Concetti Chiave
- Il Benin è situato in Africa occidentale, bagnato dall'Oceano Atlantico a sud e confinante con Burkina Faso, Niger, Nigeria e Togo.
- La geografia del paese presenta un sud equatoriale e boscoso e un nord tropicale coperto di savane, con un altopiano che si estende verso il massiccio di Atakora.
- La popolazione è disomogeneamente distribuita, con il 40% degli abitanti che vive in aree urbane, in particolare a Cotonou e Porto-Novo.
- Il Benin ha un'economia basata principalmente sul commercio e sull'agricoltura, con il cotone che rappresenta una parte significativa delle esportazioni.
- Il clima varia da equatoriale di transizione nel sud a tropicale nel nord, influenzato dal vento secco dell'harmattan.
Geografia e confini del Benin
Il Benin è uno stato dell'Africa occidentale, bagnato a sud dall'Oceano Atlantico, limitato a nord dal Burkina e dal Niger, a est dalla Nigeria e a ovest dal Togo. Ha ottenuto la piena indipendenza dalla Francia nel 1960, sotto il nome di Repubblica del Dahomey, ma poi, nel 1975, ha ripreso il vecchio nome. Ad un sud, equatoriale e parzialmente boscoso, si oppone un nord tropicale e ricoperto di savane. La manioca è l'alimento base; olio di palma, cotone e arachidi sono i principali prodotti di esportazione che passano dal porto di Cotonou, la città principale.
Esteso su 670 km, il Benin appare come una stretta striscia di terra che si allarga leggermente a nord. La costa atlantica (125 km) è delimitata da sbarramenti costieri che isolano vasti specchi d'acqua lagunari o lacustri. Dietro questo confine costiero, un altopiano leggermente ondulato, composto da materiali sedimentari sabbioso-argillosi di colore rosso, costituisce la zona barlandese (dal portoghese barro = argilla). È una regione fertile, dove la foresta di un tempo ha lasciato il posto a palmeti e a coltivazioni di manioca e mais. Il resto del paese è un vasto altopiano tra i 200 ei 400 m di altitudine, aspro con poche alture isolate, che sale gradualmente verso nord fino al vecchio massiccio di Atakora. Questa catena, di modesta altitudine (800 m), si presenta come un susseguirsi di superfici inclinate verso nord.
La rete idrografica comprende due gruppi di fiumi a regime irregolare; originari per la maggior parte della regione del decimo parallelo, essi si gettano nell'Atlantico, direttamente o attraverso il Niger o il Volta.
Il clima della zona meridionale è di tipo equatoriale di transizione con due stagioni piovose (maggio-luglio e settembre-ottobre); tuttavia l'effetto monsonico è mitigato da una corrente fresca che percorre la costa da est a ovest. Verso nord si conferma il trend tropicale con due stagioni contrastanti; l'harmattan, (un vento secco e polveroso che soffia dal Sahara in direzione del Golfo di Guinea, tra novembre e marzo). soffia frequentemente fino alla sponda atlantica, accentuando le escursioni termiche e igrometriche.
La popolazione, mediamente abbastanza densa (circa 90 abitanti per km2), è distribuita in modo disomogeneo. Il sud, dove si concentrano molti agglomerati, è particolarmente popolato, con in particolare Porto-Novo, la capitale, e soprattutto Cotonou. Il Benin è, infatti, uno dei paesi più urbanizzati dell'Africa subsahariana poiché il 40% dei suoi abitanti vive in aree urbane. Di conseguenza, c'è un cambiamento nel comportamento demografico più che altrove, con la fertilità che inizia a diminuire leggermente (5,4 figli per donna). Lo sviluppo urbano delle regioni costiere e la storia del paese sono da confrontare con alcune caratteristiche culturali ed economiche del paese come l'importanza delle pratiche religiose ancestrali (Voodoo) o di tipo sincretico, o l'eccezionale sviluppo di piccole attività dette informali, in grado di coprire, al minor costo, i bisogni della vita quotidiana.
Economia e commercio del Benin
Confinante con la ricca Nigeria, dotato di una apprezzabile infrastruttura di trasporto (porto di Cotonou, ferrovia Cotonou-Parakou, strade asfaltate che collegano i paesi limitrofi), il Benin è soprattutto dedito al commercio, più spesso incontrollato che regolare. La sua attività è strettamente legata alle variazioni del tasso di cambio della valuta nigeriana rispetto al franco CFA che, nonostante la svalutazione del gennaio 1994, rimane una valuta di riferimento per la sua libera convertibilità a tasso fisso con la moneta europea. Il terziario rappresenta ufficialmente oltre il 55% del PIL, cifra indubbiamente inferiore alla realtà. Allo stesso modo, le statistiche sul commercio estero sono poco significative ed è molto probabile che il saldo dei servizi e dei trasferimenti compensi ampiamente l'eccedenza delle importazioni di beni rispetto alle esportazioni.
Agricoltura e industria del Benin
A causa dell’estensione latitudinale del paese, la produzione rurale è piuttosto diversificata. Semplificando, possiamo dire che il Nord è principalmente dedicato all'allevamento, il centro al cotone (che fornisce la metà delle esportazioni ufficiali), il sud alle colture destinate all'approvvigionamento delle città oltre che alla pesca (in laguna e in mare), che fornisce un apprezzabile mezzo di alimentazione. L'industria, poco sviluppata, è essenzialmente orientata alla trasformazione dei prodotti agricoli (tessili e sostanze grasse). Le risorse minerarie sono trascurabili.
Dal 1990, il Benin ha intrapreso la strada dell'adeguamento strutturale auspicata dal Fondo Monetario Internazionale.
Domande da interrogazione
- Quali sono i confini geografici del Benin?
- Qual è la principale città e porto del Benin?
- Come è distribuita la popolazione nel Benin?
- Qual è il clima del Benin e come influisce sulla vita quotidiana?
- Qual è la principale attività economica del Benin?
Il Benin è situato in Africa occidentale, bagnato a sud dall'Oceano Atlantico e limitato a nord dal Burkina Faso e dal Niger, a est dalla Nigeria e a ovest dal Togo.
Cotonou è la città principale e il porto del Benin, da cui passano i principali prodotti di esportazione come olio di palma, cotone e arachidi.
La popolazione del Benin è mediamente densa, con circa 90 abitanti per km², e si concentra principalmente nel sud, in particolare a Porto-Novo e Cotonou, rendendo il paese uno dei più urbanizzati dell'Africa subsahariana.
Il clima del Benin varia da equatoriale a tropicale, con due stagioni piovose nel sud e l'harmattan nel nord, che influisce sulle escursioni termiche e igrometriche, condizionando l'agricoltura e le attività quotidiane.
Il Benin è principalmente dedito al commercio, che è spesso incontrollato, e l'agricoltura è diversificata, con il nord dedicato all'allevamento e il centro al cotone, che rappresenta la metà delle esportazioni ufficiali.