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Concetti Chiave

  • Durante l'Illuminismo, si sviluppano due correnti principali, deismo e ateismo, che rifiutano il dogmatismo e criticano le religioni positive, in particolare il cristianesimo.
  • Voltaire è considerato il fondatore del deismo, proponendo l'amore per il prossimo come etica universale, già presente in culti precedenti, e criticando le convenzioni religiose.
  • Il cristianesimo è visto come una religione che crea un senso di colpa e obbedienza politica, secondo gli illuministi, e descritto nei manoscritti clandestini.
  • La credenza in Dio, secondo d'Holbach, è vista come una risposta alla paura degli uomini nei confronti delle forze della natura e delle calamità.
  • Meslier, un sacerdote che ha abbracciato il deismo, critica il cristianesimo come strumento di sottomissione del popolo, influenzando pensatori come Voltaire.

Discussioni illuministe su metafisica e religione

una delle discussioni più accese durante il periodo illuminista e il rapporto con la metafisica e la religione. Considerato l'orientamento antropocentrico viene da chiedersi il rapporto conseguente al mondo metafisico. la religione è in rapporto Ad un principio Divino ed è intesa come religione naturale in contrapposizione alle religioni positive.Si sviluppano due filoni, deismo e ateismo ed entrambi giustificano un principio divino ma rifiutano ogni forma di dogmatismo. Maometto,Mosè e Cristo sono detti i tre impostori in quanto la concezione di un Dio che si fa uomo e si sacrifica sulla croce è soltanto una favola giudaica che non può essere giustificata razionalmente e inoltre la religione vuole sempre soltanto la felicità e il cristianesimo ha rattristato gli animi con il senso del peccato, della morte e della punizione. Le grandi ragioni di avversione al cristianesimo i dogmi sono riassunti nei cosiddetti manoscritti clandestini.

Voltaire e l'etica dell'amore

Il capostipite del deismo è Voltaire e in questo periodo vengono pubblicati molti libelli. l'unico elemento che viene ripreso del Cristianesimo il concetto di amore per il prossimo, concetto però già presente nei culti pagani. L'amore assurge a etica universale di questo periodo e Voltaire afferma che così come esiste una sola geometria deve esistere una sola etica ovvero l'amore. Dio non ha mai parlato dello Spirito Santo, dell'incarnazione e la Bibbia è stata scritta dagli uomini. Il culto pertanto è una forma di perbenismo e convenzione, i sacerdoti assoggettano i fedeli.

Ateismo e critica alla credenza in Dio

I massimi esponenti dell'ateismo sono invece e Paul Henri Thiry d'Holbach.

Meslier era un sacerdote che ebbe una crisi spirituale e si avvicinò alla deismo. Per interessamento di Voltaire pubblicò la sua opera "Il mio testamento". Leggendo quest'opera Voltaire rimase inorridito, il cristianesimo era presentato in chiave politica come religione del ubbidienza con cui il popolo è stato assoggettato.Secondo d'Holbach invece La credenza in Dio deriva dalla paura degli uomini per i mali della natura come carestie e terremoti. Gli uomini hanno rivolto gli occhi al cielo cercando un Dio sempre buono e benevolo che non fa mai del male.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il rapporto tra religione e metafisica secondo il pensiero illuminista?
  2. Durante il periodo illuminista, la religione è vista come un principio divino, contrapposta alle religioni positive, e si sviluppano due filoni principali: deismo e ateismo, entrambi che rifiutano il dogmatismo e criticano la concezione tradizionale di Dio (come evidenziato nel testo).

  3. Qual è il contributo di Voltaire all'etica dell'amore?
  4. Voltaire, capostipite del deismo, propone l'amore per il prossimo come etica universale, affermando che deve esistere una sola etica, simile alla geometria. Critica il cristianesimo per il suo dogmatismo e sostiene che il culto è una convenzione sociale (come riportato nel testo).

  5. Come viene vista la credenza in Dio dagli atei illuministi?
  6. Gli atei illuministi, come d'Holbach, vedono la credenza in Dio come una risposta alla paura degli uomini di fronte ai mali della natura, suggerendo che gli uomini cercano un Dio benevolo per affrontare le difficoltà della vita (secondo quanto descritto nel testo).

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