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Concetti Chiave

  • Il razionalismo cartesiano sostiene che la ragione umana possa descrivere la realtà senza l'ausilio di esperienze esterne, attraverso idee innate a priori.
  • L'empirismo, rappresentato da Locke e Hume, afferma che la conoscenza deriva dall'esperienza e dalle sensazioni, negando l'esistenza di idee innate.
  • John Locke è non solo un esponente dell'empirismo, ma anche il fondatore del liberalismo, enfatizzando i diritti inalienabili del cittadino rispetto allo stato.
  • Il "Saggio sull'intelletto umano" è l'opera fondamentale di Locke, in cui esplora il funzionamento dell'intelletto e stabilisce le basi dell'empirismo.
  • L'empirismo e il razionalismo sono correnti filosofiche che si sviluppano nell'età moderna, differenziandosi per la loro concezione della conoscenza: pratica per l'empirismo e pura per il razionalismo.

Sia il razionalismo che l’empirismo sono due branche gnoseologiche perché si basano sulla conoscenza e su una descrizione razionale della realtà e della natura.

Il razionalismo cartesiano

Il razionalismo cartesiamo si fonda sull’ifa che la ragione umana, per descrivere e interpretare la realtà, non ha bisogno di nient’altro oltre a se stessa. Infatti l’idea più rappresentativa del razionalismo Cartesiana è la concezione delle idee innate (contenuti della nostra mente che non provengono dall’esterno). Le idee innate esistono a priori perché sono idee che noi possediamo intrinsecamente; l’empirismo sostiene invece che la conoscenza sia a posteriori perché ogni tipo di conoscenza passa attraverso i sensi e quindi attraverso l’esperienza. L’empirismo nasce e si sviluppa in Inghilterra. I suoi due massimi rappresentanti sono Locke e Hume. Essi sostengono che nell’uomo non sono presenti le idee innate perché ogni tipo di conoscenza deriva da ciò che facciamo e dalle esperienze che viviamo. L’idea di Dio sembrerebbe essere un’idea innata, ma Locke dice che essa non lo è in realtà e questo secondo lui è dimostrato dal fatto che non tutti gli uomini hanno la stessa idea di Dio e che i bambini appena nati non hanno già la concezione di DIo. Secondo l’empirismo ogni idea deriva dalle sensazioni e il nostro cervello trae le idee dalle sensazioni che proviamo.

Locke e il liberalismo

Oltre ad essere uno dei massimi esponenti dell’empirismo, Locke è l’iniziatore di una teoria politica che diventerà fondamentale alla fine dell’età moderna: il liberalismo, una teoria che sostiene che prima dello stato viene il cittadino, il quale ha dei diritti che nessuno, nemmeno lo stato, può mettere in discussione. Questi diritti sono intoccabili e inalienabili (il diritto alla vita, il diritto alla libertà e il diritto alla proprietà) e il compito dello stato è proprio quello di garantire questi diritti all’uomo.

Opere fondamentali di Locke

L’opera fondamentale di Locke, che fa di lui l’iniziatore dell’empirismo, è il saggio sull’intelletto umano. Altre opere importanti sono la lettera della tolleranza e un altro saggio politico che sono alla base della concezione del liberalismo Lockiano. Il saggio sull’intelletto umano è il fondamento su cui si sviluppa l’empirismo. In questo testo, come in gran parte della sua filosofia, Locke si preoccupa di studiare e cercare di comprendere il funzionamento dell’intelletto umano, la cui attività principale è il conoscere. Il trattato sul governo e la lettera sulla tolleranza sono testi fondamentali per quanto riguarda invece la teoria politica creata da Locke: il liberalismo, cioè la concezione liberale dello Stato e della libertà dell’individuo.

Empirismo e razionalismo nell'età moderna

L’empirismo è il movimento filosofico che, parallelamente al razionalismo, si sviluppa durante l’età moderna. Entrambe sono correnti gnoseologiche: il razionalismo intende la conoscenza come un’attività pura ed unica della ragione: l’empirismo si fonda invece sulla conoscenza pratica, basata quindi sull’esperienza.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra razionalismo ed empirismo?
  2. La principale differenza risiede nel modo in cui si acquisisce la conoscenza: il razionalismo sostiene che la ragione umana è sufficiente per interpretare la realtà, mentre l'empirismo afferma che la conoscenza deriva dall'esperienza sensoriale (come indicato nel testo).

  3. Chi sono i principali esponenti dell'empirismo e quali sono le loro idee fondamentali?
  4. I principali esponenti dell'empirismo sono Locke e Hume, i quali sostengono che non esistono idee innate e che ogni conoscenza deriva dalle esperienze vissute (come descritto nel testo).

  5. Qual è il contributo di Locke al liberalismo?
  6. Locke è considerato l'iniziatore del liberalismo, una teoria che afferma che i diritti del cittadino, come il diritto alla vita, alla libertà e alla proprietà, sono inalienabili e devono essere garantiti dallo stato (come evidenziato nel testo).

  7. Qual è l'opera fondamentale di Locke e quale tema affronta?
  8. L'opera fondamentale di Locke è il "saggio sull'intelletto umano", in cui studia il funzionamento dell'intelletto e la natura della conoscenza, costituendo il fondamento dell'empirismo (come menzionato nel testo).

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