Concetti Chiave
- Il capitalismo mira a massimizzare il profitto attraverso l'incremento della produttività, utilizzando macchine e strumenti per produrre più merci.
- L'aumento della produttività genera plusvalore e ricchezza, che vengono reinvestiti per migliorare tecnologia e strutture industriali.
- Il progresso industriale può ritorcersi contro il capitalista, portando a una diminuzione del saggio di profitto a causa della meccanizzazione e della riduzione del lavoro umano.
- La legge della "caduta tendenziale del saggio di profitto" implica che, con il tempo, il profitto possa diminuire nonostante l'innovazione tecnologica.
- La crescente disoccupazione, causata dall'automazione, rappresenta un rischio significativo per il capitalismo, riducendo il potere d'acquisto dei consumatori e aumentando la povertà.
Obiettivo del capitalismo
Lo scopo primario del capitalismo è quello di aumentare il più possibile il profitto, obiettivo che viene perseguito cercando di incrementare al massimo la produttività e quindi introducendo macchine e strumenti che consentano di realizzare una quantità di merce superiore. L'aumento della produttività genera plusvalore e ricchezza, e questa viene a sua volta reinvestita per migliorare la tecnologia e modernizzare le strutture. Ciò si traduce nel passaggio dall’industria manifatturiera alla grande industria meccanizzata.
Effetti del progresso industriale
Il progresso raggiunto con la grande industria finisce per ritorcersi contro il capitalista stesso, poiché nel sistema produttivo emergono e si affermano forze che si rivelano oggettivamente autodistruttive. La prima è quella che Marx definisce la "caduta tendenziale del saggio di profitto". Si tratta di una legge in base alla quale il profitto del capitalista, a un certo punto dello sviluppo produttivo, anziché aumentare, tende a diminuire poiché con la meccanizzazione si richiede un numero inferiore di operai. L'effetto è il calo del plusvalore, che dipende dal plus lavoro dell'operaio e, dunque, dal capitale variabile. Con il variare della composizione del capitale a sfavore del lavoro dell'operaio, si ottiene pertanto una riduzione del saggio (o tasso) di profitto che deriva dal plusvalore.
Conseguenze della disoccupazione
In aggiunta a ciò, la crescente disoccupazione connessa all’impiego sempre più massiccio delle macchine nell’industria, comporta un altro grande rischio per il capitalismo: disoccupazione, infatti, vuol dire maggiore povertà dei consumatori.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale del capitalismo?
- Qual è la legge della "caduta tendenziale del saggio di profitto" secondo Marx?
- Quali sono le conseguenze della crescente disoccupazione nel capitalismo?
L'obiettivo primario del capitalismo è aumentare il profitto, perseguendo l'incremento della produttività attraverso l'introduzione di macchine e strumenti per produrre una maggiore quantità di merce.
La legge della "caduta tendenziale del saggio di profitto" afferma che, con l'avanzamento della meccanizzazione, il profitto tende a diminuire poiché richiede un numero inferiore di operai, portando a un calo del plusvalore.
La crescente disoccupazione, causata dall'uso massiccio delle macchine, comporta un aumento della povertà tra i consumatori, rappresentando un rischio significativo per il sistema capitalistico.