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Concetti Chiave

  • Caserta è il capoluogo della provincia omonima, situata nella Regione Campana, con circa 76.000 abitanti e ai margini della pianura del Volturno.
  • La provincia confina con Lazio, Molise e province di Benevento e Napoli, ed è bagnata dal mar Tirreno.
  • L'economia di Caserta è principalmente agricola, con produzioni di vino, olio e mozzarella di bufala DOP, e una presenza industriale variegata.
  • La reggia e il parco dei Borboni, progettati da Luigi Vanvitelli, sono l'attrazione turistica principale, noti come la Versailles del regno di Napoli.
  • Negli ultimi anni, la crisi economica ha colpito Caserta, ma l'attività alberghiera legata al turismo congressuale sta contribuendo a migliorare l'occupazione.

Geografia e confini di Caserta

Capoluogo dell’omonima provincia, Caserta conta circa 76.000 abitanti ed è una delle cinque province della Regione Campana. E’ situata ai margini della pianura del Volturno e ai piedi dei monti Titani.

La provincia confina con Lazio (province di Latina e Frosinone), con il Molise (province di Isernia e Campobasso) e con le province di Benevento e di Napoli ed è bagnata dal mar Tirreno.

Economia agricola e industriale

Grazie della fertilità del terreno di origine vulcanica e delle bonifiche, essa è un importante centro agricolo per la produzione di vino, olio, tabacco e cereali. Di rilievo è anche l’allevamento di bovini e di bufali che permettono alle numerose aziende di curare la produzione e la vendita di latticini rinomati come la mozzarella di bufala DOP. L’attività industriale è presente con industrie chimiche, meccaniche, elettriche, elettroniche e tessili. Tuttavia, la presenza a pochi chilometri di Napoli, non ha tuttavia permesso a Caserta di svilupparsi nell’ambito del terziario avanzato per cui, sostanzialmente, l’economia della città e della provincia sono più orientate verso i beni di consumo. Purtroppo, negli ultimi anni, la crisi ha interessato anche Caserta e ciò ha comportato la chiusura o il ridimensionamento di alcune aziende tradizionali come quella della seta. Erede della tradizione della fabbricazione della seta risalente ai Borboni, il centro di San Leucio, a pochi chilometri dal capoluogo, produce ancora pregiate sete per l’arredamento. Invece, si sta sviluppando l’attività alberghiera, soprattutto specializzata nel turismo congressuale, il che fornisce una boccata d’aria ai livelli occupazionali della zona.

Turismo e patrimonio artistico

Ma l’elemento che attira continuamente turisti e che costituisce un’ ottima risorsa economica è la reggia e il parco dei Borboni, definita la Versailles del regno di Napoli a cui si accede seguendo un maestoso viale. Essa fu costruito in travertino e in marmo su progetto di Luigi Vanvitelli nella seconda metà del XVIIII secolo su richiesta di Carlo III di Borbone. Da non mancare è la visita al sontuoso parco che si estende su 100 ettari in parte degradanti da una collina e ricco di corsi d’acqua, boschetti, cascate, fontane, statue mitologiche e piante esotiche. Il patrimonio artistico di Caserta comprende anche il Belvedere di San Leucio (inserito con la Reggia nel patrimonio dell'umanità) e il borgo medioevale di Caserta vecchia.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali confini geografici di Caserta?
  2. Caserta confina con il Lazio (province di Latina e Frosinone), il Molise (province di Isernia e Campobasso), e le province di Benevento e Napoli, ed è bagnata dal mar Tirreno.

  3. Quali sono le principali attività economiche di Caserta?
  4. Caserta è un importante centro agricolo per la produzione di vino, olio, tabacco e cereali, e ha un'industria chimica, meccanica, elettrica, elettronica e tessile. Tuttavia, l'economia è più orientata verso i beni di consumo, con un crescente sviluppo nel settore alberghiero legato al turismo congressuale.

  5. Qual è il principale attrattore turistico di Caserta?
  6. La reggia e il parco dei Borboni, conosciuti come la Versailles del regno di Napoli, sono il principale attrattore turistico, con un parco di 100 ettari ricco di corsi d'acqua, boschetti e statue mitologiche, progettato da Luigi Vanvitelli nel XVIII secolo.

Domande e risposte

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