez.
L'industria egiziana include settori alimentari, tessili, petrolchimici e metallurgici, sostenuti dall'energia della diga di Assuan. Il turismo, attratto dalle bellezze artistiche della civiltà faraonica, e i pedaggi del canale di Suez rappresentano fonti significative di entrate economiche per il paese.