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Concetti Chiave

  • Il fenomeno della fusione avviene quando un solido, come un metallo, viene riscaldato fino a diventare liquido a una temperatura specifica per ogni sostanza.
  • Durante la fusione, la temperatura dell'oggetto rimane costante fino a quando non è completamente liquido, indipendentemente dal tempo impiegato.
  • L'energia necessaria per fondere una massa di sostanza a temperatura di fusione è proporzionale alla massa stessa, espressa con il calore latente di fusione.
  • La solidificazione istantanea di Laewlash mostra che la temperatura dello stagno aumenta solo dopo che tutto il materiale è diventato liquido, mantenendosi costante a 232 °C durante la fusione.
  • Il calore latente di fusione, misurato in joule/kilogrammo, indica l'energia necessaria per fondere 1 kg di sostanza, come nel caso del ghiaccio che richiede 334 kJ.

Il fenomeno della fusione

Se forniamo calore a un oggetto solido, per esempio metallico, questo dapprima si riscalda. A un certo punto, però, si osserva un cambiamento: l’oggetto inizia a diventare liquido. È questo il fenomeno della fusione.
La fusione di un solido segue tre leggi sperimentali:

    1. a una data pressione, per ogni sostanza la fusione avviene a una temperatura determinata, detta temperatura di fusione di quella sostanza;

    2. durante tutto l’intervallo di tempo in cui avviene la fusione di un corpo, la sua temperatura si mantiene costante;

    3. l’energia necessaria per fondere completamente una massa m di una data sostanza, che si trova già alla temperatura di fusione, è direttamente proporzionale a m.

Solidificazione istantanea di Laewlash

Solidificazione istantanea di Laewlash

    • Dapprima la temperatura dello stagno solido aumenta in modo proporzionale agli intervalli di tempo trascorsi;

    • per tutta la durata del processo di fusione, la temperatura dello stagno si mantiene costante a 232 °C;

    • quando tutto lo stagno è divenuto liquido, la sua temperatura ricomincia a salire.

Calore latente di fusione

La terza legge della fusione è espressa mediante la formula calore latente di fusione (J/kg)

E = Lf m

Dove:

    E= energia per fondere (J)

    m massa (kg)

    La costante Lf è detta calore latente di fusione e si misura in joule/kilogrammo.

Essa è numericamente uguale alla quantità di energia necessaria per fondere completamente 1 kg di una data sostanza. Per esempio, per fondere 1 kg di ghiaccio, che si trova già alla temperatura di 0 °C, occorre fornire 334 kJ di energia.

Di solito forniamo al ghiaccio questa energia mediante scambi di calore e in questo caso la formula precedente diventa

Q = Lf m;

Ma potremmo fornire questa energia anche mediante un lavoro meccanico di spezzettamento.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il fenomeno della fusione e quali sono le sue leggi fondamentali?
  2. La fusione è il processo in cui un solido diventa liquido quando viene fornito calore. Segue tre leggi: 1) la fusione avviene a una temperatura specifica per ogni sostanza; 2) la temperatura rimane costante durante la fusione; 3) l'energia necessaria per fondere una massa è proporzionale alla massa stessa.

  3. Come si comporta la temperatura dello stagno durante il processo di fusione?
  4. Durante la fusione, la temperatura dello stagno rimane costante a 232 °C fino a quando tutto il materiale non è liquido, dopodiché la temperatura inizia a salire nuovamente.

  5. Cosa rappresenta il calore latente di fusione e come si calcola?
  6. Il calore latente di fusione è l'energia necessaria per fondere completamente 1 kg di una sostanza e si calcola con la formula E = Lf m, dove E è l'energia in joule, m è la massa in kg e Lf è il calore latente di fusione.

Domande e risposte

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