Concetti Chiave
- Schopenhauer riprende la distinzione kantiana tra fenomeno e noumeno, con il fenomeno considerato come illusione e rappresentazione nella coscienza.
- La rappresentazione è composta da un soggetto e un oggetto, con la mente strutturata da tre forme a priori: spazio, tempo e casualità.
- Il noumeno è identificato con la volontà di vivere, considerata l'essenza di tutte le cose e indipendente dalle forme della rappresentazione.
- La volontà è inconscia, unica ed eterna, oltrepassando il principio di causa e rappresentando una forza libera e cieca.
- Schopenhauer afferma che la volontà non ha scopo, criticando l'idea di un Dio come fine ultimo della vita e dichiarando la volontà come unica verità assoluta.
Qual è la distinzione tra fenomeno e noumeno?
Schopenauer riprende la distinzione Kantiana tra fenomeno noumeno.
Il fenomeno è la rappresentazione ed esiste solo dentro la coscienza.
Il fenomeno è parvenza, illusione, sogno, ciò che nell'antica sapienza indiana ara detta "velo di Maya".
La rappresentazione e le sue forme
La rappresentazione è costituita da due aspetti inseparabili: il soggetto rappresentante e l'oggetto rappresentato.
Il filosofo tedesco ritiene, come Kant, che la mente sia strutturata da forme a priori, ma ne ammette soltanto tre: lo spazio, il tempo e la casualità.
La volontà come essenza
Il noumeno invece è rappresentato dalla volontà di vivere, che è, secondo Schopenauer, l'essenza di tutte le cose.
La volontà si sottrae alle forme della rappresentazione sopracitate ovvero: spazio, tempo e casualità.
Essa è inconscia, unica ed eterna. La volontà, oltrepassando il principio di causa, è una forza, un'energia libera e cieca.
La verità della volontà
La volontà non ha alcuno scopo, tutti gli esseri vivono per vivere e continuare a vivere.
Gli uomini hanno sempre cercato di mascherare questa orribile verità postulando un Dio che possa essere fine ultimo della vita. Ma il filosofo afferma che Dio non esiste e che l'unica verità assoluta è la volontà.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza fondamentale tra fenomeno e noumeno secondo Schopenhauer?
- Quali sono le forme a priori della mente secondo Schopenhauer?
- Qual è la verità della volontà secondo Schopenhauer?
Schopenhauer riprende la distinzione kantiana, affermando che il fenomeno è la rappresentazione che esiste solo nella coscienza, mentre il noumeno è rappresentato dalla volontà di vivere, che è l'essenza di tutte le cose.
Schopenhauer, seguendo Kant, riconosce che la mente è strutturata da forme a priori, ma ne identifica solo tre: spazio, tempo e casualità, che sono inseparabili dalla rappresentazione.
La volontà, secondo Schopenhauer, non ha alcuno scopo e rappresenta l'unica verità assoluta, poiché tutti gli esseri vivono per vivere, senza un fine ultimo, contrariamente a quanto postulato da chi cerca di giustificare l'esistenza di Dio.