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Concetti Chiave

  • Il liberalismo politico pone la libertà e i diritti individuali come obiettivi primari dello Stato, secondo la filosofia di Locke.
  • I diritti naturali, come l'uguaglianza, la vita, la libertà e la proprietà, sono considerati originari e inalienabili, legati al concetto di lavoro dell'individuo.
  • Lo stato di natura è caratterizzato da diritti di natura non garantiti, con il rischio di conflitti, che devono essere regolati dallo Stato civile attraverso leggi e giustizia.
  • Locke enfatizza la divisione dei poteri tra legislativo ed esecutivo per limitare il potere assoluto e garantire una governance equa.
  • La tolleranza e la libertà religiosa sono diritti fondamentali che lo Stato deve tutelare, riconoscendo la dimensione personale e non coercitiva della religione.

Teoria del liberalismo politico

1) E’ il maggior teorico del liberalismo politico, di una filosofia che mette al centro la libertà, cioè i diritti di ogni individuo e la loro tutela, come fine dello Stato.

2) Ritiene che lo stato di natura non ha i caratteri negativi di conflittualità e di dominio delle passioni.

Diritti naturali e proprietà

3) Ritiene, inoltre, che i diritti naturali costituiscano la natura dell’uomo, e quindi siano originari, imprescrittibili, e, dunque, inalienabili.

Essi sono: - il diritto all’uguaglianza davanti alla legge;

Diritto alla vita;

Diritto alla libertà;

Diritto alla proprietà, che ha la sua fonte di validità nel lavoro. Perché ognuno è proprietario di se stesso e del proprio corpo e lo è anche del lavoro cui l’uomo è obbligato da Dio. L’uomo, inoltre, è proprietario dei risultati.

Limiti del diritto di proprietà

All’esercizio della proprietà sono posti dei limiti, poiché l’individuo deve lasciare agli altri quanto serve alla loro sopravvivenza, perché tutti hanno diritto alla vita. Nessuno deve acquisire quanto supera la sua capacità di consumo.

- il diritto alla proprietà è proporzionato alla capacità umana di lavoro, che è limitata.

Ma con il denaro diventa illimitata.

Il limite di ogni diritto sta nel non violare i diritti degli altri uomini, “essendo tutti uguali e indipendenti”.

Stato di natura e giustizia

4) Nello stato di natura l’esercizio dei diritti di natura non è garantito perché ciascun uomo è giudice delle violazioni fatte ai suoi diritti e applica il diritto punitivo, cioè il diritto a farsi giustizia da se.

Lo Stato civile fa le leggi che regolano la giustizia e adopera la forza in difesa della comunità e dei diritti individuali.

Divisione dei poteri

5) Locke pone l’accento sui limiti del potere assoluto.

Il potere non deve essere attribuito ad un’unica istituzione.

Con Locke prende avvio la teoria della divisione dei poteri in:

- potere legislativo;

- potere esecutivo.

Che si affermerà poi con la teoria e con la politica liberale.

Diritto alla resistenza

6) è fondamentale il riconoscimento del diritto popolare alla resistenza attiva, cioè il popolo può cambiare governo e ordinamenti quando questi appaiono contrari ai suoi interessi.

Tolleranza e libertà religiosa

7) Locke fa della tolleranza e della libertà religiosa uno dei diritti fondamentali dell’individuo che lo Stato deve rispettare.

Il compito dello Stato è la difesa dei diritti dell’individuo.

La religione è un fatto che attiene all’interiorità d’ogni individuo e non si può imporre con la forza, ma acquisire solo con la persuasione.

Ma nessuno possiede la verità sulle questioni religiose, perché le nostre conoscenze sono imperfette e limitate.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio centrale del liberalismo politico secondo Locke?
  2. Il liberalismo politico, secondo Locke, mette al centro la libertà e la tutela dei diritti di ogni individuo come fine dello Stato.

  3. Quali sono i diritti naturali riconosciuti da Locke?
  4. Locke riconosce diritti naturali come il diritto all'uguaglianza, alla vita, alla libertà e alla proprietà, considerandoli originari, imprescrittibili e inalienabili.

  5. Qual è il limite del diritto di proprietà secondo Locke?
  6. Il diritto di proprietà è limitato dalla necessità di non violare i diritti altrui e deve essere proporzionato alla capacità umana di lavoro, evitando l'acquisizione di beni che superano la capacità di consumo.

  7. Qual è il ruolo dello Stato civile nella giustizia secondo Locke?
  8. Lo Stato civile ha il compito di fare leggi che regolano la giustizia e di difendere i diritti individuali, poiché nello stato di natura l'esercizio dei diritti non è garantito.

Domande e risposte

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