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Concetti Chiave

  • L'agricoltura convenzionale ha causato resistenza agli fitofarmaci e una maggiore necessità di prodotti chimici, compromettendo la salute del suolo e dell'ambiente.
  • Negli anni '60, i problemi di salute e ambientali dell'agricoltura intensiva hanno portato a una crescente consapevolezza e alla nascita di pratiche agricole alternative più sostenibili.
  • L'agricoltura sostenibile si concentra sulla salute umana, la biodiversità e la fertilità del suolo, garantendo un utilizzo responsabile delle risorse per le generazioni future.
  • Negli ultimi 50 anni, gli ecosistemi agricoli hanno subito trasformazioni radicali, con la scomparsa delle pratiche tradizionali e un aumento delle arature, richiedendo approcci ecocompatibili.
  • Le forme di agricoltura sostenibile riconosciute includono l'agricoltura integrata, biologica e biodinamica, tutte mirate a rispettare l'ambiente e a produrre alimenti sani.

Conseguenze dell'agricoltura convenzionale

L’agricoltura convenzionale o tradizionale che si è sviluppata dal dopoguerra ha portato a conseguenze negative su vari fronti:

-comparsa di organismi resistenti ai trattamenti fitosanitari e conseguente aumento dei prodotti chimici di sintesi per combatterli

-perdita di fertilità del terreno per interruzione del ciclo della materia e riduzione dell’attività biologica del suolo

-fenomeni di tossicità a carico dell’uomo e delle biocenosi collegate direttamente o indirettamente all’agroecosistema

-fenomeni di inquinamento ambientale, di erosione dei terreni e di degrado del paesaggio

L’industrializzazione dell’agricoltura ha comportato anche l’aumento del consumo energetico a causa del continuo apporto di concimi di sintesi, dell’uso indiscriminato di agrofarmaci e diserbanti e dall’impiego di macchine sempre più potenti e ad alto consumo di carburanti.

Quali sono gli effetti negativi e la consapevolezza?

Negli anni ’60 l’agricoltura tradizionale di tipo intensivo, improntata sulla logica di conseguire i massimi profitti, inizia ad evidenziare una serie di effetti negativi a carico della salute degli operatori agricoli, dei consumatori con ripercussioni anche sull’ambiente.

Negli anni successivi la crescente consapevolezza dei problemi causati dall’agricoltura tradizionale favorisce il diffondersi di nuove forme di agricoltura alternative che negli anni ’80 prendono il nome di agricoltura ecocompatibile o sostenibile.

Principi dell'agricoltura sostenibile

Questo tipo di agricoltura non mira solamente al reddito aziendale, ma:

-tutela la salute dell’operatore agricolo e del consumatore

-conserva la biodiversità dell’agroecosistema e riduce i fenomeni di inquinamento ambientale

-mantiene la fertilità del suolo e le risorse ambientali

-salvaguarda gli ecosistemi agrari e naturali consentendo a chi verrà dopo di noi di continuare a coltivare gli agroecosistemi.

Il concetto di sostenibilità non è riferito solo alle attività agricole, ma a tutte le attività che hanno un impatto ambientale.

Un’attività si definisce sostenibile quando, secondo le conoscenze e le tecniche attuali, può essere ripetuta in un futuro indefinito, senza precludere alle generazioni future la possibilità di svolgere la stessa attività.

Le forme di agricoltura sostenibile che fanno propria questa definizione e che si sono diffuse maggiormente sono l’agricoltura integrata, l’agricoltura biologica fino all’agricoltura biodinamica che rappresenta un vero e proprio stile di vita rispettoso dell’ambiente.

Evoluzione degli ecosistemi agricoli

Negli ultimi 50 anni l’ecosistema agricolo è cambiato notevolmente, in particolare:

 Sono scomparse le tradizionali sistemazioni agrarie per far posto a quelle più adatte alla meccanizzazione delle operazioni colturali;

 Sono quasi scomparse le consociazioni;

 Le siepi e le alberate sono state estirpate;

 Le arature sono diventate più frequenti e più profonde, determinando profonde modificazioni nella struttura e nelle dinamiche della trasformazione della sostanza organica nel suolo.

La presenza di questi nuovi ecosistemi deve sempre più incontrare il soddisfacimento della crescente richiesta di beni agricoli, è quindi necessario affidarsi a sistemi di agricoltura ecocompatibili ed eco-sostenibili, con la duplice funzione di proteggere l’ambiente e di produrre derrate alimentari sane.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali conseguenze dell'agricoltura convenzionale?
  2. L'agricoltura convenzionale ha portato a organismi resistenti ai fitosanitari, perdita di fertilità del suolo, tossicità per l'uomo e inquinamento ambientale, aumentando anche il consumo energetico (testo).

  3. Come ha influito la consapevolezza sui problemi dell'agricoltura tradizionale?
  4. Negli anni '60, la crescente consapevolezza degli effetti negativi dell'agricoltura tradizionale ha favorito l'emergere di pratiche alternative, come l'agricoltura ecocompatibile, negli anni '80 (testo).

  5. Quali sono i principi fondamentali dell'agricoltura sostenibile?
  6. L'agricoltura sostenibile tutela la salute degli operatori e dei consumatori, conserva la biodiversità, mantiene la fertilità del suolo e salvaguarda gli ecosistemi, garantendo la possibilità di coltivare anche per le generazioni future (testo).

  7. In che modo gli ecosistemi agricoli sono cambiati negli ultimi 50 anni?
  8. Negli ultimi 50 anni, gli ecosistemi agricoli hanno visto la scomparsa di sistemazioni tradizionali, consociazioni e siepi, con un aumento della meccanizzazione e delle arature, richiedendo pratiche ecocompatibili per soddisfare la domanda di beni agricoli (testo).

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