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Concetti Chiave

  • Galileo Galilei critica il principio di autorità rappresentato dalla Chiesa, proponendo un approccio scientifico basato sull'osservazione e l'esperienza.
  • Si oppone alla logica aristotelica e al finalismo, cercando di superare le idee dei filosofi medievali attraverso un metodo empirico.
  • Il metodo scientifico di Galilei si articola in tre fasi: osservazioni guidate da ipotesi, dimostrazioni matematiche e verifiche sperimentali in laboratorio.
  • La sua concezione razionalista dell'universo si fonda sul rifiuto di spiritualità e trascendenza, privilegiando l'analisi matematica della realtà.
  • Galilei introduce il principio di inerzia e la caduta dei corpi, dimostrando che le leggi fisiche si possono formulare solo attraverso esperimenti controllati.

Critica al principio di autorità

Galileo Galilei critica il principio di autorità rappresentato dalla Chiesa.

Superamento della logica aristotelica

• Come Bacone, egli cerca di superare la logica astratta di Aristotele e soprattutto dei filosofi medievali. Con costoro [..] indicavano un finalismo della natura e un essenzialismo.

Finalismo ed essenzialismo

• Finalismo: credere che la natura sia stata organizzata in modo tale da poter far consentire all’uomo degli scopi che sono ultraterreni, escatologici.

Essenzialismo: riguarda la ricerca di qualcosa che non esiste, ma che si ipotizza esserci. Dietro l’osservazione dei dati sensibili c’è qualcosa che si chiama essenza, qualcosa di determinante, la natura stessa che va oltre la percezione dei cinque sensi. Questo significa portare la metafisica nel sensibile.

Parte destruens e pars costruens

• Questa è la parte destruens, la critica che rimuove il sapere tradizionale. Qual è il sapere a cui fa riferimento Galilei? La pars costruens o parte cognitiva. Essa inizia con un primo stadio, quello delle “sensate esperienze”. Ma quali sono? Quelle osservazioni che sono guidate da ipotesi.

Per esempio ciò che avviene quando sezioniamo i cadaveri nel campo della medicina. I medici partono da ipotesi e vanno poi a constatare sezionando i cadaveri per accertarsi di come fluisce il sangue o qualche altra cosa.

Stadi della conoscenza scientifica

• Fatto questo, si passa al secondo stadio, che è quello delle “necessarie dimostrazioni”, cioè questa organizzazione dei dati non deve avvenire secondo una catalogazione tecnica, ma attraverso l’elaborazione della matematica.

• L’ultimo stadio è la “verifica sperimentale”, cioè lo scienziato non può formulare una legge se prima non ha condotto degli esperimenti, i quali non si possono fare nella natura stessa, ma in laboratorio. A questo punto può avvenire la formulazione della legge fisica.

Egli scoprirà il principio di inerzia e la caduta dei corpi. Galilei non poteva provare la caduta dei corpi nel vuoto, eppure lui ipotizza che questi corpi hanno una diversa caduta perché trovano resistenza, perché c’è il peso specifico.

Concezione razionalista di Galilei

Con Galilei si afferma una concezione altamente razionalista, perché l’universo per lui va esaminato non mettendo in evidenza spiritualità, trascendenza o qualità metafisiche (essenzialismo e finalismo) o mettendo in evidenza qualità soggettive, ma tutto ciò che conta quando si esamina la realtà secondo calcoli matematici.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la critica principale di Galileo Galilei al principio di autorità?
  2. Galileo critica il principio di autorità rappresentato dalla Chiesa, cercando di superare le limitazioni imposte dalla logica aristotelica e dai filosofi medievali, che sostenevano un finalismo e un essenzialismo nella comprensione della natura.

  3. Quali sono gli stadi della conoscenza scientifica secondo Galilei?
  4. Galilei delinea tre stadi della conoscenza scientifica: il primo è quello delle "sensate esperienze", il secondo delle "necessarie dimostrazioni" attraverso la matematica, e l'ultimo è la "verifica sperimentale" che avviene in laboratorio, prima della formulazione di leggi fisiche.

  5. Come si caratterizza la concezione razionalista di Galilei?
  6. La concezione razionalista di Galilei si basa sull'analisi dell'universo attraverso calcoli matematici, escludendo spiritualità, trascendenza e qualità metafisiche, e ponendo l'accento su un approccio oggettivo e razionale alla realtà.

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