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Concetti Chiave

  • La natalità in Italia è tra le più basse al mondo, con un tasso di fecondità di 1,4 figli per donna, significativamente diminuito rispetto al Novecento.
  • Dal 1993, il saldo naturale della popolazione è stato vicino a zero o negativo, con un tasso di mortalità del 9,8% nel 2009, simile alla media UE.
  • La natalità varia significativamente nelle diverse regioni, con le province autonome di Trento e Bolzano che mostrano i tassi più elevati.
  • L'invecchiamento della popolazione è marcato, con oltre il 20% degli italiani che ha più di 65 anni e un indice di vecchiaia in costante crescita.
  • La vita media degli italiani è tra le più alte in Europa, raggiungendo gli 84 anni per le donne e quasi 79 per gli uomini.

Perché c'è una bassa natalità in Italia?

Come in altre zone europee e del mondo più ricco ,in Italia la natalità è bassa,e fortemente diminuita rispetto ai primi decenni del Novecento.

Il nostro è uno dei Paesi che,nel mondo,hanno i tassi di fecondità minore (1,4figli per donna).

Dal 1993,l’incremento naturale annuo della popolazione (cioè il saldo tra nascite e morti) è stato per molti anni vicino a ‘’zero’, o addirittura negativo: nel 2009, per esempio, il tasso di mortalità era del 9,8% (per mille abitanti), quasi uguale alla media dell’Unione Europea.

La natalità variava dal 7,6% in Liguria al massimo del 10,4% registrato nella provincia autonoma di Bolzano. In complesso oggi la natalità è leggermente superiore alla media nazionale nelle regioni settentrionali e centrali. Il risultato è che nel 2009 il saldo naturale era positivo solo nelle due province autonome di Trento e Bolzano, in Veneto, Lombardia,Valle d’Aosta, Lazio, Campania e Puglia.

Nonostante questo andamento negativo, a partire dal 2001 la popolazione italiana ha ripreso a crescere,ma solo grazie all’arrivo degli immigrati e alla loro maggior propensione ad avere figli: nel 2009 i figli di stranieri nati in Italia rappresentavano quasi il 14% di tutti i nati, sebbene i loro genitori fossero solo il 7% della popolazione totale.

Invecchiamento della popolazione

Secondo i dati dell’ISTAT, l’Italia è uno dei Paesi più ‘’vecchi’’ del mondo: nel 2009,il 20,1% dei cittadini aveva oltre 65 anni (erano il 17,8% nel 1999).

Nel nostro Paese gli ultra sessantacinquenni sono più numerosi dei giovani: nel 2008 l’indice di vecchiaia era pari al 143% (gli anziani erano il 43% in più dei giovani), in costante aumento.

Secondo le stime del 2008, la vita media degli italiani è di 84 anni per le donne e sfiora i 79 anni per gli uomini, un dato che colloca il nostro Paese ai primi posti nell’Unione Europea.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tasso di fecondità in Italia e come si confronta con il passato?
  2. In Italia, il tasso di fecondità è di 1,4 figli per donna, uno dei più bassi al mondo, e ha subito una forte diminuzione rispetto ai primi decenni del Novecento.

  3. Qual è l'impatto dell'immigrazione sulla popolazione italiana?
  4. Dal 2001, la popolazione italiana ha iniziato a crescere grazie all'immigrazione, con i figli di stranieri nati in Italia che nel 2009 rappresentavano quasi il 14% di tutti i nati, nonostante i genitori fossero solo il 7% della popolazione totale.

  5. Qual è la situazione dell'invecchiamento della popolazione in Italia?
  6. L'Italia è uno dei Paesi più "vecchi" al mondo, con il 20,1% della popolazione oltre i 65 anni nel 2009, e gli ultra sessantacinquenni superano i giovani, con un indice di vecchiaia del 143%.

Domande e risposte

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