Concetti Chiave
- Il deserto del Kalahari è la più grande distesa di sabbia del mondo, estendendosi su 900.000 km² tra Botswana, Namibia e Sud Africa.
- Il clima è torrido e caratterizzato da due stagioni: una stagione piovosa da novembre a dicembre e una stagione calda e secca che inizia a giugno.
- Geologicamente, il Kalahari è composto da depositi sedimentari e presenta una vegetazione xerica, con boschetti di cespugli spinosi e acacie nel nord.
- Il deserto ospita ricchi giacimenti di manganese, rappresentando una parte significativa delle riserve globali di questo minerale.
- I Boscimani, o San, sono gli antichi abitanti del Kalahari, con una cultura millenaria e una profonda conoscenza del deserto, in lotta per preservare la loro identità.
Geografia del Kalahari
Il deserto del Kalahari è una pianura arida dell'Africa meridionale, che si estende su gran parte del Botswana, a circa 1.300 m sul livello del mare, delimitata dai fiumi Orange e Zambesi. Copre una vasta parte del Botswana prima di estendersi in Namibia e Sud Africa per un totale di un'area di 900.000 km². È quindi la più grande distesa di sabbia del mondo. Per quanto riguarda il bacino del Kalahari, che ha una superficie di 2,5 milioni di km², esso copre buona parte del Botswana, Namibia, Sud Africa, Zambia, Angola, Zimbabwe e infine la Repubblica Democratica del Congo.
Clima e stagioni del Kalahari
Il nome Kalahari si traduce nella lingua tswana come "la grande sete" o "luogo senz'acqua". È un clima torrido, ovviamente. Tuttavia, da un punto di vista geologico, il Kalahari non è classificato come un deserto, a causa delle sue precipitazioni maggiori rispetto al valore comunemente accettato per un deserto.
Due stagioni segnano periodi molto contrastanti: una stagione piovosa, a novembre e dicembre, quando un po' di verde si ha fino a maggio; la stagione calda e secca, che inizia a giugno, quando le temperature possono salire fino a 45°. Il vento poi soffia senza interruzioni, soprattutto in giugno-luglio, e le notti sono fredde, anche gelate. Le temperature aumentano gradualmente insieme alla siccità. A novembre il caldo diventa torrido, prima che cadano finalmente le prime piogge.
Geologia e vegetazione del Kalahari
Il bacino del Kalahari è ricoperto da depositi sedimentari orizzontali, risalenti dal Cretaceo al Quaternario, il più delle volte arenaria o sabbiosa. La parte meridionale presenta alcune aree ricche di dune.
Il nord e l'ovest sono caratterizzati dall'importanza e dall'estensione delle paludi salmastre, più o meno aride. La vegetazione dominante è una formazione di boschetti con cespugli spinosi (= thornveld), tranne che al nord, dove nelle regioni più irrigate crescono i baobab. Questa vegetazione che si sforza di crescere nel deserto del Kalahari è in realtà una savana xerica (= mancanza di humus e di umidità) che occupa un'area totale di 600.000 km². Nel nord di questo deserto si trovano foreste secche di acacie e di teak rhodesiano che coprono un'area di 300.000 km². Ancora più a nord, fuori dal deserto del Kalahari, ma sempre nel bacino del Kalahari, c'è una vegetazione alofita (= che vive in un terreno ricco di sale) che si adatta ai laghi salati dell'Etosha e quello di Makgadikgadi, così come una vegetazione che si adatta alle acque dolci del delta dell'Okavango, per esempio. Ci sono anche più di 150 specie di uccelli, tra cui fenicotteri, fenicotteri minori, orici, gazzelle e molti altri animali. È principalmente per questi molteplici motivi che alcuni scienziati rifiutano che il Kalahari sia considerato un deserto, perché tecnicamente.
Fauna e risorse del Kalahari
Il deserto del Kalahari contiene ricchi giacimenti di manganese, che rappresenterebbero la stragrande maggioranza delle riserve conosciute del mondo.
Il deserto del Kalahari è abitato dai più antichi abitanti dell'Africa meridionale: i Boscimani che vengono erroneamente chiamati così, ma il cui uso è passato alla lingua. Circa 50.000 Boscimani, che stanno resistendo alla sedentarizzazione forzata che li ha espropriati della loro terra e cultura, vivono ancora nel deserto del Kalahari. Questa popolazione nomade di cacciatori-raccoglitori oggi preferisce il nome di San a quello di Bushman, che ha una connotazione coloniale. Si chiamano anche "coloro che seguono i fulmini", per via dei loro movimenti secondo le piogge. È senza dubbio il popolo originario di tutta l'Africa meridionale per 44.000 anni, che fu spietatamente cacciato e decimato a poco a poco dai coloni, nelle terre ostili del deserto del Kalahari. Parlano la lingua Khoisan, una lingua di clic. I Sans hanno una conoscenza infinita del deserto, ma anche una grande saggezza che si tramanda da diverse generazioni.
Domande da interrogazione
- Qual è l'estensione geografica del deserto del Kalahari?
- Come si caratterizza il clima del Kalahari?
- Quali tipi di vegetazione si trovano nel bacino del Kalahari?
- Chi sono i Boscimani e qual è la loro storia nel Kalahari?
- Quali risorse naturali si trovano nel deserto del Kalahari?
Il deserto del Kalahari si estende su gran parte del Botswana, Namibia e Sud Africa, coprendo un'area totale di 900.000 km², rendendolo la più grande distesa di sabbia del mondo.
Il clima del Kalahari è torrido, con una stagione piovosa a novembre e dicembre e una stagione calda e secca che inizia a giugno, con temperature che possono raggiungere i 45°.
La vegetazione nel bacino del Kalahari include boschetti di cespugli spinosi, foreste secche di acacie e teak, e vegetazione alofita nei laghi salati, coprendo un'area totale di 600.000 km².
I Boscimani, oggi chiamati San, sono i più antichi abitanti dell'Africa meridionale, con una presenza nel Kalahari da 44.000 anni, e stanno resistendo alla sedentarizzazione forzata che ha minacciato la loro cultura e terra.
Il deserto del Kalahari è ricco di giacimenti di manganese, che rappresentano la maggior parte delle riserve conosciute nel mondo, contribuendo così alla sua importanza economica.