Concetti Chiave
- La Danimarca è composta dalla penisola dello Jutland e circa cento isole, con una superficie totale di circa 43.000 chilometri quadrati.
- Il territorio è caratterizzato da una geografia piatta, con piccole colline che non superano i 180 metri, e coste frastagliate a causa dell'erosione marina.
- La formazione della Danimarca è stata influenzata dai depositi glaciali di un ghiacciaio che si ritirò 14.000 anni fa, creando isole attraverso l'invasione del mare.
- I corsi d'acqua sono brevi e con scarsa portata, il più importante è il Guden Aa, che sbocca nel fiordo di Randers dopo 160 chilometri.
- Själland è l'isola più grande della Danimarca, seguita da Bornholm e dalle isole Fär Öer, situate nel Mar di Norvegia, a 1000 chilometri dalla Danimarca.
Geografia della Danimarca
La Danimarca può essere considerata come la porta del Baltico. Essa è formata da due parti principali: la penisola dello Jutland e le isole Danesi (circa un centinaio). La superficie totale è di circa 43.000 chilometri quadrati. Dal punto di vista geografico, la penisola di cui la Danimarca occupa i 4/5 può essere considerata un’appendice della Germania: essa è completamente piatta, fatta eccezione di alcune piccole colline che non raggiungono i 180 metri di altezza.
Formazione del territorio danese
Insieme alle isole, il territorio è formato dai depositi glaciali, lasciati da un enorme ghiacciaio che 14.000 anni fa giungeva fino alla Germania del nord. Quando esso iniziò a ritirarsi, in 4.000 anni, furono depositati enormi ammassi di detriti. Anche il mare, alzandosi ed abbassandosi, contribuì a rendere le coste molto frastagliate. Infatti un tempo la Danimarca costituiva una sola terra ed è stata l’invasione del mare a causare la formazione di tante isole. Questo lavoro di modellamento e di trasformazione è continuato anche in epoca moderna; infatti, nel 1825, una violenta tempesta separò l’estrema punta settentrionale della Danimarca dal resto della penisola, trasformandola in isola. Sempre per l’effetto dell’erosione marina, le coste sono piatte, frastagliate e con profonde insenature.
Corsi d'acqua e isole principali
I corsi d’acqua sono brevi e di scarsa portata a causa della loro debolissima pendenza. Il più importante è il Guden Aa, che dopo aver percorso 160 chilometri , sbocca nel fiordo di Randers.
Le isole principali sono otto e la più estesa è Själland che ha un’estensione che si avvicina a quella della Corsica.
Appartengono alla Danimarca anche l’isola di Bornholm, vicino alla Svezia, e le isole Fär Öer, a 1000 chilometri dalla Danimarca, nel Mar di Norvegia.
Domande da interrogazione
- Qual è la composizione geografica della Danimarca?
- Come si è formata la geografia della Danimarca?
- Quali sono i corsi d'acqua e le isole principali della Danimarca?
La Danimarca è composta principalmente dalla penisola dello Jutland e da circa un centinaio di isole, con una superficie totale di circa 43.000 chilometri quadrati. La penisola occupa i 4/5 del territorio ed è completamente piatta, eccetto per alcune piccole colline.
Il territorio danese è stato modellato dai depositi glaciali di un enorme ghiacciaio che si ritirò 14.000 anni fa, e dall'erosione marina che ha creato le attuali isole. Un evento significativo fu una tempesta nel 1825 che separò una parte della penisola, trasformandola in isola.
I corsi d'acqua in Danimarca sono brevi e di scarsa portata, con il Guden Aa come il più importante. Le isole principali includono Själland, la più estesa, e Bornholm, oltre alle isole Fär Öer nel Mar di Norvegia.