Concetti Chiave
- Il crollo del capitalismo è attribuito a crisi produttive ricorrenti, impoverimento del proletariato e la maturazione della coscienza di classe.
- Marx propone la 'rivoluzione proletaria' per trasferire i mezzi di produzione ai lavoratori, eliminando sfruttamento e alienazione.
- Nella società comunista ideale non ci saranno classi sociali, e ciascuno contribuirà secondo le proprie capacità e necessità.
- Dopo la morte di Marx, il suo pensiero si divide in interpretazioni ortodosse e revisioniste, con Lenin come figura chiave per l'azione politica rivoluzionaria.
- Il marxismo-leninismo diventa l'ideologia ufficiale della Russia post-rivoluzionaria, enfatizzando la coscienza collettiva del proletariato attraverso il centralismo democratico.
Quali sono le cause del crollo del capitalismo?
I fattori che hanno portato al crollo del capitalismo sono:
• Il ricorrere periodico delle crisi produttive, inevitabili nella organizzazione capitalistica della produzione;
• L'impoverimento progressivo del proletariato;
• La maturazione di una adeguata coscienza di classe;
• La lotta di classe condotta dal proletariato organizzato, unito dal solidarismo.
Soluzione marxista e società comunista
La soluzione che Marx prospetta per risolvere la situazione problematica del capitalismo è la 'rivoluzione proletaria', che consegnerà i mezzi di produzione a coloro che vi lavorano, facendo così cessare lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo ed eliminando l'alienazione dell'operaio. Nella nuova società proletaria, comunista, non ci saranno più classi sociali e a ciascuno sarà dato secondo i suoi bisogni e le sue necessità e ciascuno sarà richiesto di impegnarsi per il progresso di tutti in relazione alle sue capacità. Dopo una fase dittatoriale il comunismo realizzerà una società realmente umana. (Si inserisce qui la critica ai falsi socialismi che non riescono a comprendere che una società rinnovata non può che avvenire dopo il conflitto di classe e l'abbattimento dei meccanismi della organizzazione capitalistica).
Evoluzione del pensiero marxista
Alla morte di Marx, nel periodo compreso tra il 1889 e il 1914, presero forma due diverse interpretazioni filosofiche e politiche del suo pensiero, quella ortodossa e quella revisionaria.
Più attento alla possibilità di tradurre il marxismo in una concreta azione politica rivoluzionaria Lenin, che interpretava il marxismo come una sociologia scientifica; per lui, la coscienza rivoluzionaria del proletariato sarebbe nata solo come prodotto dell'azione delle avanguardie, e del partito che rappresentava il proletariato stesso, strutturato a sua volta attraverso il centralismo democratico, in modo da organizzare la classe operaia ed esprimere la coscienza collettiva. Il marxismo-leninismo divenne l'ideologia ufficiale dello Stato sorto dalla rivoluzione russa del 1917.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali cause del crollo del capitalismo secondo il testo?
- Qual è la soluzione proposta da Marx per affrontare i problemi del capitalismo?
- Come si è evoluto il pensiero marxista dopo la morte di Marx?
Le cause principali del crollo del capitalismo includono le crisi produttive ricorrenti, l'impoverimento del proletariato, la maturazione della coscienza di classe e la lotta di classe condotta dal proletariato organizzato.
Marx propone la 'rivoluzione proletaria' come soluzione, che porterà alla cessazione dello sfruttamento e all'eliminazione dell'alienazione, creando una società comunista senza classi sociali, dove ognuno contribuisce secondo le proprie capacità e riceve secondo i propri bisogni.
Dopo la morte di Marx, si sono sviluppate due interpretazioni del suo pensiero: quella ortodossa e quella revisionaria, con Lenin che ha enfatizzato l'importanza di un'azione politica rivoluzionaria e ha visto il marxismo come una sociologia scientifica, portando alla formazione del marxismo-leninismo come ideologia ufficiale della Russia post-rivoluzionaria.